Occhi che lacrimano (Epifora): cos’è, cause e rimedi contro la lacrimazione

Occhi che lacrimano (Epifora): cos’è, sintomi, cause, rimedi, perché e da cosa dipende, occhi che bruciano, arrossati, lacrimazione

Occhi che lacrimano (Epifora): cos'è, cause e rimedi contro la lacrimazione
Occhi che lacrimano (Epifora). La continua lacrimazione degli occhi dipende da un’alterazione del processo che regola la produzione di lacrime. Tale processo è importante perché serve a proteggere e a mantenere umida la superficie degli occhi. Quando, però, la lacrimazione è eccessiva, diventa sintomo di una patologia chiamata Epifora. In questo caso è bene fare una visita specialistica per avere subito una diagnosi del problema.

Occhi che lacrimano (Epifora): cos’è

Cos’è l’Epifora (occhi che lacrimano o lacrimazione eccessiva): Epifora è il termine medico che indica l’eccessiva fuoriuscita di lacrime dagli occhi (per effetto di un disturbo oculare o di una condizione morbosa degli occhi). Sinonimi utilizzati nel gergo comune sono “occhio che lacrima” e “occhi che lacrimano“.

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Le cause riconosciute sono 3:
  • Occlusione (o restringimento) del sistema che drena le lacrime nel naso;
  • Iperproduzione di lacrime (dovuta per esempio a un’irritazione degli occhi);
  • Infrequente (o impossibile) battuta delle palpebre.
Occhi che lacrimano (Epifora): sintomi
Sintomi dell’Epifora (occhi che lacrimano o lacrimazione eccessiva):
  • Bruciore agli occhi;
  • Gonfiore degli occhi;
  • Occhi arrossati;
  • Sensazione di avere un corpo estraneo anche se l’occhio è pulito;
  • Congiuntivite che fa aumentare il sangue nella congiuntiva;
  • Dolore localizzato nella regione delle palpebre in prossimità del sacco lacrimale (il buchetto da dove fuoriescono le lacrime);
  • Muco dai lati delle palpebre (può limitare la vista rendendola opaca);
  • Eccessiva sensibilità degli occhi alla luce (si tende a tenere gli occhi chiusi per proteggersi).
Occhi che lacrimano (Epifora): cause
Cause dell’Epifora (occhi che lacrimano o lacrimazione eccessiva):

Deficit di drenaggio (cattivo drenaggio dell’occhio): malattie dell’apparato lacrimale e del sacco lacrimale (ad esempio, la dacryostnosis). E’ una patologia dovuta ad un’ostruzione del dotto naso-lacrimale (dovuta all’assenza o la chiusura del canale lacrimale). E’ una malformazione frequente nei bambini appena nati, ma tende a scomparire intorno ai primi 5 o 6 mesi di vita del bambino. In questo caso le cause sono da rintracciarsi in fattori ereditari.

Quando, invece, la malattia compare nel corso della vita, le cause più comuni sono:

  • Un evento traumatico;
  • Neomalformazioni.

Queste cause provocano la chiusura del canale, l’ostruzione del sacco lacrimale, e un accumulo di lacrime (che non possono essere assorbite dall’organismo e scendono sulle guance).

Ipersecrezione: è un sintomo di malattie e patologie provocate da un’infezione intraoculare (ad esempio, l’esposizione a sostanze irritanti). Fumo, polveri sottili e sostanze tossiche possono determinare un’ipersecrezione di lacrime. Il bulbo oculare, irritato, reagisce aumentando la lacrimazione dell’occhio per difenderlo dall’attacco degli agenti patogeni esterni. Una volta terminata l’esposizione a tali sostanze, la lacrimazione regredisce. Anche un clima molto freddo e vento forte, possono provocare un’irritazione del bulbo oculare.

Piccoli corpi estranei nell’occhio: si depositano tra la palpebra e il bulbo oculare e causano lacrimazione eccessiva, bruciare e arrossamento dell’occhio. Sfregamento e stropicciamento con le mani non aiuta a togliere prima il fastidio, ma anzi complica di più la situazione, andando ad aumentare l’irritazione e la produzione di lacrime. Una volta eliminato il corpo estraneo dall’occhio la situazione regredisce e si normalizza, fino a scomparire del tutto.

Allergie al polline, raffreddore da fieno, e sintomi influenzali (congestione nasale e continui starnuti): sono tutte cause che possono provocare un’alterazione del processo lacrimale.

Congiuntivite: virus da stafilocco, streptocco, morbillo, varicella sono tutte cause che possono rappresentare l’insorgere della congiuntivite. E’ un’infezione molto contagiosa (soprattutto tra familiari) causata dall’uso dello stesso asciugammo o dal contatto di mani infette. E’ dovuta all’infiammazione della congiuntiva (la membrana mucosa che riveste il bulbo oculare).

Raffreddore, freddo e vento: portano rapidamente gli occhi a lacrimare. E’ fastidioso, ma anche una reazione naturale del corpo ai cambiamenti di stato improvvisi. Nel caso del raffreddore, il condotto lacrimale che trasporta il liquido lacrimale è bloccato, e i vasi circostanti o le mucose si gonfiano. Il risultato è un accumulo di liquido, che alla fine si manifesta negli occhi lacrimosi. Gli occhi lacrimano non appena si esce di casa per via di freddo e vento, perché irritati dall’estrema differenza di temperatura o dal vento contrario. Rispondono, così, con un aumento di produzione di lacrime. E’ un importante meccanismo di difesa (ad esempio, se un corpo estraneo portato dal vento colpisce l’occhio).

Occhi che lacrimano al mattino: succede perché le mucose devono tornare di nuovo in movimento dopo la notte e compensare la secchezza che si presenta durante il sonno.

Lacrimazione ad un solo occhio (o lacrime oculari unilaterali): una possibile causa potrebbe essere la posizione scorretta della palpebra su un solo lato (il dotto lacrimale interessato viene ristretto e il trasporto del liquido è disturbato). In questo caso è necessaria una correzione chirurgica. Un’altra cause potrebbe essere la vista limitata in un occhio. Di conseguenza, l’occhio è costantemente oberato di lavoro e produce più liquido lacrimale.

Ghiandole lacrimali bloccate o infiammazione del dotto lacrimale: le ghiandole lacrimali si trovano sul bordo esterno superiore delle sopracciglia. Qui si forma il liquido lacrimale, che a sua volta viene trasportato attraverso il condotto lacrimale. I blocchi nelle ghiandole lacrimali o nel dotto lacrimale (ad esempio, per l’invecchiamento o dopo una ferita) impediscono il trasporto del liquido lacrimale. Questo può causare un’infiammazione. Tali ostruzioni devono essere trattate dall’oculista (ad esempio, risciacquando il condotto lacrimale).

Cheatite: è un’infiammazione della cornea provocata da infezioni virali, batteriche, micotiche, da protozoi e da agenti chimici.

Blefarite: è un’infiammazione della palpebra causate da problemi della vista non corretti, alterazione delle ghiandole sebacee, colesterolo e trigliceridi alti e diabete.

Altre cause:
  • Orzaiolo;
  • Sindrome dell’occhio secco;
  • Malformazioni della palpebra;
  • Uveite;
  • Incapacità di chiudere perfettamente le palpebre dell’occhio.

Gli occhi lacrimosi possono essere un indicatore importante di altre malattie, tra cui diabete mellito, reumatismi o problemi alla tiroide. Inoltre, è possibile che ci sia una malattia agli occhi o una malposizione della palpebra (ad esempio, palpebre rivolte verso l’interno o verso l’esterno).

Occhi che lacrimano (Epifora): rimedi

Rimedi contro l’Epifora (occhi che lacrimano o lacrimazione eccessiva): i rimedi dipendono dalla causa scatenante l’eccessiva lacrimazione e il conseguente arrossamento e bruciore del bulbo oculare.

Se i sintomi sono passeggeri (quindi di natura transitoria) è possibile che la causa sia riconducibile ad una piccola irritazione dell’occhio (dovuta ad un colpo di vento, di freddo, allergie o raffreddore).

In questo caso, è possibile ricorrere a semplici rimedi naturali come:
  • Tazza d’acqua sul radiatore: impedisce in inverno che l’aria della stanza sia troppo secca (vale anche per arieggiare con regolarità);
  • Gocce per gli occhi: hanno un effetto idratante;
  • Asciugamano caldo (o in alternativa bustine di tè calde con tè nero) sugli occhi chiusi: aiuta ad aprire i condotti lacrimali;
  • Impacchi oculari: possono essere applicati più volte al giorno per 3-5 minuti;
  • Acidi grassi (Omega-3 e Omega-7) contengono grassi importanti che impediscono la secchezza degli occhi;
  • Colliri naturali a base di camomilla (è un potente decongestionante);
  • Acido ialuronico;
  • Estratto di echinea del nord America (efficace nel combattere le irritazioni dell’occhio grazie alle proprietà decongestionanti e disinfettanti);
  • Ginko bilboa (pianta dalla proprietà antinfiammatorie);
  • Bere molti liquidi (soprattutto acqua);
  • Dormire a sufficienza;
  • Sbattere frequentemente le palpebre è indispensabile;
  • I portatori di lenti a contatto dovrebbero provare a sostituire regolarmente le lenti con gli occhiali.

Prima di ricorrere ai semplici rimedi naturali, è bene sottoporsi ad una visita specialistica (in modo da farvi diagnosticare il problema e la causa dell’eccessiva lacrimazione). Infatti, se tale sintomi sono dovuti ad una patologia seria, i rimedi devono essere prescritti dal medico oftalmologo (anche se si tratta di una congiuntivite). Quando gli occhi che lacrimano sono accompagnati da altri sintomi seri (ad esempio, disturbi visivi, fotosensibilità o formazione di muco nella zona degli occhi), posso richiedere un esame professionale della ghiandola lacrimale, del sacco e delle palpebre, o addirittura un trattamento chirurgico.

  • Per l’ipersercrezione, le terapie sono a base di colliri disinfettanti e decongestionanti (dai diversi principi attivi a seconda della causa).
  • Per problemi di drenaggio, l’intervento chirurgico è il trattamento più scelto (per correggere e aprire il canale lacrimale in caso di ostruzioni).
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