Come viene eletto il presidente degli Stati Uniti?

Elezioni Usa: dai grandi elettori ai collegi: come funziona il sistema elettorale e come viene eletto il presidente degli Stati Uniti

Come viene eletto il presidente degli Stati Uniti?
Come viene eletto il presidente degli Stati Uniti. Diversamente da quanto accade in Italia, il voto si può esprimere in molti modi, tra cui via posta. Il presidente degli Stati Uniti non viene, però, eletto dai cittadini, ma dai cosiddetti “grandi elettori“.

Può candidarsi chi ha almeno 35 anni, è nato negli Usa e vi risiede da almeno 14 anni. La prima fase del voto è quella delle primarie. Ma un candidato alla presidenza, per esempio un indipendente, può candidarsi anche senza questo passaggio. Possono votare alle elezioni presidenziali tutti i cittadini americani che abbiano compiuto 18 anni d’età.

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Chi sono i grandi elettori

Gli Stati Uniti sono uno stato federale (una nazione composta da 50 Stati diversi) rappresentati nelle istituzioni politiche della capitale (Washington) da 538 tra deputati e senatori (435 deputati e 100 senatori). Ognuno degli Stati elegge periodicamente i propri deputati e senatori in proporzione al numero di abitanti che ci vivono: (più abitanti ha uno Stato, più rappresentanti avrà a Washington). Si va da 2 grandi elettori fino a 55 (la California, lo stato più grande del Paese). Quindi, i cittadini americani non votano direttamente il presidente della Stati Uniti, ma la persona che, se eletta, lo voterà a sua volta.

In quasi tutti i 50 Stati diventa “grande elettore” chi prende un voto più dell’avversario (ad eccezione di Maine e Nebraska, dove l’elezione si svolge con il metodo proporzionale).

Se in uno Stato, un candidato “grande elettore” repubblicano (o democratico) prende 2 milioni di voti e l’avversario candidato grande elettore democratico (o repubblicano) prende 1 milione e 999 mila voti, vincerà il primo e porterà in dote il totale dei “grandi elettori” di quello Stato. E’ il principio del “winner takes all“, cioè “il vincitore piglia tutto“.

Per diventare Presidente degli Stati Uniti bisogna avere i voti di 270 grandi elettori (la maggioranza assoluta, ossia la metà + 1).

Il numero di grandi elettori per Stato:
  • California (55)
  • Texas (38)
  • Florida (29)
  • New York (29)
  • Illinois (20)
  • Pennsylvania (20)
  • Ohio (18)
  • Georgia (16)
  • Michigan (16)
  • North Carolina (15)
  • New Jersey (14)
  • Virginia (13)
  • Washington (12)
  • Arizona (11)
  • Indiana (11)
  • Massachusetts (11)
  • Tennessee (11)
  • Maryland (10)
  • Minnesota (10)
  • Missouri (10)
  • Wisconsin (10)
  • Alabama (9)
  • Colorado (9)
  • South Carolina (9)
  • Kentucky (8)
  • Louisiana (8)
  • Connecticut (7)
  • Oklahoma (7)
  • Oregon (7)
  • Arkansas (6)
  • Iowa (6)
  • Kansas (6)
  • Mississippi (6)
  • Nevada (6)
  • Utah (6)
  • Nebraska (5)
  • New Mexico (5)
  • West Virginia (5)
  • Hawaii (4)
  • Idaho (4)
  • Maine (4)
  • New Hampshire (4)
  • Rhode Island (4)
  • Alaska (3)
  • Delaware (3)
  • District of Columbia (3)
  • Montana (3)
  • North Dakota (3)
  • South Dakota (3)
  • Vermont (3)
  • Wyoming (3)

Si passa, poi, al voto dei “presidential electors“. I “grandi elettori” si ritroveranno assieme solo a metà dicembre. Sarà in quell’occasione che voteranno il candidato che farà il presidente e quello che farà il vicepresidente. Ogni grande elettore, normalmente, dovrebbe indicare il candidato che ha vinto i seggi del proprio Stato. Nella storia americana, però, ci sono stati casi di “faithless electors” (gli “elettori infedeli”) che invece hanno votato in modo diverso da quanto indicato dai cittadini.

Bisognerà, poi, aspettare un po’ di tempo affinché il nuovo presidente giuri e si insedi, assumendo formalmente i suoi poteri. Il Presidente degli Stati Uniti resterà, poi, in carica 4 anni e potrà essere rieletto solamente un’altra volta.

Cosa succede in caso di pareggio?

Siccome i “grandi elettori” sono in numero pari è possibile che finisca alla pari (cioè, che vengano assegnati 269 grandi elettori a ciascun candidato). In questo caso, siccome nessuno dei 2 candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta, sarà il Congresso degli Stati Uniti a decidere (è l’assemblea che fa le leggi degli Stati Uniti).

Perché non vince chi prende più voti?

Il sistema di voto con i “grandi lettori” rende possibile che un candidato prenda più voti dell’avversario eppure perda le elezioni.

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