Brufoli (o acne): cosa sono, sintomi, perché viene, cura, rimedi

Brufoli (o acne): cosa sono, come si formano, perché sul viso, adolescenza, sintomi, cause, rimedi e prevenzione

Brufoli (o acne): cosa sono, sintomi, perché viene, cura, rimedi
Brufoli (o acne). E’ un’imperfezione (sporgente e colorata) che si riempie di pus. Può apparire su tutto il viso, ma soprattutto su mento e fronte. Il termine brufolo (o foruncolo) viene comunemente usato per indicare comedoni, papule e pustole.

A causa dello sviluppo ormonale, l’acne colpisce circa il 70% degli adolescenti in forma più o meno grave. L’acne colpisce prima le ragazze (dai 14 ai 17 anni) e poi i ragazzi (dai 16 ai 19 anni), perché è l’età della pelle grassa, e colpisce la cosiddetta zona T del viso (fronte, naso e mento).

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Brufoli (o acne): cosa sono

Cosa sono i Brufoli: sono i segni tipici dell’acne. Il brufolo è una manifestazione dermatologica caratterizzata dalla formazione di piccoli rilievi cutanei di colore rosso contenenti pus, siero o materia grassa (sebo).

E’ una condizione dermatologica che compare nei punti del corpo dove è presente la maggior parte delle ghiandole sebacee (viso, collo, torace, schiena e spalle).

I brufoli possono essere di 2 tipi: infiammatorio e non infiammatorio
  • Infiammatorio: sono piccoli rilievi cutanei simili a pustole. Sono di colore rosso, più o meno molli e facili alla rottura. Contengono materie grasso (sebo) e con una punta bianca creata dalla presenza di pus.
  • Non infiammatorio (detti “comedoni chiusi”): sono piccoli rilievi cutanei che si formano in corrispondenza degli sbocchi dei peli (i pori della pelle). Sono di colore nero o marrone scuro e contengono sebo, cellule della pelle morte e batteri.
Le tipologie di brufoli:
  • Brufolo di piccole dimensioni: di colore rosso intenso-violaceo;
  • Brufolo di grosse dimensioni: zona centrale di colore bianco-giallo con pus causato dall’infezione batterica e zona periferica rosso-violacea;
  • Brutto sottocute: simile a una ciste che forma delle piccole escrescenze di natura nodulare.
Brufoli (o acne): come si si formano

Come si formano i Brufoli: l’acne è un disturbo ormonale. Si pensa, infatti, che sia una reazione del sistema immunitario ai batteri, ai lipidi e/o agli androgeni (ormoni del sesso maschile). Inoltre, alcuni individui sono geneticamente più inclini alle impurità. Infine, alcuni farmaci, ma anche fumo, stress e trattamenti per la pelle non adeguati, possono scatenare l’acne.

Brufoli (o acne): perché si formano sul viso

Perché i Brufoli si formano sul viso: ogni centimetro quadrato di pelle tra guance e naso contiene circa 2 mila ghiandole sebacee. Ogni ghiandola è un potenziale brufolo.

Brufoli (o acne) e adolescenza

Perché i Brufoli si formano sul viso durante l’adolescenza: durante l’adolescenza l’organismo produce molti ormoni (i “messaggeri” chimici che trasmettono informazioni tra le cellule) responsabili dello sviluppo sessuale. Tali ormoni possono causare un’eccessiva produzione di sebo (la sostanza che serve per idratare e proteggere la pelle). E così spuntano i brufoli.

Brufoli (o acne): cause

Cause dei Brufoli: i meccanismi che conducono alla formazione dei brufoli non sono ancora del tutto noti, ma generalmente, la causa principale sarebbe riconducibile ad una ipersensibilità dei follicoli e a conseguenti vari stimoli che portano all’infiammazione e alla proliferazione dei batteri.

Una grande quantità di sebo può ostruire i pori e attirare i batteri che si nutrono di sebo. Se riescono a penetrare all’interno dell’organismo, i batteri si moltiplicano e danno il via a un’infezione (cioè, al brufolo). A questo punto, globuli bianchi e anticorpi vengono in nostro soccorso: attraverso i vasi sanguigni raggiungono il punto di infezione e attaccano e distruggono i batteri. Questa “battaglia” tra globuli bianchi e batteri dà origine a una punta biancastra che contiene il liquido formato da batteri morti, anticorpi, acqua e sebo.

Nelle manifestazioni giovanili, la comparsa dei brufoli è legata a fattori ormonali, mentre in età più avanzata il ruolo fondamentale è giocato dallo stress.

L’acne può essere, però, determinata da più cause (anche concomitanti):
  • Squilibrio ormonale (legati allo sviluppo adolescenziale o a gravidanza);
  • Eccesso di produzione di sebo;
  • Accumulo di batteri;
  • Uso di alcuni farmaci (antipilettici, antitubercolari, alogeni);
  • Uso di cosmetici coprenti (cosmetici irritanti e creme grasse);
  • Stress psicologico;
  • Sindrome dell’ovario policistico (colpisce ragazze e donne);
  • Pelle impura (eccesso di sebo);
  • Alimentazione sbagliata (a base di fritture, insaccati e formaggi grassi);
  • Eccessiva presenza di tossine nell’organismo;
  • Fumo;
  • Depilazione;
  • Allergie e intolleranze;
  • Smog, polveri sottili e pelle morta.
Brufoli (o acne): sintomi

Quali sono i sintomi legati ai Brufoli: lesioni cutanee e cicatrici nelle parti più visibili del corpo (per un periodo di tempo prolungato) possono causare bruciore e dolore. Inoltre, possono comportare disturbi o disagi di tipo estetico e psicologico.

Brufoli (o acne): prevenzione

Come prevenire la formazione dei brufoli: la prevenzione dall’acne si attua lavando la pelle con detergenti non schiumogeni. Poi, bisogna evitare di applicare creme sul volto e sul tronco (comprese quelle solari e i cosmetici).

Brufoli (o acne): rimedi

Rimedi contro i Brufoli: spesso l’acne tende a sparire in maniera spontanea, ma altre volte la manifestazione persiste ed è fastidiosa. Inoltre, schiacciare un brufolo può peggiorare l’infezione e aumentare il rischio di cicatrici permanenti.

Ecco, di seguito, alcuni rimedi casalinghi:
  • Acqua e sale: far sciogliere un po’ di sale grosso in acqua calda e applicare la miscela sul brufolo con un batuffolo di cotone;
  • Acqua ossigenata: da utilizzare con della tintura di iodio aiuta a disinfiammare il brufolo e ne accelera la scomparsa;
  • Bicarbonato di sodio: preparare un impasto con un cucchiaino di bicarbonato e uno di acqua. Lasciare, poi, agire sul brufolo per 15 minuti;
  • Dentifricio: lasciarlo agire per qualche minuto;
  • Aceto bianco o limone: usare un batuffolo di cotone imbevuto di qualche goccia;
  • Aglio crudo: strofinare su punti neri o brufoli;
  • Lievito di birra: ha affetti antibatterici;
  • Patate: strofinare delle fette sulla pelle;
  • Ghiaccio: utile per ridurre l’infiammazione e i gonfiori del viso;
  • Olio essenziale al limone: adatto per curare le cicatrici lasciate dall’acne;
  • Aloe vera: si può applicare sulla cute il gel 2 volte a settimana e lasciarlo agire per 15 minuti. Risciacquare poi con acqua tiepida;
  • Tè verde: berlo come infuso tiepido 3 volte al giorno.

Se, invece, la situazione si presenta seria, è opportuno rivolgersi ad uno specialista (dermatologo o endocrinologo).

I trattamenti medici sono diretti ad accelerare il ricambio delle cellule della pelle, a ridurre irritazione e prurito, e a lenire e combattere l’infiammazione.

Vengono utilizzate delle lozioni (cosiddette Micropeeling) che velocizzano la rigenerazione della pelle aumentando il ritmo della desquamazione. Il Dermatologo può, inoltre, prescrivere terapie personalizzate (ad esempio, con lozioni a base di Acido Retinoico) per regolarizzare la desquamazione cutanea impedendo la formazione di “comedoni” e “brufoli“. Infine, in caso d’infiammazione intensa, viene utilizza la “Terapia Fotodinamica” (in grado di ridurre l’infiammazione e prevenire le cicatrici).

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