Cos’è lo Ius Scholae?

Con lo Ius Scholae (o Ius Culturae) la cittadinanza non scatta automaticamente alla nascita, ma solo dopo il completamento di un ciclo di studi per un determinato tempo

Cos'è lo Ius Scholae?
Cos’è lo Ius Scholae? Il 9 marzo la Commissione Affari Costituzionali alla Camera ha dato parere favorevole al testo presentato dal deputato del M5s Giuseppe Brescia. Il testo è stato, poi, calendarizzato ed è arrivato in discussione alla Camera il 29 giugno. Il testo prevede che possa fare richiesta per la cittadinanza chi sia arrivato in Italia prima di aver compiuto 12 anni e porti a termine un percorso scolastico di 5 anni. Questa proposta potrebbe, così, permettere ai bambini nati e cresciuti in Italia di ottenere la cittadinanza con più facilità rispetto all’attuale trafila burocratica.

Attualmente, infatti, in Italia le leggi che regolano il diritto alla cittadinanza dipendono dal cosiddetto “Ius sanguinis“. Quindi, per ottenere automaticamente la cittadinanza italiana occorre che uno dei due genitori ne sia già in possesso.

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I minori nati in Italia da genitori stranieri possono acquisire la cittadinanza italiana se risiedono legalmente ed ininterrottamente fino ai 18 anni in Italia, a condizione che la richiesta venga fatta entro un anno dal compimento dei 18 anni.

Altri metodi per ottenere la cittadinanza sono:
  • Per naturalizzazione (è possibile richiedere la cittadinanza italiana dopo 10 anni di residenza legale in Italia);
  • Per matrimonio (o unione civile) con un cittadino italiano;
  • Su richiesta se nati in territori precedentemente italiani;
  • Con decreto del Presidente della Repubblica.
Ius Scholae: come funziona

Con lo Ius Scholae (o Ius Culturae) la cittadinanza non scatta automaticamente alla nascita, ma solo dopo il completamento di un ciclo di studi per un determinato tempo (in Italia si parla di 5 anni). Il principio dietro allo Ius Scholae risiede nel fatto che attraverso la scuola un minore abbia la possibilità di conoscere e integrarsi con la nostra cultura tanto da dover essere considerato italiano al 100% prima dei 18 anni.

Nella formulazione unificata approvata in Commissione, il testo prevede “l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte del minore straniero, che sia nato in Italia o vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età e che risieda legalmente in Italia, qualora abbia frequentato regolarmente, per almeno cinque anni nel territorio nazionale, uno o più cicli scolastici presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale idonei al conseguimento di una qualifica professionale. Nel caso in cui la frequenza riguardi la scuola primaria, è necessario aver concluso positivamente il corso medesimo“.

La proposta di legge “A.C. 105-A“, riunisce le proposte di legge nn. 105, 194, 221, 222, 717, 920, 2269, 2981 e 3511.

Ius scholae: requisiti
La cittadinanza italiana può essere acquisita:
  • Dal minore nato in Italia da genitori stranieri;
  • Dal minore straniero che ha fatto ingresso in Italia prima di compiere i 12 anni di età.

Il minore deve avere la residenza legale in Italia e deve aver frequentato regolarmente nel nostro Paese per almeno 5 anni (uno o più cicli scolastici presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione, oppure percorsi di formazione per il conseguimento di una qualifica professionale). Se il percorso fatto riguarda la scuola primaria, viene richiesta una positiva conclusione del ciclo.

Ius scholae: come fare la domanda

Secondo il testo, per ottenere la cittadinanza italiana occorre una dichiarazione di volontà espressa in tal senso entro il compimento dei 18 anni dell’interessato. La dichiarazione va fatta da un genitore legalmente residente in Italia o da chi esercita la responsabilità genitoriale all’ufficiale dello Stato civile del Comune di residenza del minore.

Nel caso in cui non venga fatta questa dichiarazione di volontà, l’interessato può presentare richiesta di cittadinanza sempre all’ufficiale di Stato civile del Comune di residenza entro 2 anni da quando ha compiuto i 18 anni.

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