E’ vero che gli attacchi hacker provengono dalla Russia?

In un attacco hacker sono stati violati i sistemi di posta elettronica presso i dipartimenti del Tesoro e del Commercio USA

E' vero che gli attacchi hacker provengono dalla Russia?
Ogni volta che c’è un attacco hacker (cracker per l’esattezza) si pensa subito che dietro ci siano Russia e Cina. Come se fosse un mistero che i cracker utilizzino dei sistemi per non essere tracciati, camuffando l’Ip.

Anche un utente comune, utilizzando un sistema come Tor, può nascondere l’Ip di provenienza e scegliere un Ip di un’altra nazione o continente. Se questo sistema può essere utilizzato da utenti comuni, figuriamoci cosa sono capaci di fare gli esperti.

I reportage dall'Italia e dal Mondo

Quindi, affermare, o anche solo sospettare, che gli attacchi provengano dalla Russia vuol dire o essere completamente incompetenti in campo informatico o essere in malafede. Più in malafede se i sospetti nascono da giornali notoriamente contro Russia e Cina.

Differenza tra Hacker e Cracker

Bisogna, poi, fare una precisazione. Non si chiamano hacker quelli che compiono gli attacchi informatici, ma cracker.

Gli hacker trovano e segnalano falle nei sistemi informatici, per poi migliorare le prestazioni di quei sistemi. Infatti, le aziende assumono gli hacker per testare i loro sistemi di sicurezza in modo da bloccare eventuali attacchi informatici. I cracker, invece, eludono i blocchi di qualsiasi sistema informatico per trarne un guadagno.


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