Giurì d’onore: cos’è e come funziona

E’ un organo giudiziario previsto dall’ordinamento italiano che si occupa di verificare la veridicità di fatti attribuiti a qualcuno che possono costituire reati di ingiuria e diffamazione

Giurì d'onore: cos'è e come funziona
Il Presidente della Camera ha la capacità di designare, su richiesta di un parlamentare che si senta oltraggiato nella sua reputazione a seguito di accuse fatte durante un dibattito, una Commissione d’indagine conosciuta come Giurì d’onore per valutare la fondatezza delle accuse. Il Giurì è solitamente assegnato un termine per presentare un rapporto all’Assemblea. L’Assemblea semplicemente prende nota del rapporto del Giurì, senza ulteriori dibattiti o votazioni.” Questo è quanto previsto dal regolamento della Camera all’articolo 58, che prevede il Giurì d’onore, richiesto dal Partito Democratico in Aula e acconsentito dal presidente Lorenzo Fontana, dopo le dichiarazioni di Giovanni Donzelli contro quattro deputati del Partito Democratico.

Cos’è il Giurì d’Onore

E’ un organo giudiziario previsto dall’ordinamento italiano che si occupa di verificare la veridicità di fatti attribuiti a qualcuno che possono costituire reati di ingiuria e diffamazione. Se una persona è accusata di aver commesso tali reati, non può discolparsi invocando la verità o la notorietà del fatto da lui attribuito. Tuttavia, se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto preciso, la persona offesa e l’offensore possono richiedere la nomina di un Giurì d’Onore per deferire al suo giudizio la veridicità di tale fatto. Il Giurì d’Onore ha anche il compito di accertare l’eventuale danno causato dall’illecito e di quantificare il relativo risarcimento. (Articolo 596 del codice penale)

Composizione del Giurì d’Onore

Il Giurì d’Onore è costituito da uno o più membri, in numero dispari, scelti da enti morali riconosciuti legalmente, da parti coinvolte, o dal Presidente del Tribunale dove pendono le cause. Tali membri devono accettare la nomina per iscritto e dare il loro verdetto entro tre mesi dall’accettazione. In caso di gravi motivi, questo termine può essere esteso per altri tre mesi. Le sedute del Giurì non sono aperte al pubblico e i membri sono tenuti al segreto sugli atti del procedimento. Il verdetto è reso pubblico, ma la pubblicazione di atti o documenti riguardanti il giudizio è considerata una violazione della privacy e sanzionabile come tale.

La prassi parlamentare per il Giurì d’onore

Per la nomina di un Giurì d’onore sono necessari tre requisiti: la prima condizione è che un parlamentare accusi direttamente un altro durante una discussione; in secondo luogo, che l’accusa riguardi fatti precisi e non opinioni o giudizi; infine, che la Commissione d’indagine (priva di poteri forzati) abbia la capacità di raccogliere informazioni all’interno del parlamento o attraverso testimonianze volontarie dei soggetti interessati.

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