Bonus 1° maggio in busta paga: in cosa consiste

Il 1° maggio porterà con sé un bonus in busta paga per chi presta attività lavorativa, in linea con quanto avviene durante le festività

Bonus 1° maggio in busta paga: in cosa consiste

Bonus 1° maggio in busta paga: in cosa consiste. Il 1° maggio porterà con sé un bonus in busta paga per chi presta attività lavorativa, in linea con quanto avviene durante le festività. I lavoratori godranno di un aumento stipendiale, come da prassi, mentre per coloro che non lavorano si applicheranno le disposizioni tipiche dei giorni festivi: lo stipendio sarà lo stesso di una giornata lavorativa normale.

Tuttavia, se il 1° maggio cade di domenica, si applicheranno le regole relative ai festivi non goduti, comportando un aumento di stipendio grazie alla giornata di lavoro aggiuntiva.

Data la natura della festività, che quest’anno cade di mercoledì, i lavoratori possono approfittare del giorno di riposo senza preoccupazioni sulle conseguenze finanziarie. È un’occasione per rigenerarsi e trascorrere del tempo con i propri cari.

Chi, nonostante la festività, presta servizio lavorativo, come nel settore della ristorazione o del commercio, avrà diritto a un bonus in busta paga, il cui importo varia in base al contratto collettivo di settore.

Cos’è il bonus 1° maggio in busta paga

Il governo ha introdotto un nuovo bonus in busta paga con il decreto del 1° maggio, che sarà però erogato solo a partire dal prossimo anno. Si tratta di un bonus straordinario di 100 euro che i lavoratori subordinati con un reddito annuo fino a 28 mila euro, coniugati e con almeno un figlio, riceveranno in aggiunta allo stipendio a partire da gennaio 2025. In alternativa, avranno diritto al bonus anche i lavoratori con lo stesso reddito, ma che appartengono a nuclei familiari monoparentali con un solo figlio a carico.

Bonus 1° maggio per chi lavora: cosa spetta?

Il 1° maggio 2024, per chi lavora e abbia concordato con il datore di lavoro, è previsto un aumento dello stipendio come indicato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl).

La legge lascia alla contrattazione collettiva il compito di determinare l’entità dell’aumento da concedere a chi lavora durante un giorno festivo. Pertanto, per conoscere l’importo aggiuntivo che verrà pagato per il lavoro svolto il 1° maggio, è necessario fare riferimento al contratto applicato.

Ad esempio, nel settore commerciale solitamente il lavoro festivo comporta un aumento del 30% sulla paga base, mentre nel settore turistico, come per il personale degli hotel o dei ristoranti, l’incremento è del 20%.

Cosa spetta a chi non lavora il 1° maggio?

Per coloro che, in conformità alla normativa, non lavorano il 1° maggio, non ci sono variazioni dello stipendio. Il giorno festivo è infatti retribuito al 100%. Questo significa che per gli impiegati e gli operai retribuiti con una somma fissa mensile, il 1° maggio è incluso nel compenso complessivo. Per gli operai pagati su base oraria, invece, la festività viene considerata nella retribuzione oraria.

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