Quali sono gli effetti collaterali della Cannabis?

Cannabis: effetti terapeutici, rischio di sviluppare alcune forme di tumore, Infarti, ictus, diabete, disturbi psichiatrici

Quali sono gli effetti collaterali della Cannabis?
Quali sono gli effetti collaterali della Cannabis. La cannabis è la sostanza d’abuso più utilizzata negli USA (sempre più Stati americani la sta legalizzando). Sarebbero 22,2 milioni gli americani di età superiore ai 12 anni che ne hanno riferito il consumo nell’arco del mese antecedente al sondaggio. Il 90% degli adulti lo utilizza a scopo ricreativo e solo il 10% con finalità curative.

Le National Academies of Sciences, Engineering e Medicine hanno fatto il punto della situazione, attingendo a quanto pubblicato in letteratura scientifica dal 1999 ad oggi. Il rapporto, che ha esaminato oltre 10 mila lavori, è stato redatto da unpanel di esperti, presieduto da Marie McCormick, professore of salute materno-infantile, dipartimento di scienze sociali e comportamentali presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health e professore di pediatria presso la Harvard Medical School (USA).

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Il rapporto è pubblicato sul sito della National Academies Press ed è consultabile gratuitamente.

Effetti terapeutici

Cannabis e cannabinoidi vengono utilizzati nel trattamento del dolore cronico negli adulti e le evidenze scientifiche disponibili confermano che gli utilizzatori presentano una significativa riduzione dei sintomi dolorosi. Negli adulti con sclerosi multipla affetti da spasmi, l’assunzione a breve termine di “cannabinoidi orali” migliora il sintomo. Negli adulti che presentino nausea e vomito da chemioterapia, alcuni cannabinoidi orali sono efficaci nel prevenire e nel trattare questi problemi.

Incidenti e morte

Le evidenze epidemiologiche confermano un aumentato rischio di rimanere coinvolti in incidenti stradali da parte di chi fa uso di cannabis prima di mettersi alla guida. Negli Stati Usa dove la cannabis è legale ci sono state segnalazioni di overdose accidentali nei bambini, soprattutto per ingestione (78% dei casi). Dal 2000 al 2013 il numero di chiamate ai centri antiveleni, correlate all’esposizione alla cannabis nei bambini al di sotto dei 6 anni è risultato superiore di 2,82 volte negli Stati che ne hanno legalizzato l’uso.

Cancro

L’uso di cannabis non si associa ad aumentato rischio di quei tumori (polmone, testa collo), correlati al fumo di sigaretta. Scarse sono anche le evidenze che legano l’uso di cannabis ad un aumentato rischio di sviluppare un particolare tipo di tumore testicolare. Analogamente non vi sono prove sufficienti che leghino l’uso di cannabis da parte del padre e della madre in gravidanza ad un aumentato rischio di tumori nella prole.

Infarti, ictus, diabete

Alcuni studi suggeriscono che l’uso di cannabis potrebbe scatenare un infarto. Tuttavia, Si tratta di un’area grigia che necessita di ulteriori ricerche (stessa cosa per diabete e ictus).

Patologie respiratorie

Fumare cannabis regolarmente si associa ad una maggior frequenza di episodi bronchitici cronici e ad un peggioramento dei sintomi respiratori (tosse produttiva cronica). Gli studi disponibili al momento non consentono di trarre conclusioni certe in merito ad una aumentato rischio di BPCO, asma o peggioramento della funzionalità respiratoria.

Salute mentale

L’uso di cannabis potrebbe aumentare il rischio di sviluppare schizofrenia, altre psicosi, disturbo d’ansia sociale e in misura minore depressione. I forti consumatori di cannabis riferiscono più di frequente pensieri suicidari. Nei soggetti bipolari dediti ad uso quasi quotidiano di cannabis, i sintomi risultano peggiori rispetto ai non utilizzatori.

Consumo problematico di cannabis; abuso di altre sostanze

All’aumentare della frequenza di utilizzo, aumenta il rischio di sviluppare un consumo problematico di cannabis, a maggior ragione in chi vi si avvicina in giovane età. Inoltre, l’utilizzo di cannabis aumenta la possibilità di avvicinarsi ad altre droghe, prima di tutto il tabacco. Ci sono anche discrete evidenze che legano il consumo di cannabis allo sviluppo di dipendenza e disordini da abuso da altre sostanze (alcol, tabacco e altre droghe).

Effetti psicosociali

Subito dopo l’impiego di cannabis i processi di apprendimento, memoria e attenzione risultano alterati. Ci sono anche limitate evidenze di una persistenza di alterazioni nei campi cognitivi di apprendimento, memoria e attenzione nei soggetti che hanno smesso di fumare cannabis. Gli strati neuronali deputati allo sviluppo delle funzioni cognitive sono attivi al massimo nei periodi dell’adolescenza e nella prima età adulta, che è proprio quando la maggior parte delle persone comincia ad avvicinarsi alla cannabis.

Esposizione prenatale, perinatale e neonatale

Secondo alcuni studi, fumare cannabis in gravidanza si associa ad un minor peso alla nascita del bambino.

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