Chi è Angelo Izzo, il “mostro” del massacro del Circeo

Angelo Izzo è noto per essere stato uno dei tre assassini del massacro del Circeo del 1975

Chi è Angelo Izzo, il mostro del massacro del Circeo
Angelo Izzo è uno dei criminali più tristemente noti in Italia, noto per essere stato uno dei tre assassini del massacro del Circeo del 1975.

Chi è Angelo Izzo

Angelo Izzo è nato nel 1955 a Roma. E’ cresciuto in una famiglia borghese e ha iniziato la militanza politica armata di estrema destra a meno di 20 anni.

È presto diventato noto alle forze dell’ordine come “pariolino” violento, dedicandosi a furti, rapine e stupri.

Il massacro del Circeo

Nel 1975, Izzo, insieme agli amici Gianni Guido e Andrea Ghira, ha pianificato il massacro del Circeo.

I tre hanno invitato Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, due ragazze di borgata, nella villa estiva di Ghira, al Circeo. Dopo 35 ore di torture, stupri e sevizie, i tre hanno ucciso Rosaria Lopez e ferito Donatella Colasanti.

Donatella si finge morta e Izzo e i suoi amici, ingannati, la chiudono nel bagagliaio. Gli assassini si fermano per mangiare in un ristorante e lasciano l’auto per strada: le urla e i pugni di Donatella contro il bagagliaio attirano l’attenzione di un metronotte, che allerta i carabinieri. La ragazza viene salvata e accusa i suoi carnefici, portando Izzo e i suoi amici in carcere.

Gli anni del carcere

Nel 1976, Izzo è stato condannato all’ergastolo, mentre Guido e Ghira hanno ottenuto la riduzione della pena a 30 anni.

Negli anni successivi, Izzo ha tentato più volte di evadere dal carcere, senza successo.

In prigione ha cominciato a fare rivelazioni sulle stragi degli anni ‘70 che insanguinavano l’Italia, come Piazza della Loggia, Piazza Fontana, la strage di Bologna e l’omicidio di Giorgiana Masi. Gli inquirenti non sono sempre stati convinti delle sue rivelazioni, ma con questa collaborazione è riuscito a ottenere alcuni benefici carcerari.

Nel 2004, i giudici hanno concesso a Izzo la semilibertà dal carcere di Campobasso, dove era detenuto. Tuttavia, l’anno successivo ha ucciso Maria Carmela e Valentina Maiorano, rispettivamente moglie e figlia di Giovanni Maiorano, ex affiliato e poi pentito della Sacra corona unita, che Izzo aveva conosciuto in carcere. Le due donne si trovavano sotto protezione a Ferrazzano, in provincia di Campobasso. Izzo è stato condannato per questi omicidi, pur avendo negato di essere l’autore del crimine.

Nel 2018, Izzo ha fatto un’altra rivelazione: insieme al gruppo del Circeo, avrebbe ucciso un’altra ragazza, Rossella Corazzin, 17enne friulana sparita il 21 agosto 1975 nei boschi del Cadore, rapita e assassinata sulle sponde del lago Trasimeno. È stata aperta un’indagine sull’omicidio, ma al momento si tratterebbe di una notizia priva di fondamento.

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