Arriva un aumento degli stipendi a dicembre 2023 (ma non per tutti)

L’indennità di vacanza fino a 2mila euro lordi è il bonus in busta paga di dicembre 2023 per i dipendenti pubblici che arriva con il rinnovo del contratto nel 2024

Arriva un aumento degli stipendi a dicembre 2023 (ma non per tutti)
A dicembre 2023, i dipendenti pubblici riceveranno un bonus nelle loro buste paga che, però, non sarà per tutti. Si tratta di un’indennità di “vacanza contrattuale”, parte di un rinnovo atteso nel 2024, che potrebbe raggiungere fino a 2.000 euro lordi. Come detto, però, questa somma extra non sarà uguale per tutti. Per esempio, dirigenti di seconda fascia e medici potrebbero ottenere fino a 1.500 euro, mentre per gli infermieri si parla di 1.000 euro e per gli agenti di polizia, 700 euro.

Da dove proviene il bonus?

È un rimborso per il mancato aumento salariale che avrebbe dovuto essere applicato prima del rinnovo del contratto collettivo. In sostanza, è un modo per compensare l’assenza di un adeguato incremento stipendiale.

Chi può beneficiare del bonus?

Riguarda il personale a tempo indeterminato delle Amministrazioni statali: dagli insegnanti agli operatori ospedalieri, fino al personale dei Ministeri e delle Agenzie fiscali. Il governo ha stanziato circa 2 miliardi di euro per questo scopo, ma questa misura non include i precari statali, che dovranno aspettare il 2024 per la loro quota.

La novità sta anche nel momento in cui arriva questo extra: di solito, tali bonus arrivano ad aprile, ma grazie al Decreto Fiscale 2024, sono stati anticipati a dicembre 2023. Questo incremento stipendiale entrerà in vigore a partire da dicembre, con riflessi sull’intero anno 2024.

Come viene calcolato il bonus?

Si basa su un coefficiente di 6,7 volte il valore dell’indennità annuale di vacanza prevista dal contratto, solitamente pari al 3,35% dello stipendio. Ogni categoria professionale farà quindi i conti sulla base dei propri accordi contrattuali.

Esempio:
Un insegnante con molta esperienza può ottenere un bonus di 1.228 euro, mentre uno con meno anzianità si attesterà sui 829 euro. Nel settore sanitario, un medico potrebbe ricevere circa 1.500 euro, mentre un infermiere specializzato intorno ai 1.053 euro.

Questo extra non influisce sul calcolo del taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 35.000 euro. In pratica, questo significa che lo sconto sulla trattenuta INPS rimane applicabile, nonostante l’indennità aggiuntiva.

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