Il 50% degli oggetti inquinanti in plastica sono di marchi noti

Lo studio pubblicato dalla rivista scientifica Science Advances rivela che il 50% degli oggetti inquinanti in plastica appartiene a marchi noti, tra cui Coca-Cola, Pepsi e altri produttori di bevande

Il 50% degli oggetti inquinanti in plastica sono di marchi noti

Il 50% degli oggetti inquinanti in plastica sono di marchi noti. Lo studio pubblicato dalla rivista scientifica Science Advances rivela che il 50% degli oggetti inquinanti in plastica appartiene a marchi noti, tra cui Coca-Cola, Pepsi e altri produttori di bevande.

La rivista scientifica Science Advances ha pubblicato uno studio sulla responsabilità dei produttori globali per l’inquinamento causato dalla plastica. Gli scienziati hanno esaminato dati relativi al periodo compreso tra il 2018 e il 2022 riguardanti oggetti di plastica trovati nell’ambiente in 84 paesi. In totale, sono stati analizzati 1576 eventi di controllo, che hanno evidenziato quanto segue: il 50% degli oggetti in plastica trovati nell’ambiente non erano identificabili con marchi noti, mentre l’altro 50% era associato a prodotti di marchi noti, con un totale di 56 compagnie coinvolte.

Tra queste compagnie, quelle maggiormente responsabili sono risultate essere la Coca-Cola Company (11%), PepsiCo (5%), Nestlé (3%), Danone (3%) e Altria (2%).

Le 5 aziende menzionate hanno prodotto il 24% degli oggetti di plastica di marca trovati nell’ambiente a causa di uno smaltimento improprio. Questa scoperta può essere considerata una notizia negativa, specialmente considerando lo stato critico del nostro pianeta. Tuttavia, è importante non trarre conclusioni affrettate. Il grande contributo di marchi come Coca-Cola e Pepsi all’inquinamento plastico è in parte dovuto alla loro ampia diffusione globale, che comporta naturalmente una produzione annua più elevata rispetto ad aziende meno conosciute.

È stato notato che nel settore alimentare, compreso quello delle bevande, c’è un’elevata tendenza all’uso di plastica non riciclabile e imballaggi monouso. Tutti e 56 i marchi coinvolti nello studio producono cibo, bevande o prodotti da tabacco. Questi dati suggeriscono che l’abbandono incontrollato dei rifiuti plastici è più un problema di gestione dei rifiuti che di responsabilità diretta delle aziende produttrici.

Tuttavia, rimane il fatto che l’uso eccessivo di plastica da parte di queste grandi aziende, spesso in forma non riciclabile, richiede una maggiore sensibilità e un cambiamento nelle pratiche aziendali. Riducendo gradualmente l’uso di plastica in questi prodotti, potremmo significativamente ridurre l’inquinamento globale causato dalla plastica.

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