Caro bollette, tutte le misure previste su luce e gas

Il Governo italiano ha previsto un nuovo intervento da 5,5 miliardi per contenere i prezzi delle bollette di luce e gas

Caro bollette, tutte le misure previste su luce e gas
Caro bollette, tutte le misure previste su luce e gas. Il 18 febbraio, il Consiglio dei ministri ha varato un intervento da 5,5 miliardi per contenere i prezzi delle bollette di luce e gas per famiglie e imprese (il cosiddetto “decreto Energia”), e un dl sulla cessione dei crediti edilizi.

Il provvedimento replica le misure di contenimento dei rincari di luce e gas per famiglie e imprese già adottate nel primo trimestre e punta sull’aumento della produzione nazionale di gas. Le misure valgono circa 2,7 miliardi per le famiglie e 2,8 miliardi per le imprese.

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Il premier Mario Draghi, in conferenza stampa ha detto: “Il governo vuole intervenire fin da ora per evitare che il rincaro dell’energia si traduca in un minor potere di acquisto delle famiglie e in una minore competitività delle imprese“. Invece, il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nella stessa conferenza stampa, ha aggiunto: “l’intervento diretto supera i 5,5 miliardi, ma si associano interventi volti a sostenere regioni e comuni“.

Caro bollette

Gli interventi del decreto sulle bollette a favore delle famiglie ammontano a circa 4,8 miliardi.

Il ministro dell’Economia ha detto: “1,8 miliardi di interventi sugli oneri di sistema sono per le famiglie“, oltre a circa 400 milioni di interventi sull’Iva e ai 2,6-2,7 miliardi di intervento sul bonus sociale. “Sul lato dell’impresa c’è la restante parte degli oneri sistema sull’elettricità e sul gas, l’intervento sulle energivore, l’ultimo intervento sulle ‘gasivore’ per 2,8-9 miliardi“.

Ulteriori 700 milioni di euro sono stati stanziati a favore delle cosiddette aziende “energivore” (cioè, quelle che richiedono grandi quantità di energia elettrica per operare correttamente), e 500 milioni per le imprese “gasivore“.

Il presidente Draghi ha aggiunto di aspettarsi che “i grandi produttori di energia condividano con il resto della popolazione il peso dei rincari dell’energia, sul come ci stiamo riflettendo“.

Ricapitolando:
  • 3 miliardi di euro per l’azzeramento degli oneri di sistema sull’elettricità per famiglie, pmi e imprese più grandi;
  • 590 milioni per la riduzione dell’Iva sul gas al 5%;
  • 480 milioni per la riduzione degli oneri sul gas;
  • 500 milioni per il rafforzamento del bonus sociale;
  • 500 milioni per il credito d’imposta per le imprese energivore;
  • 700 milioni circa per il credito d’imposta per le imprese gasivore.
Gas

Il Consiglio dei ministri ha deciso di portare le capacità di “stoccaggio nazionali disponibili a un livello di riempimento di almeno il 90%“, per aumentare la sicurezza delle forniture di gas naturale. Il governo ha, quindi, deciso di spingere sull’aumento della produzione nazionale, sugli incentivi a biocarburanti e idrogeno, e semplificazioni per spingere le rinnovabili.

Il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto dovrà adottare misure ad hoc.

Enti locali

Nel dl sono presenti fondi per gli enti locali che ammontano a 1,7 miliardi di euro.

Il viceministro dell’Economia, Laura Castelli, ha detto che si tratta di “50 milioni del Fondo per ristorare i Comuni dell’imposta di soggiorno, un Fondo straordinario per i Comuni di 200 milioni per far fronte ai rincari, 50 milioni per Città Metropolitane e Province. Ci sono 900 milioni per il Fondo per la Rigenerazione urbana e 100 milioni al Fondo per la revisione dei prezzi dei materiali nei contratti pubblici. 400 milioni sono destinati alle Regioni per le spese sanitarie“.

Sud Italia

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, ha detto che “c’è un Capitolo Sud anche nel decreto sul caro-bollette. Impegna 290 milioni, sotto forma di crediti d’imposta per gli anni 2022 e 2023, per sostenere le aziende delle regioni meridionali che investiranno in efficienza energetica e in auto-produzione di energia da fonti rinnovabili. Lo finanzieremo con il Fondo Sviluppo e Coesione“.

Energia rinnovabile

Per promuovere la produzione di energia elettrica rinnovabile e l’autoconsumo per le Pmi nascerà il “Fondo Rinnovabili Pmi” con una dote di 267 milioni.

Per quanto riguarda il credito d’imposta, rientrano nell’agevolazione “gli investimenti per conseguire” maggiore “efficienza energetica e per l’auto produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito delle strutture produttive“. I beni del demanio militare o “a qualunque titolo in uso al ministero” della Difesa, “anche per il tramite di Difesa Servizi S.p.A.“, potranno essere affidati dal ministero stesso “in concessione o utilizzati direttamente per installare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili“. Per quanto riguarda gli oneri, il ministero potrà usare “le risorse del Pnrr“.

Automotive

Con il decreto bollette arriva anche un fondo unico pluriennale per il settore dell’automotive. Il premier ha annunciato che le risorse messe in campo ammonteranno a 1 miliardo l’anno per i prossimi 8 anni.

Superbonus

Il Consiglio dei ministri ha approvato anche un decreto per le “correzioni alla cessione dei crediti di imposta legati ai bonus edilizi“, compreso il Superbonus. Il governo ha stanziato in totale più d 1,2 miliardi di euro, sotto forma di crediti d’imposta.

Per i crediti dei bonus edilizi sarebbero possibili, oltre alla cessione del primo richiedente, “due ulteriori cessioni” ma solo se effettuate “a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo“.

Via libera anche alla norma, proposta dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, che subordina la concessione dei bonus edilizi all’applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore stipulati dalle organizzazioni più rappresentative. Una misura che dovrebbe garantire formazione e maggiore sicurezza per chi lavora nei cantieri.

Inoltre, il contratto collettivo applicato deve essere indicato nell’atto di affidamento dei lavori e riportato nelle fatture emesse in relazione all’esecuzione dei lavori. L’Agenzia delle entrate, per la verifica dell’indicazione del contratto collettivo applicato, si avvarrà dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’Inps e delle Casse edili.

Infine, altri 100 milioni per fronteggiare nei primi 6 mesi dell’anno gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione.

Covid

Nel dl bollette è stato inserito anche il fondo a sostegno dei famigliari del personale sanitario deceduto per Covid.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha detto: “Abbiamo stanziato 15 milioni di euro per le famiglie dei professionisti sanitari che hanno perso la vita a causa del Covid. È un giusto riconoscimento che l’Italia deve a chi ha svolto il proprio lavoro per tutelare la salute di tutti noi“.

Anagrafe dipendenti pubblici

Nel dl bollette è stato inserito anche la nascita dell’Anagrafe dei dipendenti pubblici, “per il completo raggiungimento dei traguardi e obiettivi” della missione del Pnrr su digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella pubblica amministrazione e “per il completamento del fascicolo elettronico del dipendente“.

E’ previsto l’avvio del censimento anagrafico permanente dei dipendenti pubblici, avvalendosi della base di dati del personale della PA, istituita presso il Ministero dell’economia e finanze.

Tech

Nel dl bollette è stato inserito anche la nascita di un fondo per “promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori“, “la riconversione dei siti industriali esistenti” e “l’insediamento di nuovi stabilimenti” in Italia.

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