Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): cosa fare, sintomi, perché succede, cura, rimedi

Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): cosa fare, come si forma il cerume, raffreddore, catarro, perché succede, sintomi, cause, rimedi e prevenzione

Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): cosa fare, sintomi, perché succede, cura, rimedi
Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare). L’udito è un senso importante perché basta avere le orecchie tappate per sentirsi “esclusi” dall’ambiente circostante. Tutto diventa ovattato e i rumori si avvertono lontani. A volte si tratta di un fenomeno transitorio (ad esempio in aereo), ma in altri casi può perdurare per giorni e settimane, tanto da richiedere la visita del medico di famiglia o quello di uno specialista otorinolaringoiatra.

Cosa fare quando si hanno le orecchie tappate a causa di raffreddore, catarro nel condotto uditivo, o un tappo di cerume? O, ancora, l’orecchio otturato a causa di acqua, dopo un viaggio in aereo, o dopo la discoteca?

Le soluzioni cambiano in base al tipo di problema che ha scatenato la sensazione di pienezza auricolare e di orecchio chiuso e otturato. Quindi, innanzitutto, bisogna individuare la causa dell’orecchio tappato, poi puoi seguire i consigli che troverai di seguito, oppure, se il problema è serio, programmare una visita da uno otorino.

Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): cosa sono

Cosa si intende per orecchie tappate: è quel disturbo caratterizzato da una ridotta trasmissione dei suoni che dall’esterno giungono al cervello attraverso il nervo acustico. Questo disturbo può essere causato da un’ostruzione (il cosiddetto tappo) localizzata nel condotto uditivo esterno.

Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): cerume

Come si forma e a cosa serve il cerume: il tappo di cerume è una delle cause più frequenti di orecchie tappate e può riguardare anche un solo orecchio.

Il cerume è la sostanza giallo-bruna che viene prodotta da specifiche ghiandole poste all’interno del canale uditivo con la funzione di lubrificare il condotto stesso e di proteggerlo dall’ingresso di materiale indesiderato e agenti infettivi. Normalmente il cerume migra da solo verso l’esterno, ma in alcuni casi si può verificare l’accumulo di questa sostanza, fino alla formazione di un tappo.

Quindi, in situazioni di normalità, il cerume è utile perché consente di mantenere umido e lubrificato il condotto uditivo. Inoltre, avendo un pH acido, agisce come protezione dagli agenti esterni (come funghi e batteri).

Invece, il cosiddetto tappo all’orecchio si forma a causa dell’eccessiva produzione e ristagno del cerume nel condotto uditivo. L’iperproduzione di cerume (e la conseguente formazione del tappo) non è grave, ma è importante che venga trattata nel modo giusto e con rimedi efficaci che hanno lo scopo di “sciogliere” il cerume in eccesso.

L’accumulo di cerume può essere favorito anche da una pulizia auricolare scorretta (ad esempio, l’utilizzo del cotton fioc può ostacolare la naturale fuoriuscita verso l’esterno del cerume e spingerlo in profondità nell’orecchio).

I sintomi che possono accompagnare la presenza di un tappo di cerume sono:
  • Calo dell’udito;
  • Percezione ovattata dei suoni;
  • Senso di orecchio pieno;
  • Rimbombo della propria voce;
  • Acufene (ronzii e fischi).

Se il tappo provoca i sintomi descritti e ostruisce la visione della membrana del timpano, è opportuno rimuoverlo. Per farlo, bisogna rivolgersi al medico di famiglia. Il medico prescriverà un farmaco in gocce auricolari a base di sostanze oleose solventi ed emollienti. Per i tappi particolarmente duri, può essere necessario ripetere l’instillazione di gocce emollienti più volte al giorno, per 4-5 giorni.

  • Anziani: hanno un cerume più secco che tende quindi a depositarsi.
  • Bambini: hanno un condotto uditivo esterno più stretto e quindi più facile all’ostruzione.
Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): perché succede

Perché si tappano le orecchie: questo disturbo può essere causato da un accumulo di cerume, dalla presenza di acqua che ristagna, dalla presenza di corpi estranei, da una otite esterna, dall’accumulo di catarro.

Il disturbo può, però, essere causato anche in assenza di ostruzione. Può succedere in seguito a sbalzi di pressione (salendo di altitudine in montagna, praticando immersioni subacquee, e durante i viaggi in aereo).

Infine, la sensazione di tappo alle orecchie può essere un sintomo collegato a disturbi della masticazione.

A volte, alla sensazione di orecchio tappato può associarsi al cosiddetto mal d’orecchio. In questo caso si parla di otite esterna (un’infiammazione che interessa il rivestimento esterno del condotto uditivo, causata da batteri o funghi, e favorita dal ristagno di acqua nell’orecchio). Oltre alla sensazione di orecchio chiuso si avvertono prurito, forte dolore e può comparire anche qualche linea di febbre.

Se il canale uditivo esterno è libero, il tappo può nascondersi nell’orecchio medio (accumulo di muco proveniente dal naso in caso per esempio di forte raffreddore). Quando il muco non viene drenato dalle narici in modo completo, si accumula fino a determinare un’otite catarrale media (infiammazione che comporta un sensibile calo dell’udito, acufene, senso di orecchio pieno, mal d’orecchio, e febbre).

Nella cavità timpanica, l’aria è presente a una determinata pressione: quando quella esterna è maggiore (ad esempio, delle immersioni subacquee) o minore (ad esempio, in montagna o in aereo), si avverte un senso di orecchie tappate. Tornando alla pressione normale (cioè, scendendo dalla montagna o risalendo in superficie) le orecchie si “stappano” da sole.

Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): sintomi
Sintomi delle orecchie tappate:
  • Temporanea sordità;
  • Acufene;
  • Rumori ovattati;
  • Mal di orecchio;
  • Arrossamento e calore;
  • Fuoriuscita di pus o altri tipi di secrezioni;
  • Sensibilità e prurito.

La pienezza auricolare può essere accompagnata da sintomi che interessano altre parti del corpo (febbre, mal di testa e malessere generale). Se, quindi, la sintomatologia delle orecchie tappate si manifesta insieme a febbre oltre i 38,5° C, forte mal di testa, mal di orecchio, e eccessiva sensibilità nella regione auricolare, è consigliabile contattare il proprio medico, perché potrebbe trattarsi di un’infezione ossea a carico dell’orecchio.

Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): cause
Cause delle orecchie tappate:
  • Raffreddore e influenza (conseguente congestione delle vie aeree e formazione di catarro);
  • Bronchite;
  • Cervicale;
  • Iperproduzione di cerume;
  • Tappo di cerume;
  • Frequenti bagni al mare o in piscina (l’acqua, entrando e ristagnando nelle orecchie, può causare un rigonfiamento del tappo di cerume amplificando i sintomi);
  • Pressurizzazione dopo un viaggio in aereo, treno o auto;
  • Presenza di un corpo estraneo nel condotto uditivo;
  • Disfunzioni della tuba di Eustachio;
  • Musica troppo alta (notte in discoteca, Un concerto, o volume negli auricolari troppo alto);
  • Masticazione non corretta dovuta ad un assetto della mascella non perfetto (può provocare una deviazione del condotto uditivo e favorire l’accumulo di cerume);
  • Dermatite che colpisce l’interno dell’orecchio (porta la pelle ad ispessirsi e a desquamarsi, ostacolando il passaggio del cerume);
  • Fattori ereditari o genetici che rendono alcuni soggetti più sensibili all’iperproduzione di cerume.
Orecchie tappate (o Pienezza Auricolare): rimedi
Barotrauma

Quando le orecchie tappate sono causate da un viaggio in aereo, in treno, in auto andando sott’acqua e in montagna, in gergo medico si parla di “Barotrauma” (un improvviso cambio di pressione al quale l’orecchio non riesce ad abituarsi subito e per cui si tappa).

In questi casi, un rimedio veloce è quello di bere acqua a piccoli sorsi, soffiarsi il naso e sbadigliare.

Acufene

Quando le orecchie tappate sono causate da una notte passata in discoteca o dopo un concerto, in gergo medico si parla di “Acufene” (originata da un trauma acustico derivato dalla musica troppo alta o da un rumore assordante).

A questo tipo di pienezza auricolare si possono manifestare altri sintomi, come ronzii persistenti, fischi, temporanea sordità, e gli effetti possono protrarsi per mesi.

In questi casi, l’unico rimedio è il “riposo uditivo assoluto” (bisogna evitare di sottoporre l’orecchio ad altro stress acustico). Inoltre, se l’acufene persiste anche nei giorni successivi, bisogna effettuare un esame audio-impedenzometrico per accertare l’assenza di traumi uditivi permanenti.

Tappo di cerume

Quando le orecchie tappate sono causate da acqua o cerume, in gergo si parla di “Tappo di cerume“. Questo disturbo (che si presenta negli adulti, nei bambini e anche nei neonati), può peggiorare in estate con i frequenti bagni al mare o in piscina. L’acqua, infatti, fa aumentare il volume del tappo, il gonfiore, il mal di orecchie e la temporanea sordità.

In questi casi, il rimedio consiste nell’applicare soluzioni emollienti (le cosiddette gocce) in grado di sciogliere il cerume. Queste gocce possono essere acquistate in farmacia senza prescrizione medica e vanno inserite direttamente nel condotto uditivo seguendo le istruzioni contenute nella confezione. Dopo, però, l’orecchio va lavato. In questo caso si usa una siringa (ovviamente senza ago). Bisogna riempirla d’acqua tiepida, appoggiare la testa sull’altro orecchio e inserire l’acqua spingendo delicatamente lo stantuffo. Ripetere l’operazione fin quando non si vede uscire il tappo e si sente l’orecchio stappato.

Iperproduzione di muco

Quando le orecchie tappate sono causate di raffreddore e catarro, si parla di una “Iperproduzione di muco” che (oltre a dare naso chiuso, lacrimazione degli occhi, stato influenzale e malessere generale) può generare un disturbo alle orecchie. L’udito sembra ovattato, non si percepiscono bene i rumori e si può avvertire dolore e gonfiore localizzato nella regione auricolare. Sono tra le cause più frequenti e si verificano in inverno con le basse temperature, e in estate a causa dei frequenti bagni al mare o dei colpi d’aria.

Si tratta, però, di un disturbo non grave, ma solo fastidioso. E’ un fenomeno temporaneo che sparisce nel momento in cui passa lo stato influenzale.

In questi casi, i rimedi sono molti:
  • Curare l’influenza (o l’infezione) che ha causato il sintomo;
  • Evitare sbalzi termici che possono far aumentare la produzione di muco;
  • Rendere più fluido il muco utilizzando delle soluzioni saline attraverso il naso o con l’ausilio di fumenti o aerosol;
  • Bere molti liquidi caldi (latte, tè, camomilla, brodo);
  • Assumere alimenti contenenti vitamina C, ferro e sali minerali.

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