Assenzio: specifiche e proprietà

L’assenzio è una pianta dal gusto amaro e nota sin dai tempi antichi per le sue proprietà curative

Assenzio: specifiche e proprietà
Assenzio: specifiche e proprietà. L’assenzio, conosciuto scientificamente come Artemisia absinthium L., è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae, come il dragoncello (Artemisia dracunculus) e il genepì (Artemisia genipi).

Ha un gusto estremamente amaro ed è noto sin dai tempi antichi per le sue proprietà curative. Già gli Assiri e i Babilonesi lo utilizzavano come digestivo, mentre nell’antico Egitto e da Ippocrate era impiegato come rimedio naturale.

Si tratta di una pianta perenne e semilegnosa, con foglie di colore verde e pelose nella parte superiore, mentre nella parte inferiore tendono al bianco-grigiastro. Può raggiungere l’altezza di un metro. I suoi fiori sono costituiti da capolini di colore giallo, raggruppati in grandi quantità (fino a 90) che sembrano delle pannocchie. La fioritura avviene nel periodo di agosto e settembre. Il frutto è un achenio di forma ovale e lucido.

L’assenzio è diffuso principalmente in Europa, Asia e America del Nord, e si riconosce facilmente per il suo forte profumo caratteristico.

Tra le sue proprietà curative, l’assenzio è noto per essere un potente antinfiammatorio, soprattutto per lo stomaco. È stato tradizionalmente impiegato come digestivo e rimedio naturale per vari disturbi. Le sue proprietà amare lo rendono utile anche per stimolare l’appetito e migliorare la digestione.

Come coltivare l’assenzio

Coltivare l’assenzio è un’attività interessante per chi desidera avere questa pianta nel proprio giardino o spazio verde.

I passaggi per coltivare l’assenzio:
  • Scelta del luogo: L’assenzio predilige zone soleggiate, ma può anche adattarsi a condizioni di luce parzialmente ombreggiate. È importante, tuttavia, garantire che la pianta riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. La pianta tollera bene il freddo invernale e può sopravvivere a temperature molto basse, anche sotto lo zero. Pertanto, è adatta a climi temperati e freddi.
  • Terreno e drenaggio: Il terreno ideale per l’assenzio è ben drenato e leggermente alcalino o neutro. La pianta è tollerante e può crescere anche in terreni aridi e sassosi. È importante evitare i ristagni di acqua, poiché l’assenzio non ama l’eccesso di umidità. Se il terreno del vostro giardino è argilloso o trattiene molta acqua, è possibile migliorarne il drenaggio aggiungendo sabbia o ghiaia.
  • Annaffiatura: L’assenzio è una pianta resistente e richiede poca acqua. Annaffiate solo quando il terreno è completamente asciutto, di solito ogni 7-10 giorni. Evitate di bagnare eccessivamente le foglie e i fiori, poiché ciò potrebbe aumentare il rischio di malattie fungine.
  • Momento della semina o del trapianto: Se si desidera coltivare l’assenzio da seme, il momento migliore per seminare è in primavera. È anche possibile propagare l’assenzio attraverso talee di radici in autunno. Se si opta per il trapianto di una pianta già esistente, è preferibile farlo in primavera o in autunno, quando la pianta è meno attiva.
  • Cura e potatura: L’assenzio è una pianta abbastanza rustica e richiede poca manutenzione. Durante la stagione invernale, la parte aerea della pianta diventa secca e potrebbe essere necessario potare i rami secchi per incoraggiare una nuova crescita in primavera. Tuttavia, evitate di potare eccessivamente, poiché l’assenzio fiorisce sulle cime dei rami dell’anno precedente.
  • Raccolta: Le cime fiorite dell’assenzio si raccolgono a fine primavera o in autunno, quando la pianta è in piena fioritura. Raccogliete i mazzetti di cime con attenzione, cercando di non danneggiare eccessivamente la pianta. Lasciate asciugare le cime in un luogo ombreggiato e ventilato. Una volta essiccate, potrete utilizzarle per la preparazione di tisane, estratti o come rimedio naturale.
Proprietà dell’assenzio

Le proprietà dell’assenzio interessano principalmente il sistema digerente e il ciclo mestruale. Questa pianta è caratterizzata da principi attivi benefici che agiscono positivamente sull’organismo.

Le principali proprietà dell’assenzio:
  • Azione antibatterica e antiparassitaria: Grazie alla presenza di flavoni, oli essenziali e tannini, l’assenzio ha proprietà antibatteriche e antiparassitarie che aiutano a liberare l’intestino e lo stomaco da infezioni e parassiti nocivi, favorendo così una migliore salute gastrointestinale.
  • Azione colagoga: L’assenzio è in grado di stimolare la secrezione di bile da parte della cistifellea, agendo come un colagogo. Questo aiuta a migliorare la digestione, soprattutto nel caso di pasti abbondanti o grassi, poiché la bile svolge un ruolo chiave nella scissione dei grassi e nell’assorbimento delle sostanze nutritive.
  • Protezione del fegato: Grazie alla presenza di componenti come l’absintina, l’assenzio possiede proprietà epatoprotettive, ovvero protegge il fegato da danni e sostanze nocive, favorendone la funzionalità e contribuendo al suo benessere generale.
  • Regolazione del ciclo mestruale: L’assenzio ha azione emmenagoga, cioè è in grado di regolare il ciclo mestruale. Può essere utile in caso di amenorrea, contribuendo a stimolare e regolarizzare il flusso mestruale.
  • Azione antispasmodica: L’assenzio è noto per attenuare gli spasmi muscolari, aiutando a ridurre eventuali tensioni e crampi che possono verificarsi a livello gastrointestinale o durante il ciclo mestruale.
  • Riduzione della nausea da mal di mare: L’assenzio può essere utilizzato per ridurre la sensazione di nausea e il malessere tipici del mal di mare.
  • Azione antipiretica: La pianta è in grado di abbassare la febbre, aiutando a controllare l’aumento della temperatura corporea durante stati influenzali o febbrili.
  • Miglioramento della gastrite e dell’acidità di stomaco: L’assenzio ha proprietà gastroprotettive che possono contribuire a ridurre l’infiammazione della mucosa gastrica e a contrastare l’acidità di stomaco.
Utilizzi dell’assenzio

L’assenzio, grazie alle sue proprietà benefiche, trova diversi utilizzi sia per scopi terapeutici che per altri scopi pratici.

I principali utilizzi dell’assenzio:
  • Tisane e infusi: Le sommità fiorite e le foglie di assenzio vengono utilizzate per preparare tisane e infusi. Per preparare una tisana, bollire 1 litro di acqua e aggiungere 5 sommità fiorite. Lasciare in infusione per meno di 5 minuti e bere fino a 3 tazzine da caffè al giorno.
  • In caso di inappetenza: Si consiglia di berne una tazza almeno mezz’ora prima del pasto per stimolare l’appetito.
  • Come vermifugo: Per trattare parassitosi intestinali, l’assenzio va bevuto a stomaco vuoto, quindi preferibilmente al mattino prima di colazione.
  • Per disturbi digestivi: Può essere bevuto dopo i pasti per favorire la digestione.
  • Allontanamento di roditori e insetti dagli orti: In passato, l’assenzio veniva collocato accanto agli orti per allontanare roditori, chiocciole e altri insetti che avrebbero potuto danneggiare i raccolti. Il suo odore forte e pungente fungeva da repellente naturale.
  • Moxa nella medicina tradizionale cinese: Insieme all’artemisia, l’assenzio viene impiegato nella pratica della moxa, una terapia tradizionale utilizzata nella medicina tradizionale cinese. La moxa consiste nell’applicazione di coni o bastoncini di erbe pressati, come l’assenzio, sulla pelle o sopra i punti dell’agopuntura e poi accesi per stimolare il flusso di energia nel corpo.
Effetti collaterali e controindicazioni dell’assenzio

L’assenzio, sebbene possa offrire benefici per la salute, va utilizzato con attenzione e moderazione poiché può causare effetti collaterali indesiderati.

I principali effetti collaterali e controindicazioni dell’assenzio:
  • Effetti collaterali gastrointestinali: Un uso eccessivo o prolungato di assenzio può causare disturbi gastrointestinali come diarrea e vomito. Questi sintomi possono manifestarsi soprattutto in seguito a un’eccessiva assunzione di principi attivi contenuti nell’assenzio, come gli oli essenziali e l’absintina.
  • Spossatezza e rallentamento del battito cardiaco: L’assenzio può provocare una sensazione di spossatezza e debolezza, soprattutto se consumato in grandi quantità o in combinazione con altre sostanze. Inoltre, alcuni componenti dell’assenzio possono influenzare il ritmo cardiaco, portando a un rallentamento del battito cardiaco. Questo effetto può essere particolarmente problematico per le persone con problemi cardiaci preesistenti.
  • Controindicazioni in caso di allattamento al seno: L’assenzio è controindicato durante l’allattamento al seno poiché alcuni dei suoi principi attivi potrebbero passare al latte materno e influenzare il bambino. È importante evitare l’uso di assenzio durante l’allattamento per proteggere la salute del neonato.
  • Infezioni vaginali: In presenza di infezioni vaginali o altre condizioni delicate nell’area genitale, è meglio evitare l’uso di assenzio. Alcuni componenti dell’assenzio potrebbero irritare ulteriormente la zona interessata e peggiorare il problema.
  • Ulcera peptica gastro-duodenale: L’assenzio può irritare la mucosa gastrointestinale e, pertanto, è controindicato per le persone che soffrono di ulcera peptica gastro-duodenale o altre patologie gastrointestinali simili. L’uso di assenzio in tali condizioni potrebbe causare un’ulteriore infiammazione della mucosa e peggiorare i sintomi.

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