Marianna Vyshemirskaya e la storia dell’ospedale di Mariupol bombardato

Marianna Vyshemirskaya era finita sulle prime pagine dei giornali in seguito al presunto attacco missilistico russo all’ospedale di Mariupol

Marianna Vyshemirskaya e la storia dell'ospedale di Mariupol bombardato
Marianna Vyshemirskaya e la storia dell’ospedale di Mariupol bombardato. Agli inizi di marzo 2022, la fashion blogger Marianna Vyshemirskaya era finita sulle prime pagine dei giornali in seguito al presunto attacco missilistico russo all’ospedale di Mariupol. Le fonti citate negli articoli, però, erano solo quelle ucraine, quindi di parte.

In tempi di guerra si fa sempre largo la propaganda di entrambi gli schieramenti in conflitto. Di conseguenza, i fatti vengono manipolati da una parte e dall’altra per ottenere il consenso dell’opinione pubblica. Per capirci qualcosa, quindi, bisogna confrontare le due versione dei fatti, e cercare di unire i punti. Cosa non facile perché in Europa (e in Italia) non arriva quasi nulla dai mezzi di informazione russi. Quindi, sono fondamentali le testimonianze di chi è direttamente coinvolto negli eventi.

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L’intervista a Marianna Vyshemirskaya

Il 1° aprile è stato diffuso un video (ripreso solo da mezzi d’informazione filorussi) in cui si vede Marianna Vyshemirskaya raccontare la sua versione dei fatti. Fino ad allora a noi occidentali era stata presentata una realtà differente da quella che viene raccontata nel video.

Marianna ha raccontato di aver vissuto a Donetsk e di essersi trasferita a Mariupol dopo essersi sposata nel 2020. È rimasta incinta e agli inizi di marzo stava per entrare in travaglio. “Siamo andati all’ospedale di maternità numero 3. Era il più moderno, ma poi sono arrivati i militari ucraini e hanno detto che l’avrebbero occupato. Siamo stati trasferiti nell’unico piccolo ospedale per la maternità rimasto“, ha detto.

I mariti delle donne in travaglio e le donne incinte si sono sistemati nel seminterrato. I residenti delle case vicine gli portavano da mangiare, questo non ha aiutato affatto; infatti, un giorno sono arrivati i militari [ucraini ndr.] a rubarci il cibo dicendo che non mangiavano da cinque giorni“, ha aggiunto.

La ragazza ha, poi, raccontato di aver sentito diverse esplosioni. L’onda d’urto di una di queste avrebbe fatto implodere il vetro che le ha causato le ferite sul volto.

Lei ed altre persone che stavano fuggendo avrebbero chiesto ad alcuni militari ucraini che si trovavano sul posto se ci fosse stato un bombardamento aereo, e questi avrebbero risposto di no, sostenendo che l’ospedale fosse stato attaccato solo con colpi d’artiglieria. Vyshemirskaya ha detto di non aver sentito aerei, ma solo due esplosioni.

Non c’è stato nessun raid aereo prima o dopo. […] Sono stata l’ultima a partire e mi sono guardata intorno. Un uomo in abiti militari mi ha fatto delle foto. Gli ho chiesto di non farlo. Mio marito ha visto quest’uomo e ha detto che era un corrispondente dell’Associated Press“. Infatti, era stata fotografata da Evgeniy Maloletka, un fotografo freelance che collabora con l’agenzia di stampa internazionale Associated Press. Un paio di giorni dopo Vyshemirskaya aveva partorito e Associated Press aveva pubblicato alcune foto di lei con la sua bambina in ospedale. Da allora di lei non si era saputo più nulla.

Continuando il racconto, sempre secondo la testimonianza della ragazza, i militari ucraini avrebbero preso in ostaggio i civili (senza consentirgli di scappare).

Sul presunto attacco da parte dei russi il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha sostenuto che l’ospedale fosse usato come rifugio dai militari ucraini. Anche Vyshemirskaya ha detto che prima dell’attacco i militari ucraini avevano occupato l’ospedale, accusandoli di aver sottratto il cibo destinato alle donne incinte ricoverate.

Ha, però, negato le accuse che le avevano rivolto i media russi di essere stata truccata per apparire ferita. Infatti, precedentemente, l’ambasciata russa nel Regno Unito aveva accusato Vyshemirskaya di essere un’attrice e di aver interpretato la parte di 2 diverse donne incinte che erano nell’ospedale al momento del bombardamento. L’intervista, invece, conferma che Vyshemirskaya era una paziente, ma mette in discussione nuovi aspetti della versione ucraina e occidentale.

Secondo i giornalisti di Associated Press che si trovavano in città in quei giorni (e dalle foto dei danni subiti dall’edificio) si tratterebbe di un bombardamento aereo e non di un colpo di artiglieria.

La testata ucraina “Obozrevatel” ha diffuso la notizia che Vyshemirskaya sarebbe stata rapita dai russi. Secondo il media ucraino, la ragazza sarebbe stata costretta a dichiarare quanto esternato nel video. Obozrevatel è, però, di proprietà di Mykhailo Brodskyy, imprenditore e politico ucraino, leader del partito dei liberi democratici. Quindi un media di parte. La denuncia pare sia arrivata dai parenti della donna, secondo i quali la ragazza e la neonata non possono rientrare nel territorio dell’Ucraina.

Secondo alcuni, infine, l’intervista sarebbe semplicemente “propaganda russa“, perché al video sono stati fatti dei tagli. La versione integrale, però, è consultabile su YouTube. Inoltre, per quel che vale, Vyshemirskaya ha confermato l’autenticità del video in una storia su Instagram.

L’intervista è stata realizzata dal blogger russo Denis Seleznev, ma non si sa nulla delle circostanze e del luogo in cui Vyshemirskaya è stata intervistata.

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