Indennità di accompagnamento: cos’è e come funziona

Indennità di accompagnamento: cos’è, come funziona, come e quando fare richiesta, assegno INPS, domanda pensione, importi

Indennità di accompagnamento: cos'è e come funziona
Indennità di accompagnamento. L’indennità di accompagnamento (o assegno di accompagnamento agli invalidi civili), istituita dalla Legge 11 febbraio 1980, n. 18 “Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili.”, è un beneficio concesso dall’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale).

Tale beneficio è compatibile sia con lo svolgimento di un’attività lavorativa da parte di soggetti minorati (qualora abbiano presentato domanda dopo aver compiuto 65 anni di età), sia con la pensione di inabilità, pensione e indennità di accompagnamento per ciechi totali o parziali. L’Indennità viene riconosciuta a prescindere dall’età della persona e a prescindere dal reddito della persona. L’erogazione della prestazione parte dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda e entro il 31 marzo di ogni anno i titolari di indennità di accompagnamento devono inviare all’INPS una dichiarazione periodica relativa alla sussistenza dei requisiti di legge.

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Indennità di accompagnamento: novità

Nel 2019 sono entrate in vigore alcune novità INPS come la procedura semplificata per gli over 65 e dal 2020 le somme erogate sono leggermente più alte. Infatti, nel 2019 la somma erogata era 517,84 euro, ma a partire dal 1° gennaio 2020 spettano 520,29 euro.

Indennità di accompagnamento: cos’è

Cos’è l’indennità di accompagnamento: consiste nell’erogazione di una prestazione economica (concessa dall’Inps) in favore dei cittadini invalidi civili totali (invalidità al 100%), individui che da soli non riescono a svolgere azioni di vita quotidiana (lavarsi, prepararsi da mangiare, camminare o fare la spesa) e i soggetti (mutilati, con minorazioni fisiche o psichiche) che non riescono a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore.

Indennità di accompagnamento: come fare richiesta (domanda)

Come fare richiesta (domanda) per l’indennità di accompagnamento: per essere riconosciuta, bisogna presentare la relativa domanda con allegata la documentazione. Dopo la verifica della sussistenza dei requisiti e della percentuale di invalidità, l’Inps riconoscerà la prestazione e il pagamento dell’assegno.

Il cittadino italiano, comunitario o extracomunitario, deve rivolgersi al medico di famiglia e richiedere il rilascio del certificato medico attestante la percentuale di invalidità riconosciuta dalla Commissione medica.

Infatti, l’iter per ottenere l’accompagno inizia dal riconoscimento del punteggio invalidità civile (che avviene con la visita della persona e la visione della documentazione medica) da parte della Commissione ASL. La Commissione, al termine della procedura, redige un verbale su cui viene indicata la percentuale di invalidità. Se tale percentuale arriva al 100% la persona ha diritto alla prestazione e alla pensione di invalidità (i 2 diritti sono cumulabili).

Iter per ottenere il riconoscimento di invalidità:

Richiesta Certificato con Percentuale d’Invalidità: rivolgersi al medico curante per il riconoscimento dell’invalidità e di accompagno. Tale procedura inizia con la presentazione della domanda per via telematica da parte del medico all’INPS, a seguito della quale, il cittadino riceve la ricevuta di trasmissione del certificato medico inviato.

Trasmissione Modulo di Accompagno all’INPS: presentare la domanda all’INPS per richiedere l’assegno di accompagnamento. Rivolgersi a CAF, Patronato o Associazioni Nazionali di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS). Se si possiede il PIN dispositivo INPS è possibile inserire e trasmettere la domanda accedendo ai servizi telematici dell’Istituto.

Visita presso Commissione medica ASL: l’INPS fissa l’appuntamento per effettuare la visita medica del soggetto che richiede l’indennità e per valutare la documentazione sanitaria. Se le condizioni del richiedente non consentono di recarsi alla visita, l’INPS predispone la visita a domicilio (l’appuntamento viene comunicato via posta o telefono dalla ASL).

Documentazione da presentare alla Commissione:

  • Documento di identità (+ fotocopia);
  • Tessera sanitaria;
  • Codice fiscale;
  • Ricevuta di trasmissione del certificato medico inviato all’Inps dal medico di famiglia (+ fotocopia firmata dal medico);
  • Documentazione sanitaria in originale (+ fotocopia attestanti le patologie e i problemi riguardanti l’incapacità di deambulazione).

Autorizzazione Pagamento Assegno di Accompagno INPS: la Commissione deciderà la percentuale di invalidità riconosciuta al richiedente e la trasmetterà all’INPS che provvederà all’erogazione dell’assegno di accompagno.

Indennità di accompagnamento: a chi spetta (requisiti)
A chi spetta (requisiti) l’indennità di accompagnamento:
  • Essere cittadini italiani, stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza, o cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno da almeno 1 anno;
  • Avere residenza stabile in Italia;
  • Invalidità al 100% per malattie fisiche e psichiche;
  • Impossibilità ed incapacità alla deambulazione (non poter svolgere azioni quotidiane senza l’aiuto di un accompagnatore);
  • Ai minori, al compimento della maggiore età, viene automaticamente riconosciuta la pensione di inabilità.
Indennità di accompagnamento: a chi non spetta
A chi non viene riconosciuta l’indennità di accompagnamento:
  • Ai soggetti ricoverati gratuitamente presso istituti di ricovero per più di 30 giorni;
  • Ai soggetti che percepiscono un’indennità analoga a quella di invalidità (titolari di pensione di inabilità per causa di guerra, lavoro o di servizio), ma solo se l’importo è superiore all’accompagno.
Indennità di accompagnamento: quanto spetta (importi)

Quanto spetta (importi) di indennità di accompagnamento: gli importi relativi all’assegno di accompagnamento vengono aggiornati e rivalutati ogni inizio d’anno. L’INPS pubblica i nuovi importi su una specifica circolare con la percentuale di rivalutazione ISTAT.

Nuovi importi Indennità di accompagnamento 2020:
  • Invalidi civili: 518,14 euro;
  • Ciechi assoluti: 918,84 euro.
Nuovi importi Pensione di invalidità 2020:
  • Pensione ciechi civili assoluti: 310,17 euro (limite di reddito pari a 16.982,49 euro);
  • Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati): assegno di 286,81 euro (limite di reddito pari a 16.982,49 euro);
  • Pensione ciechi civili parziali: assegno di 286,81 euro (limite di reddito pari a 16.982,49 euro);
  • Pensione di invalidità parziale: 286,81 euro (limite reddito 2020 pari a 4.926,35 euro);
  • Pensione sordi: assegno di 286,81 euro (limite di reddito pari a 16.982,49 euro);
  • Indennità mensile frequenza minori: assegno di 286,81 euro (limite di reddito pari a 4.926,35 euro);
  • Assegno di accompagnamento invalidi civili totali: assegno di 516,35 euro (nessun limite di reddito);
  • Indennità comunicazione sordi: assegno di 255,79 (nessun limite di reddito);
  • Indennità speciale ciechi ventesimisti: assegno di 212,86 euro (nessun limite di reddito);
  • Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major: assegno 507,42 (nessun limite di reddito).
Indennità di accompagnamento: maggiorazione sociale (minorenni)

Quando richiedere la maggiorazione sociale 2020 (minorenni) per l’indennità di accompagnamento: per i minorenni che raggiungono la maggiore età, l’indennità di accompagnamento viene riconosciuta in automatico. Pertanto, i soggetti minori già titolari del diritto, al compimento dei 18 anni, non devono presentare una nuova domanda perché in automatico l’INPS riconoscerà la prestazione integrativa senza ulteriori controlli sanitari.

L’unico obbligo è la presentazione del modulo AP70 INPS (serve a certificare il possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge).

Indennità di accompagnamento: procedura semplificata

La procedura semplificata Inps per l’indennità di accompagnamento: in riferimento al messaggio Inps numero 4463 del 28 novembre 2018, dal 1° gennaio 2020 è entrato a regime il procedimento di semplificazione delle modalità di accesso alla prestazione assistenziale dell’indennità di accompagnamento per gli over 65 anni.

Al momento della presentazione della domanda di invalidità civile, il cittadino può anticipare le informazioni di natura socio-economica contenute nel modello AP70 (di norma comunicate al termine dell’esito positivo della fase sanitaria): eventuali ricoveri; indicazione delle modalità di pagamento (Quadri F1 o F2); delega alla riscossione di un terzo (Quadro G) o in favore delle associazioni (Quadro H).

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