Processo “Cucchi-Ter” verso la prescrizione

Il processo “Cucchi-Ter”, che aveva portato ad 8 condanne in primo grado per depistaggio da parte di membri dei Carabinieri sulla morte di Stefano Cucchi nel 2009, si avvia verso la prescrizione

Processo
11 DICEMBRE 2023FONTEUFFICIALEBREAKING NEWS – Il processo “Cucchi-Ter”, che in primo grado ha condannato otto carabinieri per depistaggio nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Stefano Cucchi, rischia di andare in prescrizione.

Sono infatti passati venti mesi dalla sentenza di tribunale, ma il processo di appello non è ancora stato fissato. Considerando il combinato disposto tra il tempo trascorso e la tipologia dei reati commessi dagli imputati, la strada è ormai segnata.

L’avvocato di Giovanni Cucchi, padre di Stefano, ha inviato un’istanza formale alla Corte d’Appello di Roma chiedendo di fissare la data del processo, ma ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta.

Gli otto militari dell’Arma finiti alla sbarra sono accusati, a vario titolo, di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia. A subire la pena più cospicua, ovvero 5 anni di carcere, era stato il generale Alessandro Casarsa, che secondo il tribunale diede l’ordine di falsificare l’annotazione relativa alla notte dell’arresto di Stefano Cucchi.

Nella sentenza di primo grado, il tribunale aveva stabilito che “la versione ufficiale dell’Arma dei Carabinieri sulla morte di Stefano Cucchi” fosse “stata ‘confezionata’ escludendo ogni possibile coinvolgimento dei militari così che l’immagine e la carriera dei vertici territoriali e, in particolare, del comandante del Gruppo Roma, Alessandro Casarsa, non fosse minata”.

Il processo “Cucchi-Ter” è l’ultimo atto di una lunga vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna per omicidio preterintenzionale dei carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, ma non ha ancora fatto piena luce su tutte le responsabilità del pestaggio che ha portato alla morte di Stefano Cucchi.

Se la prescrizione dovesse scattare, sarebbe un ulteriore smacco per la giustizia italiana e per la famiglia Cucchi, che ha sempre lottato per ottenere la verità sulla morte del proprio figlio.

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