FARODIROMA – PER COMBATTERE LA CORRUZIONE IN VATICANO ARRIVA L’EX CAPO DI STATO MAGGIORE ITALIANO

Il Papa ha nominato il generale Salvatore Farina, ex capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano, direttore della Direzione delle Infrastrutture e Servizi del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

Il Papa ha nominato il generale Salvatore Farina, ex capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano, direttore della Direzione delle Infrastrutture e Servizi del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Il gen. Farina, nato a Gallipoli nel 1957, ha servito nell’esercito dal 1976 al 2021. Sarà coinvolto nell’applicazione della nuova legge sugli appalti vaticana e rappresenterà il Vaticano nei bilaterali di preparazione al Giubileo.

Inoltre, don Francesco Fontana, già Cappellano della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile del Governatorato vaticano, è stato nominato anche Cappellano della Direzione dei Musei e dei Beni Culturali. Oltre a questo ruolo, sarà Coordinatore di tutti i Cappellani delle Direzioni e degli Uffici Centrali e superviserà iniziative di pastorale familiare come il Programma “Estate Ragazzi” e il Programma “Festa della Famiglia”.

PAPA FRANCESCO

AGI – PAPA FRANCESCO RESPINGE IL “DONO” DI UN MILIONE E MEZZO DI EURO OFFERTO DA LEONARDO

Papa Francesco ha respinto un dono di un milione e mezzo di euro da parte della Leonardo Spa, ex Finmeccanica, specializzata nella produzione di sistemi di difesa, aerospaziali e di sicurezza. L’Ospedale Bambino Gesù ha dichiarato che la donazione, destinata all’acquisto di macchinari di ultima generazione per curare bambini affetti da malattie rare, è “inopportuna”. Il gesto del Pontefice, che considera la produzione di armi un “gravissimo peccato”, ha sollevato interrogativi e perplessità. Il rifiuto, avvenuto nelle settimane precedenti le festività natalizie, è stato motivato dalla contrarietà del Papa verso il settore bellico. Il denaro avrebbe coperto l’acquisto di una Pec Tac, un macchinario cruciale per il trattamento pediatrico. Da parte della Leonardo, l’entourage di Stefano Pontecorvo ha affermato che il gesto era spontaneo e che “i doni si possono accettare o respingere”. Di fronte al rifiuto, la società ha destinato la somma all’Ospedale Gaslini di Genova, evitando così di mettere in imbarazzo la Santa Sede durante un periodo in cui Papa Francesco denuncia le guerre e il commercio di armi. Tuttavia, le affermazioni della Leonardo sulle caratteristiche pacifiche dei loro prodotti sono state bollate come “palesemente false” da Giorgio Beretta, analista del mercato italiano delle armi. Beretta ha sollevato domande sulla partecipazione della società a contratti militari, citando la Relazione PCM sull’export militare del 2023. Francesco Vignarca, coordinatore delle campagne di Rete Italiana Pace e Disarmo, ha criticato la trasformazione della Leonardo in un’azienda prevalentemente militare, passando dal 60% all’80% di produzione bellica negli ultimi due anni. Ha sottolineato l’opacità nella fornitura di informazioni da parte dell’azienda e ha denunciato la scarsa sostenibilità economica nel settore della difesa, rappresentando meno dell’1% del PIL italiano e con esigui benefici in termini di export e occupazione.

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LEGGO – PAPA FRANCESCO SARA’ OSPITE A “CHE TEMPO CHE FA”

Papa Francesco sarà ospite di Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio in onda su Nove, domenica 14 gennaio. L’annuncio è stato dato dallo stesso conduttore sui social network. Si tratta della seconda volta che il Pontefice partecipa al programma, dopo la prima intervista del 6 febbraio 2022, quando Che tempo che fa andava ancora in onda su Rai 3. In quell’occasione, l’intervista di Fazio a Papa Francesco fu seguita da oltre 6 milioni di telespettatori, con un picco di 9 milioni. Non sono ancora stati resi noti i temi che saranno trattati nel corso dell’intervista, ma è probabile che il Papa parlerà di temi di attualità, come la guerra in Ucraina, la crisi climatica e la povertà.

ADNKRONOS – LA TOMBA DI PAPA FRANCESCO SARA’ NELLA BASILITA A SANTA MARIA MAGGIORE

Papa Francesco ha rivelato in un’intervista esclusiva all’emittente messicana N+ di aver preparato la sua tomba nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, per la grande devozione che ha verso la Vergine Salus Populi Romani. Il pontefice ha spiegato che “quando arrivano la vecchiaia e i limiti bisogna prepararsi” e che “per questo ha incontrato il cerimoniere per semplificare i funerali papali, che saranno molto più semplici”. “Lancerò il nuovo rituale”, ha detto “con umorismo” papa Francesco, scrive la corrispondente messicana in Vaticano. Bergoglio ha anche confermato di avere ricevuto l’invito a recarsi in Argentina da parte del presidente Javier Milei, ma ha commentato le accuse e le offese rivoltegli dal leader argentino dicendo che “quello che si dice in campagna elettorale cade da solo”. In merito alla rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, papa Francesco ha commentato che Ratzinger “era un uomo grande e umile, che quando si è reso conto dei suoi limiti ha avuto il coraggio di dire basta”.

BENEDIZIONI A COPPIE GAY

ANSA – CARDINALE ROBERT SARAH: RELAZIONI OMOSESSUALI SONO GRAVI DEPRAVAZIONI

Il cardinale Robert Sarah, noto per le sue posizioni conservatrici, ha espresso ferma opposizione alla Dichiarazione “Fiducia supplicans” del Vaticano, che apre alla benedizione delle coppie omosessuali. Ha lodato le conferenze episcopali del Camerun, del Ciad e della Nigeria per il loro rifiuto alla dichiarazione. In un testo circolante su vari siti conservatori, Sarah ha attribuito la “confusione” e la “divisione” del Natale al “Diavolo”, criticando media e vescovi per diffondere “errori, scandali, dubbi e delusioni”. Il cardinale ha citato papa Francesco dicendo: “Con il diavolo non si discute”, sostenendo che non si debba negoziare con le posizioni divergenti sulla Dichiarazione. Ha ribadito l’opposizione della Chiesa cattolica agli atti omosessuali, citando il Catechismo, che li considera “intrinsecamente disordinati” e contrari alla legge naturale. Sarah ha respinto ogni dialogo con la dichiarazione del Vaticano, enfatizzando la risposta attraverso la Parola di Dio e il Catechismo.

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REPUBBLICA – VESCOVI AFRICANI E UCRAINI CONTRARI ALLA BENEDIZIONE DELLE COPPIE GAY

La Chiesa cattolica mondiale è di nuovo divisa sulla questione della benedizione delle coppie omosessuali. Il 18 dicembre scorso, il Dicastero per la Dottrina della fede ha pubblicato una dichiarazione, chiamata “Fiducia supplicans”, che ammette la possibilità di impartire una “benedizione semplice” alle coppie gay. La decisione è stata accolta positivamente da molti vescovi, in particolare in Europa e in America del Nord. I vescovi tedeschi, svizzeri, francesi, inglesi, belgi, ma anche sudafricani e canadesi, hanno espresso il loro sostegno alla dichiarazione. Tuttavia, la decisione ha anche suscitato forti critiche da parte di altri episcopati, in particolare in Africa. I vescovi dello Zambia, paese africano dove l’omosessualità è illegale, hanno affermato che la decisione vaticana non va “applicata” mentre è oggetto di “ulteriore riflessione”. La conferenza episcopale del Malawi ha direttamente vietato le benedizioni delle coppie omosessuali. I vescovi del Kenya hanno invece scritto che la decisione vaticana sta creando “ansia e confusione” tra i fedeli. Il presidente della conferenza episcopale del Ghana, mons. Matthew Kwasi Gyamfi, ha affermato: “Quel che la gente non capisce è che se una coppia gay va dal prete per essere benedetta, e il Papa dice sì, stai benedicendo le persone e non l’unione”. I vescovi cattolici dell’Ucraina hanno scritto che “senza un appello ad abbandonare la vita peccaminosa delle coppie omosessuali, la benedizione può sembrare un’approvazione”. L’arcivescovo Athanasius Schneider del Kazakhstan, da sempre tra i capofila dell’opposizione tradizionalesta a papa Francesco, ha vietato ai suoi sacerdoti di impartire tale benedizione, che può essere invece impartita solo ad un “peccatore sinceramente pentito con la ferma intenzione di non peccare più e di porre fine alla propria situazione peccaminosa pubblica”. La decisione del Dicastero per la Dottrina della fede ha quindi aperto una nuova fase di dibattito all’interno della Chiesa cattolica. È probabile che la questione della benedizione delle coppie omosessuali continuerà a essere oggetto di discussioni e polemiche per molti anni a venire.

ADNKRONOS – APERTURA DEL VATICANO SU BENEDIZIONI A GAY

Il Vaticano annuncia un’apertura alle benedizioni per coppie dello stesso sesso, ma fuori dai rituali liturgici ufficiali. Il documento ‘Fiducia supplicans’ emesso dal Papa indica che queste benedizioni non equiparano l’unione omosessuale al matrimonio, unendosi ancora solo tra uomo e donna secondo la dottrina della Chiesa. Il Dicastero della Dottrina della Fede spiega che, se richiesta, la Chiesa potrebbe offrire una breve preghiera, escludendo ogni rito liturgico ufficiale. Questo atto non deve essere legato ai riti civili di unione e non deve includere gesti, parole o abiti propri di un matrimonio. Queste benedizioni possono avvenire in contesti diversi come visite ai santuari o durante incontri di preghiera, non essendo formalizzate attraverso la liturgia ufficiale. Il Prefetto del Dicastero, Victor Manuel Fernandez, sottolinea che ciò non modifica la dottrina tradizionale della Chiesa, ma offre un contributo pastorale innovativo. Il teologo padre Alberto Maggi, pur accogliendo il passo avanti, sottolinea che molte comunità cristiane hanno benedetto le coppie omosessuali da tempo senza attendere documenti ufficiali, enfatizzando il valore del benessere delle persone rispetto a una rigidità normativa.

RELIGIONE CATTOLICA

ANSA – LA PRIMA CONDANNA PER ABUSI SESSUALI COMMESSI IN VATICANO

La Corte d’Appello vaticana ha emesso una storica condanna per abusi sessuali, riconoscendo colpevole don Gabriele Martinelli. L’ex allievo del preseminario Pio X, in Vaticano, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di carcere per “corruzione di minore”, riguardante abusi sessuali perpetrati tra il 2008 e il 2009 su un compagno più giovane. La sentenza della Corte di Appello ha ribaltato quella di primo grado, che aveva assolto Martinelli per insufficienza di prove. Questa rappresenta la prima condanna per abusi commessi nella Città del Vaticano. Il preseminario Pio X, un istituto di orientamento vocazionale, ospita ragazzi provenienti da diverse diocesi italiane e internazionali. La vittima degli abusi era chiamata anche “chierichetto del papa” per il suo coinvolgimento nei servizi liturgici in Vaticano. Le indagini sono iniziate nel 2017, e il caso è diventato pubblico grazie alle testimonianze raccolte dal giornalista Gianluigi Nuzzi. Nuzzi intervistò Kamil Jarzembowski, compagno di stanza della vittima, che aveva tentato di denunciare gli abusi invano nel 2009. Martinelli, ordinato sacerdote nel frattempo, è stato accusato di abusi sotto la sua autorità di tutore. Le indagini furono avviate nel 2018, dopo che la vittima decise di denunciare alla giustizia vaticana nel 2016. La rimozione del vincolo di improcedibilità, grazie a un provvedimento di papa Francesco, ha permesso il processo nonostante il tempo trascorso. L’accusa sostiene che Martinelli abusò della sua posizione di fiducia e autorità, costringendo la vittima “a congiunzione carnale” in diverse occasioni nel corso di anni.

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ILPOST – RESPINTA LA RICHIESTA DI ESTRADIZIONE IN ARGENTINA DI DON FRANCO REVERBERI

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha respinto la richiesta di estradizione in Argentina del sacerdote don Franco Reverberi. L’accusato è stato implicato nel supporto alle torture del regime militare argentino tra gli anni Settanta e Ottanta, nonché nell’omicidio di Josè Guillermo Beron, giovane peronista di 20 anni. La vicenda ha origini nel 2012 quando la prima richiesta di estradizione è stata respinta dalla giustizia italiana, principalmente perché il reato di tortura non era contemplato nell’ordinamento del paese all’epoca. Le carte sono cambiate nel 2017 con l’introduzione del reato di tortura in Italia e nel 2021 con la presentazione di una nuova richiesta di estradizione approvata dalla Corte d’Appello di Bologna. Tuttavia, la difesa di Reverberi ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, che ha respinto la domanda solo nell’ottobre del 2023. Spettava al Ministro Nordio confermare l’estradizione, ma il suo rifiuto è stato basato sull'”età estremamente avanzata” di Reverberi (86 anni), le “patologie cardiologiche” e lo “stress psicologico”, sostenendo che il procedimento potrebbe essere letale per il sacerdote. Franco Reverberi, originario di Sorbolo, emigrò in Argentina dopo la Seconda Guerra Mondiale e diventò parroco a Salto de Las Rosas. Durante la dittatura argentina, è accusato di aver partecipato attivamente alle torture nei centri di detenzione, assistendo impassibile e a volte brandendo una Bibbia. L’avvocato argentino Ricardo Ermili ha criticato aspramente la decisione di Nordio, definendola un “gesto di reciprocità di un governo italiano di ultradestra con il nuovo governo argentino”. Ermili sostiene che ciò rifletta un’attitudine negazionista verso gli orrori della dittatura argentina, evidenziando la necessità di affrontare la memoria storica e i diritti umani. La decisione di Nordio solleva interrogativi sulla giustizia e sulla cooperazione internazionale in materia di crimini contro l’umanità.

VATICANNEWS – 20 MISSIONARI UCCIDI NEL 2023

Nel 2023, secondo il dossier Fides, 20 missionari sono stati uccisi, con l’Africa che ha visto il maggior numero di vittime, compresi sacerdoti, religiosi, catechisti e laici. Questi attacchi sono avvenuti in contesti di povertà, violenza e mancanza di rispetto per i diritti umani. Il report, curato da Stefano Lodigiani, rivela la normalità di vita dei missionari, impegnati nella quotidiana testimonianza evangelica. Tra le vittime ci sono un vescovo, sacerdoti, religiosi, laici, dimostrando un aumento di due casi rispetto all’anno precedente. L’Africa registra il maggior numero di decessi, seguita da America, Asia ed Europa. Tutte le vittime sono morte senza colpa, coinvolte in sequestri, atti di terrorismo o sparatorie mentre svolgevano attività pastorali o partecipavano a celebrazioni religiose. Il dossier riporta storie di missionari come don Jacques Yaro Zerbo, assassinato in Burkina Faso, e Gertrudis Cruz de Jesús e Gliserina Cruz Merino in Messico, colpite durante un’imboscata. Queste morti mostrano il coraggio di persone che hanno scelto di rimanere fedeli alla loro missione nonostante i rischi. Il report Fides sottolinea che questi missionari non sono considerati martiri solo in senso religioso ma sono visti come strumenti del disegno salvifico di Dio. Il Papa stesso ha riconosciuto la loro importanza nella festa di Santo Stefano, affermando che i loro sacrifici, anche se sembrano vani, producono frutti e trasformano i cuori.

REPUBBLICA – IL CARDINALE BECCIU CONDANNATO IN PRIMO GRADO A 5 ANNI 6 MESI

Il cardinale Angelo Becciu, ex alto funzionario della Chiesa cattolica, è stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici dal tribunale della Città del Vaticano. Le accuse includono peculato e gestione impropria dei fondi del Vaticano. Questo processo, unico nella storia moderna, ha coinvolto laici come giudici, non cardinali. Il caso ha origine da transazioni finanziarie ritenute illecite: l’acquisto sovrastimato di un palazzo a Londra e trasferimenti finanziari a enti collegati ai familiari di Becciu. Becciu, sempre proclamatosi innocente, dovrà affrontare la condanna e ha già annunciato un ricorso. Il processo, partito nel luglio 2021, ha analizzato 49 capi d’accusa riguardanti Becciu e altre nove persone, oltre a quattro società. Le accuse coinvolgono investimenti sospetti legati al fondo di carità papale. Il cardinale avrebbe gestito operazioni finanziarie senza adeguata supervisione, comportando perdite milionarie per la Chiesa. La sentenza stabilisce condanne specifiche, inclusa la gestione impropria di fondi destinati a fini caritatevoli e il trasferimento di denaro senza un legame chiaro con cause benefiche.

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