Quali sono i luoghi “super diffusori” del Covid-19

Covid-19 e luoghi “super diffusori”: quali sono quelli dove ci si contagia di più e dove di meno

Quali sono i luoghi
Luoghi “super diffusori” del Covid-19. Premesso che bisogna sempre indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza, ci sono alcuni luoghi molto più a rischio contagio rispetto di altri. Questi luoghi vengono chiamati “super diffusori“. Non è tanto il luogo in sé, ma se è all’aperto o al chiuso, da quante persone ci sono, da quanto il contatto è vicino, da quanto dura il tempo trascorso in quel luogo, da quante superfici tocchiamo e se ci si trova in una zona con una curva epidemiologica grave o meno.

Quali sono i luoghi super diffusori

Diversi studi hanno provato a capire quali sono gli ambienti in cui ci sono più probabilità di infettarsi.

I reportage dall'Italia e dal Mondo
Da questi studi è emerso che i luoghi super diffusori sono:
  • Macelli;
  • Chiese (cantare comporta l’emissione di droplet potenzialmente contagiosi);
  • Carceri (difficilmente si riesce ad isolare i positivi);
  • Stadi (anche se si trovano all’aperto, ospitano una grande densità di soggetti che parlano ad alta voce, gridano e cantano);
  • Discoteche e locali (ambienti chiusi dove ci si tocca e si è assembrati);
  • Palestre (quando ci si trova in lezioni di gruppo);
  • Ristoranti (chiusi dalle 18.00 in poi perché gli italiani hanno l’abitudine di andarci più per cena che per pranzo);
  • Scuole e trasporti (la riapertura delle scuole muovono giornalmente circa 9 milioni di persone in più rispetto a quelle che già si spostano per lavoro).
Lo studio sulle superfici

Le università americane Tufts e Berkeley hanno prelevato campioni su 33 superfici in 12 luoghi pubblici (tra cui bancomat, maniglie dei cassonetti, negozi, entrate della metro, distributori di benzina, lavanderie, ristoranti, minimarket, pulsanti dei semafori, ecc.).

Come città campione, i ricercatori hanno scelto Somerville (Massachusetts): 80 mila abitanti, una densità abitativa molto alta, un’epidemia di Covid-19 di media intensità con meno di 1.500 positivi.

I ricercatori hanno trovato tracce di Covid-19 sull’8,3% delle superfici:
  • Le superfici più contaminate: maniglie dei cassonetti, negozi (di alcolici), banche e metro.
  • Le superfici meno contaminate: buche delle lettere e minimarket.

In tutti i campioni, però, la quantità di Sars-Cov-2 rilevata era insufficiente a causare un contagio. Inoltre, un dato interessante è che all’aumentare della temperatura diminuiva il numero di superfici con il virus.

Lo schema da seguire

In qualsiasi luogo, il rischio aumenta in proporzione al tempo trascorso. Inoltre, tutti i luoghi possono essere potenzialmente pericolosi se non si rispetta il distanziamento o se in un luogo chiuso le persone parlano ad alta voce, tossiscono o starnutiscono.

Rischio basso
  • Supermercato;
  • Biblioteca e museo;
  • Medico (ma facendo attenzione alla sala d’aspetto);
  • Ristorante per cibo d’asporto;
  • Sport all’aperto;
  • Cena all’aperto;
  • Campeggio;
  • Distributore di benzina;
  • Spiaggia.
Rischio medio
  • Banca;
  • Palestra;
  • Cena al chiuso con poche persone;
  • Parco giochi;
  • Piscina;
  • Bagno pubblico;
  • Hotel;
  • Picnic;
  • Aereo;
  • Messa.
Rischio alto
  • Centro commerciale;
  • Ufficio;
  • Mezzi pubblici;
  • Metro;
  • Scuola;
  • Bar/ristorante (se ci si sta molto);
  • Funerale/matrimonio;
  • Festa al chiuso;
  • Buffet;
  • Cinema/teatro;
  • Concerto;
  • Discoteca;
  • Stadio;
  • Parco divertimenti;
  • Macello.

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