Cos’è la “cortina di ferro”?

Per “cortina di ferro” si intende il confine tra il blocco di paesi NATO e quelli aderenti al Patto di Varsavia dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale

Cos'è la
Cos’è la “cortina di ferro”. Per “cortina di ferro” si intende il confine (a volte solo geografico e a volte reale come nel caso del muro che separava la Germania Est da quella Ovest) tra il blocco di paesi NATO e quelli aderenti al Patto di Varsavia dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale.

L’espressione, tradotta dall’inglese “iron curtain“, viene attribuita al premier inglese W. Churchill che la pronunciò in un lungo discorso tenuto il 5 marzo del 1946 a Fulton, nel Missouri (Usa), per indicare, appunto, la separazione (territoriale e ideologica) fra i paesi dell’Europa orientale e quelli dell’Europa occidentale, venutasi a creare dopo la Seconda guerra mondiale e mantenutasi fino al 1990.

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Discorso di W. Churchil: “It is my duty however, for I am sure you would not wish me to not misstate the facts as I see them to you. It is my duty to place before you certain facts about the present position in Europe. From Stettin in the Baltic to Trieste in the Adriatic an iron curtain has descended across the Continent. Behind that line lie all the capitals of the ancient states of Central and Eastern Europe. Warsaw, Berlin, Prague, Vienna, Budapest, Belgrade, Bucharest and Sofia, all these famous cities and the populations around them lie in what I must call the Soviet sphere, and all are subject in one form or another, not only to Soviet influence but to a very high and, in some cases, increasing measure of control from Moscow“.

La traduzione: “È tuttavia mio compito illustrarvi la realtà dell’attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea sono collocate tutte le capitali dei vecchi stati dell’Europa Centrale e Orientale, Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado , Bucarest, Sofia; tutte queste famose città e le popolazioni che le circondano, si trovano nella sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell’altro, non solo all’influenza Sovietica ma anche a una altissima crescente forma di controllo da parte di Mosca“.

In realtà, l’espressione era già stata utilizzata da altri (ad esempio da Joseph Goebbels e da Allen Dulles), ma fu soltanto dopo il discorso di Churchill che essa divenne universalmente popolare.

Inoltre, la divisione dell’Europa in 2 sfere d’influenza (o blocchi), sovietica e angloamericana, era, però, già stata stabilita in linea di massima durante la conferenza di Yalta (1945).

Limitati dalla “cortina di ferro” erano la Germania dell’Est, la Polonia, la Cecoslovacchia, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria e l’Albania, tutti Stati controllati dall’ U.R.S.S.

Con la “cortina di ferro” iniziò la cosiddetta “Guerra fredda“.

Usandola nel linguaggio quotidiano serve ad indicare una netta separazione o un blocco difficile da superare.

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