Scontrino elettronico: cos’è, come funziona, chi lo deve fare?

Scontrino elettronico 2020: il nuovo sistema per l’invio all’Agenzia delle Entrate degli incassi e al rilascio del documento commerciale

Scontrino elettronico: cos'è, come funziona, chi lo deve fare?
Scontrino elettronico telematico. Dal 2020, scontrini e ricevute vengono sostituiti da un documento commerciale emesso o con un registratore telematico o via web all’Agenzia delle Entrate. Occorre, quindi, utilizzare gli strumenti giusti per comunicare con il Fisco: il registratore di cassa in grado di connettersi ad Internet o un dispositivo capace di connettersi all’Agenzia delle Entrate.

Questo tipo di certificazione deve essere fatta da chiunque effettui operazioni di commercio al minuto e attività assimilate. Dal 2018, questo strumento è obbligatorio per chi ha un volume d’affari superiore ai 400mila euro. Ora, viene esteso agli altri.

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Cos’è?

Lo scontrino elettronico sostituisce i vecchi scontrini e le ricevute fiscali di una volta, introducendo un nuovo rapporto tra commercianti e Fisco.

Come funziona?

Chi effettua questo tipo di attività deve emettere un documento che certifica ogni singolo incasso tramite la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Chi lo deve fare?
  • Chi effettua attività di commercio al minuto
  • Albergatori
  • Ristoratori
  • Artigiani
  • Chi rilascia una ricevuta fiscale
Chi non è obbligato a farlo?
  • Tassista
  • Giornalaio
  • Trasporto pubblico
Cosa cambia per il consumatore?

Il consumatore che effettua un acquisto non riceverà lo scontrino o la ricevuta ma un documento commerciale (senza valore fiscale) a garanzia del bene o servizio acquistato.

Come viene rilasciato?

Memorizzazione e trasmissione telematica degli incassi avvengono attraverso uno strumento tecnologico che impedisce che i dati vengano alterabili: registratore telematico, documento commerciale online.

Registratore telematico (RT): è un registratore di cassa in grado di connettersi a Internet. Esistono diversi modelli a seconda delle esigenze dell’operatore che lo utilizza: fisso per chi ha un negozio o un ristorante; portatile per l’artigiano che lavora a domicilio. Il registratore telematico memorizza ogni singola operazione, emette il documento commerciale, sigilla il file con i dati degli incassi di tutta la giornata lavorativa e lo trasmette al sistema dell’Agenzia delle Entrate.

Documento commerciale online: è una procedura che si trova in “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate. Si può utilizzare con qualsiasi dispositivo che si connette a internet.

Quali sono i vantaggi?

Il nuovo documento commerciale fa si che gli operatori economici non debbano più tenere un registro degli incassi (dato che questo sistema memorizza i corrispettivi e li trasmette al Fisco). Non ci sia più il vincolo di conservare le copie degli scontrini o delle ricevute rilasciati ai clienti. Inoltre, vi è un agevolazione sotto forma di credito d’imposta per l’acquisto del registratore telematico o per l’adattamento di quello vecchio fino alla fine del 2020. Il credito, pari al 50%, è di massimo di 250 euro in caso di acquisto, e di massimo 50 euro in caso di adattamento.

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