ILMESSAGGERO – IL CONDACONS RISPONDE ALLA QUERELA DI FEDEZ

Dopo la querela per diffamazione e calunnia presentata da Fedez contro il Codacon, la risposta del presidente dell’associazione non si è fatta attendere: in un video ironico si rivolge a Fedez con un broccolo in mano

La querela per diffamazione e calunnia presentata da Fedez contro il Codacons è l’ultimo capitolo di una battaglia a colpi di denunce e video social tra il rapper e l’associazione dei consumatori.

Tutto è iniziato con un esposto alla Guardia di Finanza depositato dal Codacons, che chiedeva di indagare sulle società facenti capo a Federico Lucia. Fedez, nel 2020, durante un’udienza con il Codacons, si era definito “nullatenente”.

La risposta del Codacons non si è fatta attendere: in un video ironico pubblicato su YouTube, il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, si rivolge a Fedez con un broccolo in mano.

“Ma se sei nullatenente, che ti frega? I nullatenenti non hanno niente da temere”, dice Rienzi. “Attento però. Perché, giuridicamente, se tu hai delle società, non è che puoi dire che sei nullatenente. Un’altra cosa. Non andare con la Lamborghini a dare i soldi ai poveri. Come fanno le persone a credere che sei nullatenente? Stai un po’ più attento”.**

Il video si conclude con un “Se ti abbiamo offeso, ti chiediamo scusa, caro Broccolino”: una risposta al nomignolo “Patatino”, con cui Fedez si rivolge a Rienzi.

La querela di Fedez è l’ennesimo atto di una vicenda che si trascina da tempo. Il rapper accusa il Codacons di accanimento contro di lui e di avergli causato un danno d’immagine. Il Codacons, dal canto suo, sostiene di aver solo fatto il proprio dovere, tutelando i diritti dei consumatori.

CASO FEDEZ

MILANOTODAY – FEDEZ DENUNCIA IL CODACONS PER CALUNNIA E DIFFAMAZIONE

Fedez ha denunciato il Codacons per calunnia e diffamazione in seguito a un esposto presentato alla Guardia di Finanza sulle società di Fedez e sulla questione della “nullatenenza”. La querela, depositata alla Procura di Milano, coinvolge anche i genitori di Fedez, Annamaria Berrinzaghi e Franco Lucia, in qualità di amministratori unici e legali rappresentanti di Doom srl e Zedef srl. Secondo i legali del rapper, le accuse del Codacons si sono rivelate “infondate e strumentali” con l’unico scopo di “attaccarlo ingiustamente”. L’associazione avrebbe infatti celatamente accusato Fedez di essere incline a commettere reati, paventando “profili di criticità” e “una forma di potere occulto e trasversale” nelle sue società. Il Codacons ha inoltre ipotizzato che tali condotte potrebbero essere finalizzate all’evasione fiscale. “Scenari sfuggenti, insinuanti, dai contorni indefiniti e inquietanti”, “Forze oscure all’opera per non si sa bene quali arcani e reconditi motivi”, sono solo alcuni dei termini utilizzati dall’associazione per descrivere Fedez e le sue attività. Gli avvocati del rapper contestano queste affermazioni, bollando il racconto del Codacons come “falso” e “gravemente diffamatorio”.

Altre notizie:

APRI/CHIUDI
AGI – LE DICHIARAZIONI CHE FEDEZ RESE IN TRIBUNALE NEL 2020 IN CUI SI DEFINIVA “NULLATENENTE”

Fedez è nuovamente sotto i riflettori, questa volta per alcune dichiarazioni rese in tribunale nel 2020 e rese pubbliche di recente, in cui si definiva “nullatenente”. Nonostante la sua affermazione, Fedez è a capo di un impero di aziende familiari che ha fatturato oltre 20 milioni di euro. Tra queste, la Zedef, di cui il 50% è in mano alla madre, il 40% al padre e solo il 10% a Fedez. La Zedef controlla a sua volta altre società del gruppo, incassando utili milionari. Fino a qualche anno fa, Fedez era socio di J-Ax nell’etichetta discografica Newtopia. Ora è proprietario della Doom, che offre servizi di digital engagement e consulenza alle imprese. Il Codacons ha presentato un esposto contro Fedez, evidenziando come il “Gruppo Fedez” abbia acquisito il controllo totale della Doom Enter S.r.l. dopo solo 3 anni e mezzo dalla sua costituzione. Inoltre, la società ZDF S.r.l. è stata incorporata nella Doom Enter S.r.l. mediante una fusione inversa. Secondo Italia Oggi, gli utili non sono stati distribuiti e Fedez non avrebbe ricevuto “nemmeno un centesimo di quanto guadagnato”.

EREDITA’ AGNELLI

FANPAGE – INCHIESTA EREDITA’ DI GIANNI AGNELLI: JOHN ELKAN INDAGATO

John Elkann, presidente di Stellantis e Ferrari, è indagato dalla procura di Torino per violazioni fiscali nell’ambito di un’inchiesta sull’eredità di Gianni Agnelli. L’indagine è stata avviata a seguito di un esposto presentato da Margherita Agnelli, figlia di Gianni Agnelli e madre di John Elkann. Margherita contesta la validità di alcuni accordi presi in merito all’eredità del padre e sostiene che Elkann e gli altri eredi non abbiano versato le imposte dovute su una rendita vitalizia di 3,5 milioni di euro annui che spettava a Marella Agnelli, seconda moglie di Gianni Agnelli e madre di John Elkann. I reati ipotizzati dalla procura sono la dichiarazione infedele dei redditi e l’evasione fiscale. L’inchiesta coinvolge anche il commercialista Gianluca Ferrero e Robert Von Groueningen, amministratore dell’eredità di Marella Agnelli. Elkann ha respinto le accuse, affermando che gli accordi contestati sono validi e che le imposte sono state regolarmente pagate. L’indagine si inserisce in una più ampia faida familiare tra Margherita Agnelli e i suoi figli, tra cui John Elkann. Margherita contesta la sua estromissione dalla gestione del patrimonio di famiglia e ha avviato una causa civile contro i figli.

RE CARLO

ANSA – RE CARLO III HA IL CANCRO

La famiglia reale britannica ha annunciato che al re Carlo III è stata diagnosticata una forma di cancro. Sebbene non siano stati forniti dettagli sulla diagnosi o sulla sua gravità, è stato specificato che non si tratta di cancro alla prostata, nonostante il recente ricovero in ospedale per un ingrossamento benigno di tale ghiandola. Il re, 75 anni, ha iniziato trattamenti periodici lunedì e ha temporaneamente rinviato tutti gli impegni pubblici su consiglio medico. Carlo III è salito al trono dopo la morte di sua madre, la regina Elisabetta II, nell’ottobre 2022. In passato, ha reso pubblica la sua lotta con l’ingrossamento della prostata per promuovere l’importanza dei controlli medici regolari. Ora, condivide la sua diagnosi di cancro per evitare speculazioni e spera di sensibilizzare sul cancro.

CASO FERRAGNI

OPEN – RICORSO DI FERRAGNI E BALOCCO CONTRO LA MULTA DELL’ANTITRUST

Chiara Ferragni ha presentato ricorso presso il Tar del Lazio contro la multa da un milione di euro inflittale dall’Agcom. L’accusa è di aver partecipato a una presunta pubblicità ingannevole legata a una campagna di beneficenza sui pandori. Ferragni, tramite i suoi legali, ha definito la sanzione “sproporzionata” rispetto alla condotta contestata. La società Balocco ha adottato la stessa strategia, impugnando il provvedimento dell’Antitrust riguardante l’iniziativa Pandoro Pink Christmas. La nota aziendale esprime la determinazione a dimostrare la correttezza delle proprie azioni e si confida nell’annullamento della sanzione. Entrambi i casi pongono in discussione l’operato dell’Antitrust, che dovrà ora affrontare le argomentazioni delle parti coinvolte dinanzi al Tar del Lazio.

Altre notizie:

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WIRED – TUTTE LE AZIENDE CHE STANNO “SCARICANDO” CHIARA FERRAGNI

Chiara Ferragni, già al centro di diverse inchieste giudiziarie legate ad iniziative di beneficenza, deve ora fare i conti con l’addio di alcuni importanti sponsor. Tutto è iniziato con il caso del Pandoro Balocco. Secondo l’accusa, Ferragni avrebbe promesso di devolvere in beneficenza il ricavato delle vendite del prodotto, salvo poi non farlo. La vicenda ha portato all’apertura di un’indagine per truffa aggravata, che coinvolge anche le uova di Pasqua Dolci Preziosi e le bambole Trudi. Le prime a voltarle le spalle sono state Safilo e Coca-Cola. A dicembre, Safilo ha interrotto la produzione di occhiali a marchio Ferragni per “violazione di impegni contrattuali”. A gennaio, Coca-Cola ha comunicato di aver lavorato con l’influencer nel 2023, ma di non aver in programma di utilizzare i contenuti realizzati. Nei giorni scorsi, si sono aggiunte altre due aziende: Trudi e Mondelez Italia (proprietaria del marchio Oreo). Trudi ha precisato di essere estranea a qualsiasi attività di beneficenza legata alla bambola di Chiara Ferragni, mentre Mondelez ha sottolineato che l’influencer ha donato in beneficenza i proventi della capsule collection Oreo autonomamente e al di fuori dell’accordo commerciale. L’ultima in ordine di tempo è Cartiere Pigna. L’azienda bergamasca ha rescisso il contratto con Ferragni “nel rispetto del proprio codice etico aziendale”, che esclude la collaborazione con soggetti sanzionati per comportamenti non etici. La società di Ferragni, Fenice srl, ha contestato la decisione di Pigna, definendola “illegittima e strumentale”. Fenice si riserva di agire nelle sedi opportune a tutela dei propri interessi. Intanto, il governo ha adottato un pacchetto sulla beneficenza che prevede multe per chi abusa delle donazioni altrui e una stretta per gli influencer. L’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) ha inoltre adottato un nuovo regolamento per i contenuti online e la pubblicità. Chiara Ferragni ha commentato con favore l’approvazione della legge, sostenendo che eviterà di compiere in futuro altri errori. L’influencer ha sempre attribuito a un errore i casi Balocco e Dolci Preziosi.

ANSA – PIGNA INTERROMPE LA COLLABORAZIONE CON CHIARA FERRAGNI

La Cartiere Paolo Pigna Spa ha ufficialmente terminato la sua collaborazione con le aziende legate a Chiara Ferragni. La decisione è stata confermata dai dirigenti aziendali, affermando che si è basata sul rispetto del codice etico aziendale consultabile sul sito pigna.it. Il codice esclude la collaborazione con individui sanzionati dalle autorità per comportamenti non etici, scorretti o in violazione delle leggi. La società, con sede ad Alzano Lombardo (Bergamo), ha confermato così le voci circolate su alcune testate giornalistiche riguardo alla cessazione della collaborazione con l’influencer. La pagina ‘Chiara Ferragni Limited Edition’ sul sito Pigna è stata rimossa, visualizzando un messaggio di “Errore 404”. La collaborazione tra Pigna e le aziende legate a Chiara Ferragni è stata esclusivamente di natura commerciale, coinvolgendo la creazione di linee di prodotti di cancelleria per la scuola e l’ufficio, come specificato dall’azienda.

OPEN – CHIARA FERRAGNI: PROCURA DI MILANO APRE FASCICOLO PER TRUFFA AGGRAVATA

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per truffa aggravata a carico di Chiara Ferragni, accusata di aver ingannato i consumatori con la vendita del pandoro rosa Balocco, della bambola Trudi e delle uova di Pasqua della Dolci Preziosi. Secondo gli inquirenti, le tre operazioni sarebbero collegate da un “medesimo disegno criminoso”, nel quale la Ferragni avrebbe utilizzato la beneficenza per incentivare la vendita dei prodotti. L’indagine è partita da un esposto presentato dal Codacons nel novembre 2022. L’associazione di consumatori aveva denunciato che il pandoro rosa Balocco, pubblicizzato dalla Ferragni come “il 100% del ricavato sarà devoluto in beneficenza”, non era in realtà interamente benefico. Infatti, secondo il Codacons, il 5% del ricavato sarebbe stato trattenuto dalla Balocco per coprire i costi di produzione e di distribuzione. Nel gennaio 2023, la Ferragni ha lanciato una bambola a sua immagine, prodotta in collaborazione con l’azienda friulana Trudi. La bambola era venduta a 99 euro, di cui 50 euro sarebbero stati devoluti in beneficenza. Anche in questo caso, il Codacons ha presentato un esposto, accusando la Ferragni di aver ingannato i consumatori. L’associazione di consumatori ha sostenuto che la bambola non era un prodotto di beneficenza, ma semplicemente un giocattolo costoso. Nel marzo 2023, la Ferragni ha collaborato con l’azienda Giochi Preziosi per la produzione di una linea di uova di Pasqua. Anche in questo caso, la Ferragni ha pubblicizzato l’iniziativa come benefica, sostenendo che il ricavato sarebbe stato devoluto a un’associazione che aiuta i bambini malati di cancro. Tuttavia, il Codacons ha denunciato che la Ferragni non ha mai reso noto l’importo effettivo devoluto in beneficenza. I legali di Chiara Ferragni hanno respinto tutte le accuse, sostenendo che la loro assistita è innocente. “Siamo totalmente certi della assoluta innocenza di Chiara”, hanno dichiarato Marcello Bana e Giuseppe Iannaccone. “Innocenza che emergerà dalle indagini che verranno condotte”. La Procura di Milano ha inviato la documentazione relativa alle tre indagini alla Procura generale della Cassazione, che dovrà decidere a chi spetta procedere. Se la Cassazione dovesse assegnare le indagini alla Procura di Cuneo, significherebbe che il reato sarebbe stato commesso a Fossano, sede della Balocco. In caso contrario, le indagini rimarrebbero a Milano.

LEGGO – DECINE DI RICHIESTE DI RISARCIMENTO DA CHI HA COMPRATO IL PANDORO GRIFFATO CHIARA FERRAGNI

L’associazione dei consumatori Codacons ha ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di persone che hanno acquistato il pandoro “Pink Christmas” della Balocco griffato Chiara Ferragni, convinti che parte del prezzo maggiorato da loro pagato fosse destinato in beneficenza all’ospedale Regina Margherita di Torino. Le segnalazioni, che sono già oltre 250, lamentano di essere stati “traditi e truffati” dall’influencer e dall’azienda dolciaria. “Noi abbiamo acquistato il pandoro proprio perché la nostra neonata era stata curata dal Regina Margherita e pertanto abbiamo scelto questo pandoro – scrive una delle vittime – Non abbiamo lo scontrino ma la foto del dolce”. “L’anno scorso – si legge in un’altra email – abbiamo acquistato un pandoro Balocco in collaborazione con Chiara Ferragni. Nonostante le nostre poche risorse economiche e il prezzo non irrisorio del pandoro, ci sembrava comunque una buona iniziativa per aiutare chi è meno fortunato di noi. Adesso ci sentiamo traditi e truffati, perché per noi è stata una spesa che abbiamo fatto con il cuore; per questo motivo, sono qui a richiedere un rimborso”. “Ho acquistato 15 pandori (stupida) come regali di Natale a cugine ed amiche – scrive un’altra consumatrice – Scherzare e far danaro sulla sorte dei meno fortunati è una cosa pessima, credo che dovrebbero rimborsare oltre al costo del pandoro anche i danni morali”. Il Codacons, che ha presentato un esposto alla Procura di Milano, ha calcolato in 1,65 milioni di euro i presunti danni per gli acquirenti del pandoro griffato.

ILMESSAGGERO – CHIARA FERRAGNI E I NUOVI GUAI CON LA BAMBOLA IN COLLABORAZIONE CON TRUDI

Chiara Ferragni è attualmente al centro delle indagini della Guardia di Finanza per il caso del pandoro Balocco ‘Pink Christmas’. Tuttavia, un nuovo sviluppo potrebbe aumentare i problemi legali all’influencer. Nel 2019, Ferragni ha lanciato una Limited Edition della bambola Chiara Ferragni in collaborazione con Trudi, con l’intento di destinare tutti i profitti a Stomp Out Bullying, un’organizzazione no-profit contro il cyberbullismo. La bambola, alta 34 centimetri, è stata messa in vendita al prezzo di 34,99 euro, successivamente ridotto a 24,99 euro. Ferragni aveva annunciato la collaborazione con un messaggio che sottolineava l’impegno contro il cyberbullismo, definendolo un argomento vicino al suo cuore. La bambola ha rapidamente esaurito le scorte, vendendosi completamente in sole 5 ore. Tuttavia, la Tbs Crew, il team di Chiara Ferragni, ha successivamente rilasciato una dichiarazione specificando che i ricavi dalla vendita della bambola sono stati donati all’associazione “Stomp Out Bullying” nel luglio 2019. La precisazione è stata fatta per specificare che l’impegno benefico riguardava solo le vendite dirette sul canale e-commerce di The Blonde Salad, escludendo altri canali gestiti da terzi.

LEGGO – COSA SI SA DELL’INCHIESTA SU CHIARA FERRAGNI

L’inchiesta della Procura di Milano sul caso del pandoro “Pink Christmas” di Balocco, promosso da Chiara Ferragni, entra nel vivo. I pm stanno analizzando le carte del fascicolo e, secondo quanto si apprende, già dalla prossima settimana potrebbero iniziare a essere sentiti i protagonisti dell’accordo di sponsorizzazione e beneficenza. In particolare, i pm sono interessati a capire i termini dell’accordo tra Balocco e Ferragni (con le srl Fenice e Tbs Crew). L’Antitrust ha già sanzionato le due società per pubblicità ingannevole, contestando loro di aver lasciato intendere ai consumatori che, comprando il pandoro, avrebbero contribuito a una donazione all’ospedale Regina Margherita di Torino per acquistare un nuovo macchinario per le cure terapeutiche dei bambini affetti da osteosarcoma e sarcoma di Ewing. In realtà, Balocco aveva già donato 50mila euro all’ospedale a maggio 2022, molto prima del Natale. Le aziende di Ferragni, invece, non hanno versato un solo euro in beneficenza, nonostante abbiano guadagnato più di 1 milione di euro con la vendita del pandoro. L’analisi delle email acquisite dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza dovrà stabilire la responsabilità del messaggio che ha portato alla contestazione di truffa aggravata. Le parti coinvolte respingono l’accusa, ma i pm stanno indagando per accertare se vi sia stata una vera e propria intenzione di ingannare i consumatori. L’inchiesta sulla truffa resta confinata al pandoro, ma la Procura sta anche esaminando il caso delle uova di Pasqua brandizzate Dolci Preziosi. Anche in questo caso, Ferragni è indagata per pubblicità ingannevole.

CHIARA FERRAGNI: IPOTESI TRUFFA NELL’INCHIESTA SUL PANDORO

Nuova svolta nell’inchiesta sul pandoro griffato Chiara Ferragni, che rischia di costare caro all’influencer. La Guardia di finanza di Milano ha depositato una prima annotazione, a cui seguirà anche una serie di allegati, al procuratore aggiunto Eugenio Fusco. L’ipotesi di reato, ancora da formulare, potrebbe essere non più frode in commercio bensì truffa. Gli elementi raccolti dagli investigatori sembrerebbero avallare questa ipotesi di reato, in particolare le email tra il gruppo dolciario Balocco e l’imprenditrice digitale che presenterebbero degli aspetti che hanno catturato l’attenzione degli inquirenti. Se inizialmente il reato di truffa era stato ‘scartato’, ora gli elementi raccolti sembrerebbero avallare questa ipotesi di reato. Il reato di truffa è regolato dall’articolo 640 del codice penale. «Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032», si legge. Dunque, è probabile che venga ipotizzato il reato di truffa e che si arrivi a breve alle prime iscrizioni nel registro degli indagati. L’inchiesta milanese riguarda anche le uova di Pasqua di Dolci Preziosi e la bambola Trudi, tutte vendute con la griffe Ferragni e con scopi solidali.

LASTAMPA – COCA COLA SOSPENDE LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA CON CHIARA FERRAGNI

Dopo il ritiro di Safilo Group, anche Coca Cola ha deciso di sospendere la campagna pubblicitaria che vedeva protagonista Chiara Ferragni. La bevanda più famosa al mondo aveva scelto l’imprenditrice digitale lo scorso dicembre, per girare uno spot che sarebbe dovuto uscire a fine gennaio, sfruttando l’avvio di Sanremo previsto il prossimo 6 febbraio. La decisione di Coca Cola arriva a seguito dello scandalo Pandoro gate, che ha coinvolto Ferragni a dicembre 2023. L’influencer era stata accusata di aver sponsorizzato una marca di pandoro senza aver consumato effettivamente il prodotto. La vicenda aveva suscitato un’ondata di indignazione sui social, e aveva portato a un calo di popolarità per l’imprenditrice digitale. Ferragni è tornata a pubblicare sui social nelle ultime ore, dopo il silenzio che andava avanti dallo scorso 18 dicembre. Lo ha fatto attraverso alcune storie Instagram pubblicate a distanza di un giorno le une dalle altre. Nelle ultime, è apparsa sorridente insieme alla mamma Marina Di Guardo e alla figlia Vittoria. Non è chiaro se la campagna pubblicitaria di Coca Cola verrà ripresa in futuro. La bevanda più famosa al mondo non ha rilasciato dichiarazioni in merito.

CORRIERE – CHIARA FERRAGNI E LE INDAGINI SULLA BAMBOLA TRUDI

Chiara Ferragni si trova nuovamente sotto i riflettori dell’indagine. Dopo le inchieste sul pandoro Balocco e sull’uovo di Pasqua Dolci Preziosi, ora gli investigatori puntano la lente d’ingrandimento anche sulla bambola Trudi raffigurante l’influencer. Venduta a partire dal 2019 dopo il matrimonio con Fedez, il ricavato delle vendite sarebbe stato devoluto in beneficenza, specifica “La Verità”. Gli inquirenti stanno esaminando come i proventi della vendita della mascotte raffigurante Chiara Ferragni siano stati distribuiti. I peluche, venduti su The Blonde Salade, avrebbero contribuito a finanziare “Stomp out bullying”, un’organizzazione no-profit contro il cyberbullismo. Tuttavia, l’indagine si concentra sulle modalità di questa donazione. Il procuratore aggiunto Eugenio Fusco potrebbe iscrivere Ferragni e collaboratori nel registro degli indagati lunedì. Al contempo, si indaga sulle donazioni in altri casi di beneficenza, inclusa la devoluzione del cachet da Ferragni all’Associazione Nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza durante il Festival di Sanremo. La showgirl di Cremona aveva destinato interamente i centomila euro ricevuti per la conduzione a fini benefici.

CODACONS HA PRESENTATO UNA NUOVA DENUNCIA CONTRO CHIARA FERRAGNI

l Codacons ha presentato un nuovo esposto contro Chiara Ferragni, questa volta alla procura della Repubblica di Milano. La denuncia riguarda i disservizi denunciati da alcuni clienti del marchio Chiara Ferragni Collection. In particolare, il Codacons ha raccolto le segnalazioni di diversi consumatori che hanno lamentato di aver ricevuto prodotti difettosi o non conformi agli ordini effettuati. In alcuni casi, i clienti hanno anche denunciato di aver avuto difficoltà a contattare il servizio clienti per ottenere assistenza. Il Codacons ha chiesto alla procura di Milano di avviare un’indagine per verificare le segnalazioni dei consumatori e di accertare eventuali responsabilità. La vicenda ha suscitato notevole scalpore sui social, dove Chiara Ferragni è stata criticata per la sua gestione del marchio. L’imprenditrice ha risposto alle critiche pubblicando un post su Instagram in cui ha annunciato che sta lavorando per migliorare il servizio clienti. La vicenda ha avuto anche un impatto negativo sull’immagine di Chiara Ferragni. L’imprenditrice ha perso oltre 100mila follower su Instagram, mentre il marito Fedez ha perso circa 200mila follower.

SKUOLANET – CHIARA FERRAGNI HA PERSO 100 MILA FOLLOWER

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo per indagare su Chiara Ferragni, accusata di frode in commercio per la pubblicità del pandoro Balocco e delle uova di Pasqua di Dolci Preziosi. L’ipotesi degli inquirenti è che la Ferragni, insieme alle aziende coinvolte, abbia ingannato i consumatori facendoli credere che l’acquisto dei prodotti fosse finalizzato a una donazione benefica, quando in realtà si trattava solo di una strategia di marketing. Nel caso del pandoro, il prezzo del prodotto era stato aumentato notevolmente, lasciando intendere che una parte del ricavato sarebbe stata devoluta all’ospedale Regina Margherita di Torino. In realtà, l’azienda Balocco ha donato solo 100mila euro all’ospedale, una cifra molto inferiore a quella che i consumatori avevano creduto di contribuire. Per quanto riguarda le uova di Pasqua, l’azienda Dolci Preziosi ha versato alla Ferragni un cachet di 1,2 milioni di euro per la sua immagine, ma ha donato solo 36mila euro all’associazione ‘I bambini delle fate’. La Procura ha già acquisito i documenti necessari per avviare le indagini. Nel frattempo, Chiara Ferragni è scomparsa dai social network, dove aveva pubblicato un video di scuse dopo la multa da 1 milione di euro inflitta dall’Antitrust.

ANSA – APERTA UN’INCHIESTA ANCHE SULLE UOVA DI PASQUA PUBBLICIZZATE DALLA FERRAGNI

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sulle uova di Pasqua, oltre al Pandoro Pink Christmas promosso da Chiara Ferragni, senza identificare indagati o reati. Il procuratore aggiunto Eugenio Fusco ha delegato il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della GdF per verifiche relative alle uova pasquali di Dolci Preziosi. L’azienda ha smentito qualsiasi coinvolgimento nella controversia della beneficenza. La campagna benefica legata alle uova pasquali è stata aggiunta al fascicolo di indagine, ampliando l’attenzione del caso. Al momento non ci sono accusati né chiarezza sui presunti reati. La procura ha esteso le indagini per comprendere meglio il coinvolgimento e le dinamiche di questa operazione pubblicitaria.

OPEN – INDAGINE SUL CASO CHIARA FERRAGNI-BALOCCO

La Procura di Milano ha avviato un’indagine riguardo alla sponsorizzazione del pandoro benefico della Balocco, promosso da Chiara Ferragni. Le indagini sono affidate alla Guardia di Finanza, senza attualmente indagati o reati. Le Fiamme Gialle acquisiranno i documenti che hanno portato l’Antitrust a sanzionare Ferragni e Balocco per pratiche commerciali scorrette, verificando possibili irregolarità nell’accordo di sponsorizzazione per il pandoro Pink Christmas. Il fascicolo è stato aperto dopo gli esposti di Codacons e Assourt contro Ferragni e Balocco, accusati di truffa nei confronti dei consumatori, depositando esposti in 104 procure diverse. L’Antitrust ha multato Ferragni e Balocco per aver falsamente collegato l’acquisto del pandoro a una donazione ospedaliera, generando un guadagno di oltre un milione per Ferragni, sebbene la donazione fosse stata effettuata in precedenza. La Guardia di Finanza acquisirà i documenti dell’istruttoria Antitrust entro fine anno.

ANSA – SAFILO HA INTERROTTO LA COLLABORAZIONE CON CHIARA FERRAGNI

L’azienda di occhiali Safilo ha interrotto la partnership con Chiara Ferragni, influencer e imprenditrice. L’accordo pluriennale, annunciato nel 2021, per una linea di occhiali “Chiara Ferragni” è stato interrotto da Safilo a causa di presunte violazioni contrattuali dell’influencer. La nota ufficiale di Safilo non ha collegato direttamente la fine della collaborazione alla recente multa dell’Antitrust verso società di Ferragni per una campagna promozionale ingannevole riguardante una linea di pandori. L’Antitrust ha sanzionato Ferragni e altri per aver presentato in modo fuorviante la campagna, suggerendo una donazione benefica legata alle vendite di pandori, nonostante l’ammontare fosse predeterminato. Ferragni si è scusata pubblicamente e ha promesso una donazione di un milione di euro. Le procure di Cuneo e Milano stanno indagando, ma al momento nessuna ipotesi di reato è stata avanzata né ci sono indagati.

OPEN – CHIARA FERRAGNI E LE UOVA DI PASQUA: “DONATI 36MILA EURO SU 1,2 MILIONI DI INCASSO”

Dopo le polemiche per il pandoro Balocco, Chiara Ferragni è ora accusata di opacità anche per le uova di Pasqua Dolci Preziosi. Nel 2021 e nel 2022, l’influencer ha collaborato con l’azienda per realizzare una linea di uova di Pasqua in edizione limitata. Le confezioni riportavano la scritta “Sosteniamo i bambini delle fate”, un’impresa sociale che crea percorsi di inclusione sociale per minori affetti da autismo. Secondo il Fatto Quotidiano, però, la donazione da 1,2 milioni di euro annunciata da Dolci Preziosi non sarebbe legata alle vendite delle uova, ma sarebbe stata un pagamento diretto a Chiara Ferragni. L’imprenditore Franco Cannillo, che ha acquisito Dolci Preziosi, ha confermato al quotidiano che l’influencer ha ricevuto un cachet di 500mila euro nel 2021 e di 700mila euro nel 2022. La donazione a “I bambini delle fate”, invece, sarebbe stata di 36mila euro nel 2021 e di 48mila euro nel 2022. Il responsabile della comunicazione di “I bambini delle fate”, Antonello, ha confermato al Fatto Quotidiano che l’azienda ha stretto un accordo con Dolci Preziosi per una donazione di 1,2 milioni di euro. Tuttavia, ha precisato che la donazione non era legata alle vendite delle uova e che la scritta “Sosteniamo i bambini delle fate” non significava che ogni uovo venduta avrebbe portato benefici all’impresa sociale.

CORRIERE – CHIARA FERRAGNI CHIEDE SCUSA PER LA VICENDA DEL PANDORO BALOCCO

Chiara Ferragni ha pubblicato su Instagram un video di scuse riguardo alla campagna promozionale dei pandori di Balocco. L’influencer ha ammesso un “errore di comunicazione” dopo la multa di 1,4 milioni di euro inflitta dall’Antitrust. Quest’ultima accusava la campagna di essere fuorviante: si faceva credere che l’acquisto dei pandori contribuisse a donazioni per l’ospedale Regina Margherita di Torino, ma la somma era già prestabilita indipendentemente dalle vendite. La reazione di Ferragni sembra essere una risposta indiretta alle critiche della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, anche se non ne fa menzione. Nella dichiarazione, Ferragni ha annunciato una donazione di 1 milione di euro all’ospedale Regina Margherita per i bambini e ha garantito una separazione totale tra iniziative benefiche e attività commerciali future.

ANSA – CHIARA FERRAGNI IMPUGNERA’ LA DECISIONE DELL’ANTITRUST SULLA MAXI MULTA DA 1 MILIONE DI EURO

Chiara Ferragni risponde dopo la multa dell’Antitrust per la promozione del Pandoro Pink Christmas. Sanzionata per aver comunicato erroneamente la donazione all’ospedale Regina Margherita di Torino, ha dichiarato che l’operazione è stata mal interpretata. La Ferragni si è scusata se la sua comunicazione è stata fraintesa, sottolineando che l’obiettivo principale era evidenziare la donazione di Balocco all’ospedale. Ha espresso il suo dispiacere per il dubbio sulla sua buona fede e ha ribadito l’impegno continuo nella beneficenza, considerandola parte integrante della sua vita. Contestando la sanzione di oltre 1 milione di euro, afferma che la decisione sarà impugnata nelle sedi appropriate. La vicenda, nata per supportare la ricerca sull’osteosarcoma e il sarcoma di Ewing, si è conclusa con una multa di 1 milione per le società legate a Chiara Ferragni e 420 mila euro per Balocco.

ANSA – MULTA DA 1 MILIONI DI EURO A SOCIETA’ LEGATE A CHIARA FERRAGNI

L’Antitrust impone una multa di oltre 1 milione alle società legate a Chiara Ferragni e di 420 mila euro a Balocco per pratica commerciale scorretta. La decisione segue l’accusa che le aziende avrebbero creato una pubblicità ingannevole. Secondo l’Antitrust, le società hanno suggerito che l’acquisto del pandoro “griffato” Ferragni contribuisse a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino, quando in realtà la donazione di 50 mila euro era già stata fatta solo da Balocco mesi prima. Le società legate a Ferragni avrebbero incassato oltre 1 milione dall’iniziativa. Il pandoro, venduto a 9,90 euro, presentava un prezzo superiore alla media. La promozione faceva intendere che il maggior prezzo contribuisse alla donazione ospedaliera, ma l’Antitrust afferma che la somma destinata all’ospedale fosse già predeterminata indipendentemente dalle vendite dei pandori Ferragni.

GOSSIP SPETTACOLO

AGI – AD DELLA RAI, ROBERTO SERGIO, SOTTO SCORTA DOPO LE MINACCE RICEVUTE PER LA SOLIDARIETA’ ESPRESSA VERSO ISRAELE

L’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, è stato posto sotto scorta dopo aver ricevuto minacce per la sua posizione a sostegno di Israele. La decisione è stata presa dal Ministero dell’Interno in seguito a una serie di intimidazioni rivolte a Sergio, culminate in un’informativa trasmessa alla Procura di Roma. Le minacce sarebbero arrivate dopo che Sergio, durante la trasmissione “Domenica In”, aveva espresso solidarietà al popolo di Israele e alla comunità ebraica. La sua posizione aveva scatenato la rabbia di alcuni gruppi anti-israeliani, che avevano preso di mira Sergio con minacce verbali e online. La Procura di Roma sta ora valutando l’informativa ricevuta per configurare eventuali ipotesi di reato. Nel frattempo, Sergio è stato affidato a un servizio di tutela per garantirne la sicurezza.

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ILFATTOQUOTIDIANO – SECONDO IL SETTIMANALE OGGI “BERRETTINI E MELISSA SATTA SI SONO LASCIATI”

Il settimanale Oggi ha riportato che la storia d’amore tra Matteo Berrettini e Melissa Satta sarebbe giunta al capolinea. Fonti vicine alla coppia avrebbero rivelato importanti divergenze, suggerendo che Satta desiderasse più certezze e avesse l’intenzione di formare una famiglia, mentre Berrettini, in un momento difficile, potrebbe non sentirsi pronto per tale impegno. La relazione, spesso sotto i riflettori mediatici, è stata oggetto di critiche da parte dei fan del tennista, accusato di trascurare la carriera sportiva. Inoltre, Berrettini e Satta avrebbero trascorso separatamente la festa degli innamorati, alimentando le speculazioni sulla possibile fine della loro relazione. Sebbene la coppia abbia mostrato affiatamento sui social media nei mesi precedenti, la mancanza di condivisioni nel giorno di San Valentino suscita interrogativi. Nonostante le voci di rottura, alcune foto della coppia sono ancora presenti sui loro profili social. L’ufficialità della situazione rimane incerta, ma sembra che Berrettini concentri attualmente le sue energie nel riconquistare un ruolo di rilievo nel mondo del tennis.

ANSA – ALEC BALDWIN DI NUOVOO INCRIMINATO PER GLI SPARI E LA MORTE DELLA DIRETTRICE DELLA FOTOGRAFIA

L’attore statunitense Alec Baldwin è stato nuovamente incriminato con l’accusa di omicidio involontario per la morte di Halyna Hutchins, la direttrice della fotografia a cui aveva sparato sul set del film western Rust nel 2021. Hutchins morì colpita da un proiettile reale in un’arma di scena maneggiata da Baldwin, che ha sempre sostenuto di non sapere che l’arma fosse caricata. Baldwin era stato inizialmente incriminato nel gennaio 2023, ma le accuse erano state ritirate ad aprile. La procura del New Mexico aveva successivamente riaperto l’indagine, citando “nuovi fatti”. Il caso era stato assegnato ai procuratori Kari Morrissey e Jason Lewis, che avevano condotto ulteriori test forensi sulla pistola. Il gran giurì, composto da 12 membri, ha deciso a favore di una nuova incriminazione. In caso di condanna, Baldwin rischia fino a 18 mesi di carcere. La vicenda solleva nuovi interrogativi sulla responsabilità nell’uso delle armi sul set e pone l’attenzione sulla sicurezza nelle produzioni cinematografiche.

ILMESSAGGERO – JASON MOMA E LISA BONET DIVORZIONO DOPO 18 ANNI

Dopo 18 anni insieme, Jason Momoa e Lisa Bonet si sono ufficialmente separati. La coppia aveva annunciato nel 2022 che le loro strade si stavano separando, ma ora il divorzio è stato formalmente richiesto presso il tribunale di Los Angeles. Il messaggio condiviso lo scorso anno indicava l’evoluzione dell’amore tra di loro, annunciando il distacco in modo rispettoso. Nonostante il post fosse stato rimosso dopo 24 ore, ora la decisione sembra definitiva. Lisa Bonet ha presentato la richiesta di divorzio citando “differenze inconciliabili”. Nonostante ciò, non ci sono disputa per la custodia dei loro figli o questioni finanziarie. Lisa non richiede alcun sostegno economico. Questo segna il secondo divorzio per Lisa Bonet, che dovrà attendere sei mesi per l’ufficialità, dopo la separazione da Lenny Kravitz, con cui ha avuto la figlia Zoe.

TGCOM24 – VIN DIESEL ACCUSATO DALL’EX ASSISTENTE DI AGGRESSIONE SESSUALE

L’attore Vin Diesel è stato denunciato per molestie sessuali da una ex assistente, riporta la CNN, riferendo fatti del 2010. La denuncia a Los Angeles sostiene che Diesel si sarebbe masturbato davanti all’assistente, ignorando il suo rifiuto e spingendola contro un muro. L’avvocato di Diesel, Bryan Freedman, ha respinto le accuse sostenendo che l’attore nega categoricamente l’accaduto, evidenziando la mancanza di prove e la novità delle affermazioni risalenti a 13 anni fa durante le riprese di “Fast & Furious 5”. La donna ha anche denunciato di essere stata licenziata dalla società One Race, presieduta dalla sorella di Vin Diesel, dopo l’incidente avvenuto nella stanza dell’albergo ad Atlanta.

GOSSIP MUSICA

FANPAGE – ORGANIZZATORI DELL’EUROVISION SONG CONTEST NON ESCLUDERANNO ISRAELE DALLA COMPETIZIONE

Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest hanno confermato la partecipazione di Israele alla competizione, nonostante le contestazioni relative alle azioni militari nel territorio palestinese. L’EBU, organizzazione apolitica, ha affermato che la partecipazione di Israele rispetta tutti i criteri richiesti e che la competizione non è una questione governativa ma un evento tra servizi pubblici televisivi. La decisione dell’EBU ha suscitato reazioni contrastanti. Se da un lato artisti finlandesi e islandesi hanno chiesto l’esclusione di Israele, dall’altro l’associazione non-profit Creative Community For Peace ha lanciato una petizione per sostenere la presenza del paese, affermando che eventi come l’Eurovision favoriscono l’unità culturale. In rappresentanza di Israele, l’artista Eden Golan, 20 anni, parteciperà al contest. Tale decisione ha portato a confronti con la precedente esclusione della Russia da Eurovision 2022 a causa dell’invasione in Ucraina. Tuttavia, il direttore generale dell’EBU ha chiarito che le due situazioni non possono essere paragonate e che la presenza di Israele è in linea con le decisioni di altre federazioni. L’Eurovision 2024 si terrà in Svezia dal 7 all’11 maggio, con la partecipazione di 37 paesi. L’Italia sarà rappresentata da Angelina Mango, vincitrice del Festival di Sanremo.

Altre notizie:

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WIRED – LA PIRATERIA MUSICALE E’ TORNATA A CRESCERE: +13%

La pirateria musicale è tornata a crescere. Secondo un rapporto della società di ricerca Muso, l’anno scorso i siti che consentono il download illegale di canzoni hanno registrato un aumento del 13% delle visite. Il dato è sorprendente se si considera che negli ultimi sette anni la pirateria musicale era in calo, grazie soprattutto alla diffusione dei servizi di streaming come Spotify e Apple Music. Cosa spinge gli utenti a scaricare illegalmente? Secondo Andy Chatterley, amministratore delegato di Muso, le ragioni sono diverse: Costi elevati: In alcuni casi, gli utenti non possono permettersi i servizi di streaming musicale. Connessioni mobili costose: In alcune regioni, i costi delle connessioni mobili sono elevati, quindi gli utenti preferiscono scaricare i brani su Wi-Fi. YouTube: Circa il 40% della pirateria musicale avviene tramite siti che “rubano” l’audio dai video di YouTube e lo convertono in file scaricabili. Jack Malon, portavoce di YouTube, ha dichiarato che la piattaforma investe molto per contrastare la pirateria, bloccando i domini che offrono stream ripping e inviando diffide ai gestori di queste applicazioni. Anche la popstar Taylor Swift, con milioni di dischi venduti, non è immune dalla pirateria. La sua discografia è stata scaricata illegalmente meno di 5 milioni di volte nel 2023, ma il suo album “1989 (Taylor’s Version)” è stato scaricato via torrent più di 275mila volte.

OPEN – MARRACASH E GUE’ PEQUENO ACCUSATI DI SOSTENERE IL BOSS DELLA DROGA NAZZA

I rapper Marracash e Guè Pequeno sono accusati di sostenere un boss della droga, Nazzareno Calajò, detto Nazza. I due cantanti non sono indagati, ma la polizia penitenziaria li ha segnalati alla procura di Milano per aver mostrato vicinanza al boss in diverse occasioni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Marracash e Guè Pequeno avrebbero partecipato a concerti e videoclip di Nazza e della sua famiglia, e avrebbero anche dedicato loro delle canzoni. In particolare, Guè Pequeno ha scritto una canzone intitolata “Il tipo”, in cui canta: “Altro che non servono a un cazzo i cantanti, i cantanti servono!”. I due rapper avrebbero inoltre indossato magliette con la scritta “Nazza libero” e “Verità per Nazza”. In un’intercettazione, Nazza ha detto a Marracash: “Altro che non servono a un cazzo i cantanti, i cantanti servono! Adesso m’hanno fatto una canzone per me Marra, Guè e lui (Young Rame). Compongono le canzoni per me! Hai capito?! Guè pure mi ha fatto una canzone Il tipo”. La procura di Milano sta indagando per capire se la vicinanza dei due rapper a Nazza sia finalizzata a favorire la sua attività criminale.

BRITNEY SPEARS ANNUNCIA IL RITIRO DALLA MUSICA E CHIUDE IL PROFILO INSTAGRAM

La popstar Britney Spears ha sorpreso i fan dichiarando la fine della sua carriera musicale e chiudendo il proprio profilo Instagram. Dopo un intenso 2023, con la sua separazione e l’uscita del libro autobiografico “The Woman in Me”, la cantante ha rivelato di voler lasciare l’industria musicale. Spears ha chiarito sul suo profilo Instagram: “Non ci sarà un nuovo album, ho chiuso con la musica”. Ha respinto le voci su un ritorno dicendo: “Continuano a dire che farò un nuovo album… Non tornerò mai più nell’industria musicale”. Ha anche svelato di aver scritto oltre 20 canzoni per altri artisti negli ultimi due anni come ghostwriter, trovando divertimento in questa attività. In seguito a queste dichiarazioni, la popstar ha disattivato il suo profilo Instagram, lasciando i fan con l’incertezza su quando tornerà sui social. Questa è stata la prima volta che Britney si è disconnessa nel 2024, lasciando aperti interrogativi sulla sua presenza online futura.

TGCOM24 – “CELINE DION NON HA PIU’ IL CONTROLLO DEI SUOI MUSCOLI”

Céline Dion, la cantante canadese di fama mondiale, sta affrontando un periodo di grande difficoltà a causa della sua malattia. La sindrome della persona rigida, un raro disturbo neurologico che le è stata diagnosticata nel dicembre 2022, sta peggiorando e sta mettendo a rischio la sua carriera. A confermare le brutte notizie è stata la sorella della cantante, Claudette Dion, che ha rilasciato un’intervista al giornale canadese 7 Jours. “Sta lavorando duramente ma non ha più il controllo dei suoi muscoli”, ha detto Claudette. “E le corde vocali, come il cuore, sono muscoli”. Le parole della sorella di Céline Dion sono un duro colpo per i fan della cantante, che speravano in un suo rapido recupero. La sindrome della persona rigida è una malattia molto rara, che colpisce una persona su un milione. Non esiste una cura definitiva e le terapie disponibili non sempre sono efficaci. Claudette Dion ha anche sottolineato le difficoltà di combattere contro una malattia così rara. “Sono in molti quelli che hanno perso la speranza perché questa è una malattia poco conosciuta”, ha detto. “Visto che è un disordine che colpisce una persona su milioni gli scienziati non hanno fatto molta ricerca a riguardo”. Sulla possibilità di un ritorno sul palco di Céline, Claudette è stata cauta. “È vero che l’obiettivo è un ritorno sul palco”, ha detto. “In quale veste? Non saprei”.

GOSSIP SOCIAL

ANSA – L’AGICOM VARA NUOVE REGOLE PER IL LAVORO DEGLI INFLUENCER

L’Autorità garante delle comunicazioni, AGCOM, ha varato nuove linee guida per regolamentare il lavoro degli influencer in Italia. Questa mossa mira a fornire regole più adatte a questa professione emergente, che spesso ha operato in un contesto normativo non specifico. Sebbene il testo completo delle linee guida debba essere pubblicato, sono stati annunciati i principi fondamentali. Le regole si applicheranno soprattutto agli influencer più seguiti, con almeno 1 milione di follower su tutte le piattaforme, mirando a equipararli ai media tradizionali. L’obiettivo è far rispettare loro il Testo unico sui servizi di media audiovisivi. In caso di violazioni, le multe previste dal Testo arrivano a 250.000 euro. Gli influencer dovranno aderire a norme più rigorose sulla trasparenza della pubblicità, con sanzioni più severe. Altre regole riguarderanno la tutela dei minori, la trasparenza societaria e le risposte ai requisiti di rimozione o adeguamento dei contenuti. In concomitanza con le nuove linee guida, l’AGCOM ha annunciato l’avvio di un “tavolo tecnico” composto da esperti, incaricato di sviluppare un codice di condotta specifico per gli influencer con un seguito significativo. L’AGCOM, un’autorità indipendente, ha il potere di approvare nuove regole e sanzioni. Questo non esclude gli influencer con meno di 1 milione di follower dall’adempimento degli obblighi legali esistenti. Le nuove norme sono state in fase di sviluppo da oltre un anno e non sono collegate all’attuale indagine su Chiara Ferragni, una famosa influencer italiana. Mentre l’Italia si muove verso una maggiore regolamentazione, altri paesi, come la Francia, hanno già approvato leggi che riconoscono formalmente la professione degli influencer e impongono divieti specifici su determinati contenuti promozionali.

Altre notizie:

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CORRIERE – KHABY LAME SI SPOSA

Khaby Lame, 23 anni, l’influencer con più follower al mondo, ha annunciato sui social il suo fidanzamento ufficiale con la ventenne Wendy Thembelihle Juel, strepitosa modella di origini danesi e sudafricane. Il fidanzamento è stato annunciato con un post su Instagram, in cui Lame e Juel si mostrano sorridenti e felici. La foto è stata accompagnata dalla didascalia: “Il sorriso più bello del mondo”. Lame e Juel si frequentano da diversi mesi e la loro relazione è stata tenuta segreta fino a oggi. La coppia vive a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano.

GOSSIP CINEMA

SCENARIECONOMICI – SOUND OF FREEDOM, FILM CONTRO IL TRAFFICO DI MINORI, SUPERA “IL PADRINO” AL BOTTEGHINO

Il film “Sound of Freedom”, focalizzato sul contrasto al traffico di minori, sta guadagnando un successo inaspettato al botteghino, sorpassando addirittura il classico “Il Padrino”. Uscito il 4 luglio, il thriller basato sulla vita di Tim Ballard, ex agente speciale della Sicurezza Nazionale interpretato da Jim Caviezel, segue la creazione dell’Operation Underground Railroad (O.U.R.), un’organizzazione contro il traffico di bambini. Nonostante la produzione indipendente e il passaparola come principale mezzo di diffusione, “Sound of Freedom” si è classificato tra i dieci film più visti negli USA, superando persino titoli più mainstream. Con un incasso totale di 184.178.046 dollari nel botteghino nazionale e 66.392.350 dollari a livello internazionale, il film ha raggiunto un impressionante totale globale di 250.570.396 dollari, superando “Il Padrino” secondo i dati di Box Office Mojo. Nonostante il confronto a valori nominali e considerando l’inflazione, “Il Padrino” avrebbe incassato oggi 1,8 miliardi di dollari. Tuttavia, “Sound of Freedom” è notevole per esser diventato il primo film indipendente post-pandemia a superare i 100 milioni di dollari in patria, realizzando questo risultato con un budget relativamente modesto di 14,5 milioni di dollari. Il film affronta il tema delicato del traffico internazionale di bambini, suscitando l’attenzione di un pubblico appassionato e fedele. Distribuito da Angel Studios, il film ha superato sfide e pregiudizi, proponendosi come un successo inaspettato e controcorrente. In Italia, sarà disponibile su Amazon Prime a partire dal 19-20 febbraio, offrendo una prospettiva unica sul tema, spesso evitato da produzioni cinematografiche più grandi.

Altre notizie:

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LASTAMPA – “WISH” IN VERSION WOKE DELLA DISNEY HA INCASSATO SOLO 180 MILIONI (COSTATO 200)

Un mese e mezzo dopo il debutto nelle sale del Nord-America, “Wish”, il nuovo film Disney atteso per il centenario, ha deluso le aspettative incassando globalmente solo 180 milioni di dollari, ben al di sotto della soglia di successo prevista, considerando i costi di produzione di 200 milioni. Nonostante una ripresa durante le festività, il film ha ottenuto solo 116 milioni di dollari al di fuori degli USA. Questo calo di incassi ha portato a una situazione inusuale: Universal, con titoli come Oppenheimer, Super Mario e Fast X, ha superato Disney al botteghino mondiale, generando 4,91 miliardi di dollari con 24 film distribuiti negli ultimi 12 mesi, mentre Disney, con 17 titoli, ha incassato 4,83 miliardi, registrando un tracollo soprattutto con The Marvels, non gradito dal pubblico. Il film Disney, incentrato sulla potenza dei desideri e sulla necessità di agire per realizzarli, ha suscitato dibattiti per la sua eccessiva attenzione al politically correct, come nel caso della futura versione di Biancaneve che prevede modifiche nei personaggi principali. Il Ceo Bob Iger ha ribadito l’importanza dell’intrattenimento nei contenuti dell’azienda. “Wish” vanta una protagonista non principessa, Asha, una ragazza impegnata nel suo percorso senza dipendenza maschile, sottolineando la forza nella debolezza e la libertà nell’ambire ai sogni. Il villain, un Re Magnifico, è rappresentativo delle ossessioni contemporanee, un “influencer” deluso, ma la sua rappresentazione non ha entusiasmato come i cattivi tradizionali. Nonostante la ricca narrativa e l’accento sull’indipendenza femminile, il film non ha del tutto conquistato il pubblico. Gli occhi sono ora puntati sui prossimi progetti Disney, tra cui Frozen 3 e Frozen 4, che, secondo il regista Chris Buck, stanno prendendo forma con una trama al momento sconosciuta rispetto alle voci circolate.

WIRED – LA SERIE TV “THE MANDALORIAN” DIVENTERA’ UN FILM

La serie tv The Mandalorian, ambientata nell’universo di Star Wars, diventerà anche un film. L’annuncio è stato fatto dalla casa di produzione Disney. The Mandalorian è la serie di maggior successo sviluppata da Disney nell’ambito della saga, grazie soprattutto alla presenza dell’attore Pedro Pascal, a una storia e ambientazioni che ricordano molto i primi tre film della saga, usciti fra il 1977 e il 1983, e a un personaggio assai puccioso chiamato Grogu. Il nuovo film si chiamerà The Mandalorian & Grogu, sarà diretto dal creatore della serie Jon Favreau, e la sua produzione inizierà nel 2024. Ad oggi sono uscite tre stagioni della serie tv, tutte di buone successo: una quarta stagione è già in fase di produzione. Non è chiaro se il film The Mandalorian & Grogu uscirà prima della quarta stagione della serie.

WIRED – WARNER BROS E PARAMOUNT DISCUTONO DI FUSIONE

Il CEO di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, e il CEO di Paramount Global, Bob Bakish, avrebbero discusso una potenziale fusione dei due giganti dell’intrattenimento durante un incontro il 19 dicembre. Si è ipotizzato che Zaslav abbia anche dialogato con Shari Redstone, presidente di National Amusements Inc., azionista di controllo di Paramount. L’obiettivo è unire gli asset dei due gruppi, creando un colosso globale nell’ambito di cinema, televisione, streaming, parchi divertimento e merchandising. Warner Bros. Discovery, nato dalla fusione di Warner Media e Discovery Inc., possiede marchi come HBO, CNN, DC Comics, Cartoon Network e HBO Max. Paramount Global, formato da ViacomCBS, include CBS, Paramount Pictures, MTV, Showtime, Bet, Nickelodeon, Comedy Central, Paramount+ e Pluto TV. La fusione potenzialmente rafforzerebbe l’offerta streaming combinando i contenuti di HBO Max e Paramount+, creando una library competitiva con Netflix e Disney, includendo franchise come Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Dc Universe (Warner) e Top Gun, Mission: Impossible, Transformers, Star Trek (Paramount). Mentre offerte per acquisizioni di quote e canali da parte di altre società si delineano, il settore dell’intrattenimento si prepara a possibili cambiamenti in un mercato altamente competitivo.

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