CORRIERE – IMPIANTATO IN ITALIA IL PRIMO PACEMAKER CHE BLOCCA I SINTOMI DEL PARKINSON

Un nuovo dispositivo impiantato all’ospedale Bellaria di Bologna rappresenta una speranza per i pazienti affetti da Parkinson. Si tratta di un pacemaker che blocca o comunque contrasta i sintomi motori della malattia, come il tremore delle mani

Un nuovo dispositivo impiantato all’ospedale Bellaria di Bologna rappresenta una speranza per i pazienti affetti da Parkinson. Si tratta di un pacemaker che blocca o comunque contrasta i sintomi motori della malattia, come il tremore delle mani.

Il primo paziente in Italia a ricevere questo dispositivo è Gabriele Selmi, 66 anni. L’intervento, durato nove ore e in parte eseguito con il paziente sveglio, ha avuto un successo immediato.

“Il tremore della mano è quasi scomparso”, racconta Selmi. “Da lunedì torno a fare sport”. Il paziente, che in passato ha lavorato come direttore di banca, ha deciso di sottoporsi all’intervento per migliorare la sua qualità di vita e per non essere di peso alla famiglia.

Il pacemaker è un dispositivo ricaricabile che ha una lunga durata. La sua particolarità è che è in grado di stimolare il nucleo target del cervello e di registrare in tempo reale la sua attività. Questo permette ai medici di ottimizzare la terapia in base alla risposta di ciascun paziente.

L’intervento su Selmi è stato il primo in Italia e uno dei primi in Europa. L’equipe medica del Bellaria è fiduciosa che questo nuovo dispositivo possa migliorare significativamente la vita dei pazienti affetti da Parkinson.

ITALIA

ANSA – DISPOSTA ISPEZIONE ALL’OSPEDALE CAREGGI DI FIRENZE SUI FARMACI PER MINORENNI CON LA DISFORIA DI GENERE

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha disposto un’ispezione presso l’ospedale Careggi di Firenze per esaminare i “percorsi relativi al trattamento dei bambini con disforia di genere e all’uso del farmaco triptorelina”. La triptorelina è un bloccante puberale utilizzato nel supporto di esperienze di varianza di genere nei minori. L’ispezione è stata avviata in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata da Maurizio Gasparri di Forza Italia il 18 dicembre. Gasparri afferma che il Careggi potrebbe non rispettare le procedure dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) per la somministrazione della triptorelina. La triptorelina è utilizzata per accompagnare minori con varianza di genere, offrendo loro un periodo di esplorazione dell’identità di genere. La sua azione blocca temporaneamente gli sviluppi puberali, ed è reversibile. Nel 2019, l’AIFA ha inserito la triptorelina nell’elenco dei farmaci erogabili dal Servizio sanitario nazionale, seguendo il parere del Comitato nazionale per la bioetica. Gasparri sostiene che al Careggi non venga fornita adeguata assistenza psicoterapeutica e psichiatrica, citando una presunta mancanza di un reparto di neuropsichiatria infantile. In risposta, l’ospedale ha fornito dati dettagliati sulla gestione della triptorelina, sottolineando la valutazione multidisciplinare dei casi. Il Ministero della Salute ha chiarito che l’ispezione mira a conoscere i percorsi in atto, senza intenti punitivi. Al contempo, ha sollecitato una rivalutazione dell’uso della triptorelina da parte del Comitato nazionale di bioetica e dell’AIFA. La riforma dell’AIFA avviata nel 2022 da Giorgia Meloni è stata criticata per la sua presunta dipendenza politica. Il nuovo presidente dell’AIFA, Giorgio Palù, nominato dalla Lega, è in carica dal gennaio 2023. L’ispezione continua, con l’attenzione su eventuali deviazioni dai protocolli stabiliti per il trattamento della disforia di genere nei minori presso l’ospedale Careggi.

Altre notizie:

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L’INDIPENDENTE – IL GOVERNO MELONI PRESENTA IL NUOVO PIANO PANDEMICO

Il governo Meloni ha presentato il nuovo Piano Pandemico 2024-2028, che sarà valido per i prossimi cinque anni. Il documento, che è stato trasmesso alle Regioni, ha suscitato sorpresa per la sua somiglianza con il Piano Pandemico 2021-2023, varato dal governo Conte II. Il nuovo Piano conferma i vaccini come la misura preventiva più efficace per contrastare le pandemie, sottolineandone il “rapporto rischio-beneficio significativamente favorevole” e lo “spiccato valore solidaristico”. Tra le altre misure preventive, il Piano prevede l’utilizzo di test diagnostici, la chiusura di attività lavorative non essenziali e delle scuole, il distanziamento fisico, l’isolamento e le mascherine. In caso di recrudescenza della pandemia, il Piano non esclude la possibilità di ricorrere a misure restrittive, come il lockdown, che però dovrebbero essere “proporzionate sia alla probabilità sia all’entità dell’evento”. La bozza del Piano ha suscitato le critiche del Movimento 5 Stelle, che ha accusato il governo Meloni di incoerenza. “Il ministero della Salute ha preso il piano del governo Conte contro l’emergenza Covid, ha fatto copia-incolla e l’ha trasformato nel nuovo piano pandemico del Paese”, hanno dichiarato i pentastellati. “Questa è l’ennesima dimostrazione dell’incoerenza di chi all’epoca si stracciava le vesti contro le misure del governo Conte, invitando anche apertamente la popolazione a violarle”.

LE RICETTE MEDICHE PER LE PERSONE DISABILI NON SCADRANNO PIU’

Il Governo ha presentato uno schema di disegno di legge delega che introduce importanti novità per la semplificazione dei procedimenti amministrativi in ambito sanitario e turistico. Per quanto riguarda la sanità, le novità più rilevanti riguardano le ricette mediche. Le ricette per farmaci, riabilitazioni, terapie e presidi medici per i pazienti affetti da patologie invalidanti e croniche non avranno più scadenza e potranno essere utilizzate in modo illimitato. Questo significa che le persone con disabilità non dovranno più preoccuparsi di rinnovare le ricette, ma potranno ritirare i farmaci e i presidi medici di cui hanno bisogno senza limiti di tempo. Un’altra novità riguarda le ricette elettroniche, che vengono prorogate fino al 31 dicembre 2024 e, successivamente, diventano strutturali. Le ricette elettroniche sono già in uso da diversi anni e permettono di semplificare la gestione delle prescrizioni mediche, sia per i medici che per i pazienti. Per quanto riguarda il turismo, le novità riguardano i procedimenti amministrativi richiesti per le attività di ricezione. I tempi e i procedimenti per concessioni, agevolazioni e autorizzazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche dovranno essere ridotti. Inoltre, gli oneri amministrativi per le persone con disabilità saranno ridotti. Altra novità riguarda le attività termali. Per il rinnovo delle licenze relative ad attività termali sarà sufficiente una auto certificazione da parte del legale rappresentante dell’impresa.

STUDI, DATI E RICERCHE

ILPOST – ISTAT: MEDICI ITALIANI I PIU’ ANZIANI D’EUROPA

L’Italia si trova ad affrontare una situazione critica per quanto riguarda il personale medico: non solo i dottori italiani sono i più anziani d’Europa, ma nei prossimi due anni il problema è destinato ad aggravarsi. Secondo i dati ISTAT del 2021, il 55% dei medici italiani ha almeno 55 anni, contro una media europea del 44%. In specializzazioni chiave come cardiologia, ginecologia e chirurgia, la percentuale di over 54 supera addirittura il 50%. L’invecchiamento del corpo medico è il risultato di decenni di programmazione approssimativa da parte dei governi. Un “imbuto formativo” ha limitato l’accesso alle specializzazioni, mentre periodi di tagli alle risorse economiche hanno disincentivato la formazione di nuovi medici. La carenza di medici è aggravata dall’invecchiamento della popolazione, che richiederà un aumento di cure mediche. Per tamponare l’emergenza, il governo ha innalzato a 72 anni l’età pensionabile per i medici del SSN, ma questa soluzione non risolve il problema a lungo termine.

Altre notizie:

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ADNKRONOS – SANITA’ E LISTE D’ATTESA: 2 ANNI PER UNA MAMMOGRAFIA E 3 MESI PER UNA VISITA URGENTE

Le liste d’attesa nel Servizio Sanitario Nazionale stanno diventando un incubo per i cittadini italiani, con tempi di attesa allarmanti per procedure diagnostiche e visite specialistiche. Secondo le segnalazioni raccolte da Cittadinanzattiva nel 2023, la situazione è critica: due anni per una mammografia di screening, tre mesi per un intervento urgente per tumore all’utero che avrebbe dovuto essere eseguito entro un mese, e due mesi per una visita ginecologica urgente, fissata entro 72 ore. Le prime visite specialistiche, che dovrebbero avvenire entro 10 giorni, presentano attese fino a 60 giorni, con segnalazioni di cittadini che denunciano ritardi anche per visite cardiologiche, oncologiche ed endocrinologiche. Le prestazioni diagnostiche non sono da meno, con pazienti costretti ad attendere 150 giorni per una mammografia e addirittura un anno per una gastroscopia con biopsia. Il problema delle liste d’attesa contribuisce alla crescita del numero di cittadini che rinunciano alle cure, fenomeno evidenziato dall’indagine Istat. Nel 2022, la quota di persone che hanno effettuato visite specialistiche è diminuita, e in alcune regioni, come nel Mezzogiorno, la riduzione raggiunge il 5%. L’indagine di Salutequità rivela un aumento del 7% nella rinuncia alle cure necessarie nel 2022 rispetto al 2019, con significative differenze regionali. La mancata utilizzazione di fondi stanziati per il recupero delle liste d’attesa aggravano ulteriormente la situazione.

ANSA – SCOPERTA PROTEINA CHE POTREBBE CURARE O ANCHE PREVENIRE IL TUMORE AL SENO

Un team di ricercatori dell’Università americana del North Carolina a Chapel Hill ha scoperto una proteina che potrebbe portare a nuove cure per il tumore al seno e perfino a prevenirlo. La proteina, chiamata Mre11, provoca la morte delle cellule malate prima che completino il processo di trasformazione in cellule tumorali. Ogni volta che una cellula tumorale si divide, subisce danni al proprio Dna. Queste cellule danneggiate sono solitamente percepite come minacce dall’organismo, che attiva un ‘sensore’ del Dna rovinato, chiamato cGAS. cGAS è in grado di chiamare a raccolta le cellule del sistema immunitario per scovare ed eliminare le cellule danneggiate. Tuttavia, cGAS viene solitamente tenuto ‘rinchiuso’, in uno stato sempre disattivato per impedirgli di scatenare risposte infiammatorie a meno che non sia assolutamente necessario. I ricercatori hanno scoperto che la proteina Mre11 è in grado di liberare cGAS dalla sua ‘prigione’. Quando questo accade, cGAS avvia una forma specializzata di morte cellulare chiamata necroptosi. La necroptosi è diversa da altre forme di morte cellulare perché innesca anche la risposta infiammatoria. Ciò significa che il sistema immunitario viene attivato e può così individuare e eliminare le cellule tumorali o quelle che stanno per diventare tali.

LIBEROQUOTIDIANO – OMS: DOLCIFICANTI ARTIFICIALI NON AIUTANO A DIMAGRIRE E AUMENTANO IL RISCHIO DI DIABETE

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lancia un avvertimento contro l’uso dei dolcificanti non nutritivi, affermando che non offrono benefici a lungo termine nella riduzione del peso corporeo e potrebbero comportare effetti indesiderati come l’aumento del rischio di diabete di tipo II e malattie cardiovascolari. Basandosi su una revisione mondiale di studi, l’OMS sconsiglia l’uso di questi dolcificanti per dimagrire o prevenire l’aumento di peso, sottolineando la mancanza di valore nutrizionale e i potenziali rischi per la salute. L’Associazione Internazionale Dolcificanti ha contestato queste affermazioni, sostenendo che le aziende alimentari hanno già adottato misure per ridurre lo zucchero e che i dolcificanti sono utili contro l’obesità e per la prevenzione delle carie dentali. L’OMS ha ribadito che sostituire gli zuccheri con dolcificanti non zuccherini non aiuta a controllare il peso a lungo termine e invita a considerare alternative come il consumo di zuccheri naturali presenti nella frutta e alimenti senza aggiunta di zuccheri. L’attuale scontro tra OMS e l’Associazione mette in discussione l’uso di questi dolcificanti, lasciando la popolazione in sovrappeso o obesa a riflettere sulle loro scelte alimentari.

ILFATTOQUOTIDIANO – SCIENCE: FARMACO CONTRO L’OBESITA’ E’ SCOPERTA DELL’ANNO (2023)

È stata nominata la “Scoperta dell’Anno 2023” dalla rivista Science: una nuova classe di farmaci, gli agonisti del recettore GLP-1, ha rivoluzionato la lotta contro l’obesità. Inizialmente pensati per trattare il diabete, questi farmaci si rivelano una risorsa fondamentale per affrontare i problemi medici e sociali legati all’aumento di peso. L’obesità, una sfida globale in crescita, ha molteplici cause, tra cui fattori genetici, ambientali e sociali. Le conseguenze possono essere serie, portando a malattie cardiache, diabete, artrite e cancro. Molti trattamenti passati per l’obesità sono stati inefficaci o hanno generato critiche riguardo alla loro efficacia o al giudizio sociale sulla forza di volontà delle persone. Il 2023 segna una svolta, con gli agonisti del GLP-1 come nuova opzione terapeutica per la perdita di peso. Due importanti studi clinici hanno evidenziato che questi farmaci non solo aiutano a perdere peso ma hanno anche benefici significativi per la salute oltre alla riduzione di peso corporeo. Attualmente, due di questi farmaci, semaglutide e liraglutide, sono in circolazione, ma solo il secondo è approvato in Italia per il trattamento dell’obesità. Tuttavia, hanno costi elevati e effetti collaterali. Nuovi analoghi di GLP-1 potrebbero presto arrivare sul mercato. La giornalista Jennifer Couzin-Frankel, autrice dell’articolo su Science, sottolinea come questi farmaci stiano generando importanti conversazioni sulla percezione dell’obesità, mirando a ridurre il pregiudizio sociale e a cambiare il modo in cui viene affrontato il peso corporeo. Nonostante le promesse, gli agonisti del GLP-1 aprono nuove domande, mettendo in luce la complessità dell’obesità sia dal punto di vista medico che sociale.

ANSA – L’ABUSO DI ALCOL E’ RESPONSABILE DI 6MILA CASI DI CANCRO AL SENO ALL’ANNO IN ITALIA

Ogni anno in Italia, l’abuso di alcol è responsabile di 6000 casi di cancro al seno, costituendo l’11% delle nuove diagnosi. Il congresso dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) lancia l’allarme, sottolineando che l’etanolo è particolarmente dannoso per le donne. Il presidente Aiom, Saverio Cinieri, sottolinea la necessità di azioni mirate per aumentare la consapevolezza delle donne sui rischi. L’alcol stimola gli estrogeni, principali responsabili della crescita del 70% dei tumori al seno. Adottare uno stile di vita sano può ridurre del 37% il rischio di recidiva e del 58% il rischio di mortalità.

ANSA – IN ITALIA 11 MILA MORTI L’ANNO PER ANTIBIOTICO-RESISTENZA

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone, all’evento per la ‘Giornata Europea e Settimana Mondiale per l’uso prudente degli antibiotici’, ha sottolineato che in Italia si registrano oltre 11.000 morti l’anno a causa dell’antibioticoresistenza. Questo dato colloca il nostro Paese tra gli ultimi nella lotta a questo fenomeno. Bellantone ha evidenziato che l’allungamento della vita media, un positivo indicatore, contribuisce purtroppo ad aumentare tali numeri, poiché gli anziani con pluripatologie risultano essere più colpiti. Ha sottolineato la necessità di identificare nuove molecole, sottolineando l’importanza di una governance efficace e di risorse per attuare il piano per l’antibioticoresistenza 2022-25 del Ministero della Salute.

MALATTIE

ADKKRONOS – MILANO: AUMENTANO LE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI (HIV, SIFILIDE) TRA I GIOVANI

A Milano si registra un aumento preoccupante delle malattie sessualmente trasmissibili (Ist) tra i giovani. L’allarme è stato lanciato dall’infettivologo Andrea Gori, presidente dell’associazione Anlaids Lombardia. “Dalla sifilide all’Hiv, stiamo vedendo un aumento di tutte le Ist”, ha affermato Gori. “E’ un fenomeno preoccupante che riguarda non solo Milano, ma anche altre grandi città europee.” Tra le cause principali del boom di Ist c’è il “sesso mordi e fuggi”, con i giovani che spesso non usano il preservativo. “C’è una coscienza zero,” ha detto Gori. “I ragazzi non si rendono conto dei rischi che corrono.” Un altro fattore che contribuisce all’aumento delle Ist è la disinformazione. “I ragazzi non ricevono informazioni corrette sulla sessualità da scuola o famiglia,” ha spiegato Gori. “Spesso si affidano a internet e ai siti pornografici, che forniscono una visione distorta della sessualità.” Per contrastare il fenomeno, Anlaids Lombardia ha lanciato il progetto “Dimmi”. L’obiettivo è di educare i ragazzi alla sessualità responsabile e consapevole. Il progetto “Dimmi” prevede diverse iniziative, tra cui incontri nelle scuole, campagne informative e un sito web. Il 14 febbraio, in occasione di San Valentino, Anlaids Lombardia organizzerà un evento pubblico in piazza San Babila a Milano. L’obiettivo è di sensibilizzare i giovani sui rischi delle Ist e di promuovere una sessualità più responsabile.

Altre notizie:

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CORRIERE – EPIDEMIA DI POLMONITE DI BAMBINI IN CINA

In diverse zone della Cina, compresa Pechino, è scoppiata una misteriosa epidemia di polmonite che colpisce soprattutto i bambini. ProMed, che monitora le epidemie in corso in tutto il mondo, ha emesso in questi giorni un avviso in cui parla di una “polmonite non diagnosticata”. L’agenzia statunitense Bloomberg parla di “polmonite ambulante”, una particolare tipologia di infezione batterica che è lieve e solitamente non richiede il ricovero in ospedale.

NATURE: FEBBRE DENGUE IN AUMENTO IN EUROPA MERIDIONALE

Un articolo di Nature spiega che la febbre dengue, trasmessa dalle zanzare, tipica delle regioni tropicali, è in aumento in Europa meridionale, Italia inclusa. Causa febbre, mal di testa e affaticamento e uccide fino a 40mila persone ogni anno nel mondo, vedrà sempre più casi perché abbiamo importato zanzare “aliene” adattabili, viaggiamo sempre di più e coi cambiamenti climatici in atto le zanzare le facciamo sia aumentare che vivere più a lungo. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. In Italia zanzare anche sotto l’albero di Natale quest’anno.

COVID

AGI – ISTITUITA UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SULLA GESTIONE DELLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS

Mercoledì 14 febbraio 2024 è stata approvata in via definitiva l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta bicamerale sulla gestione della pandemia da coronavirus durante il secondo governo Conte. Il disegno di legge che istituisce la commissione è stato approvato dalla Camera dei deputati con 132 voti a favore (tutta la maggioranza di centrodestra più Italia Viva) e 86 contrari (il resto dei partiti di opposizione). Un deputato si è astenuto. Il testo prevede che la commissione sia composta da 30 membri: 15 senatori e 15 deputati, nominati in proporzione al numero dei componenti di tutti i gruppi parlamentari. Compiti della commissione: Valutare l’efficacia e la prontezza delle misure adottate dal governo Conte II durante l’emergenza pandemica. Accertare i motivi del mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale. Accertare i motivi della mancata attivazione del piano pandemico redatto nel 2006. La commissione avrà 18 mesi per concludere i suoi lavori e presentare una relazione finale al Parlamento. L’istituzione della commissione d’inchiesta è stata accolta con favore dalla maggioranza, che la considera un passo necessario per fare chiarezza sulla gestione della pandemia. L’opposizione, invece, ha criticato la commissione, definendola un “ennesimo carrozzone” e una “strumentalizzazione politica”.

Altre notizie:

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ANSA – RINVIATO DI 6 MESI IL TERMINE DI PAGAMENTO DELLE MULTE PER I NON VACCINATI AL COVID

Il termine per il pagamento delle multe per chi ha violato l’obbligo di vaccinazione anti-Covid è stato esteso fino al 31 dicembre. L’emendamento al decreto Milleproroghe, proposto da Alberto Bagnai (Lega) e approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera con otto voti favorevoli, ha generato accese discussioni in aula. La seduta è stata sospesa a causa delle tensioni mentre si esaminava l’emendamento. Il deputato di Iv Luigi Marattin ha criticato il provvedimento su X, definendolo un rinvio ingiustificato delle multe per coloro che non si sono vaccinati. Le opposizioni hanno richiesto una votazione nominale, ma il presidente della commissione Bilancio, Giuseppe Mangialavori (FI), ha interrotto la seduta a causa del clima teso. Le multe coinvolgono circa 1,7 milioni di italiani inadempienti all’obbligo vaccinale, e questa è la terza proroga. I nuovi termini dovrebbero entrare in vigore dal 1 gennaio 2025.

SCENARIECONOMICI – CDC AMERICANO AVEVA REDATTO UN ALLERTA SU MIOCARDITI ASSOCIATA A VACCINI PFIZER E MODERNA NEL 2021

Nel 2021, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno redatto un’allerta riguardante l’infiammazione cardiaca associata ai vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna. Documenti interni confermano la preparazione dell’allarme, destinato alla rete Health Alert System (HAN) del CDC, ma non è mai stato inviato. Secondo una email esclusiva di The Epoch Times, il dottor Sara Oliver, funzionario del CDC, ha indicato che alcuni colleghi erano contrari alla divulgazione dell’allarme per non sembrare “allarmisti”. Il Dr. Oliver era in contatto con un dipendente di Pfizer o Moderna, ma non ha risposto a richieste di commento. Il CDC non ha fornito una risposta diretta sulla decisione di non inviare l’allarme, sollevando preoccupazioni sulla priorità della percezione pubblica rispetto alla salute dei cittadini. Il senatore Ron Johnson ha condannato tale comportamento come “negligenza”. Esperti come Kim Witczak e il Dr. Tom Frieden hanno criticato il CDC, affermando che era necessario indagare sui casi emergenti invece di interrompere le comunicazioni.

LAVOCEDELTRENTINO – DONNA 36ENNE DANNEGGIATA DA VACCINO ANTI-COVID SARÀ RISARCITA A VITA DALLO STATO

Una donna palermitana di 36 anni, dopo aver ricevuto tre dosi di vaccino anti-Covid, ha sviluppato una miocardite, danneggiando la parete inferiore del ventricolo sinistro. La Commissione medica ospedaliera di Messina ha confermato la correlazione tra la miocardite e la vaccinazione, stabilendo un risarcimento a vita per la donna, la cui cifra sarà determinata in seguito. Il caso evidenzia la tutela legislativa per coloro che subiscono effetti avversi da vaccino, come previsto dalla legge n.210 del 1992 e successivamente confermato dalla Corte Costituzionale nel 2020. Inoltre, nel gennaio 2022 è stato istituito un fondo di 150 milioni di euro per i risarcimenti dovuti agli effetti avversi. Tuttavia, molti danneggiati non ottengono riconoscimenti, poiché la correlazione tra la patologia e la vaccinazione non viene sempre accettata, creando un clima di paura e intimidazione sulla questione vaccinale. I medici evitano spesso di segnalare gli effetti avversi per timore di conseguenze, mentre l’AIFA non fornisce aggiornamenti sui monitoraggi, bloccati al dicembre 2022.

ILPOST – IL CORONAVIRUS FU SEQUENZIATO 2 SETTIMANE PRIMA CHE LA CINA NE DESSE NOTIZIA

Una ricercatrice cinese ha pubblicato informazioni sul coronavirus due settimane prima che queste fossero ufficialmente diffuse dal governo della Cina, secondo alcuni documenti diffusi da una commissione del Congresso degli Stati Uniti. Il 28 dicembre 2019, la virologa Lili Ren dell’Accademia delle Scienze mediche cinese ha inviato un sequenziamento del SARS-CoV-2, il virus responsabile della COVID-19, a GenBank, una banca dati internazionale di sequenze di materiale genetico. Il lavoro di Ren è stato rimosso da GenBank il 16 gennaio 2020, dopo che è stato segnalato come incompleto. Non è chiaro perché Ren abbia inviato le informazioni a GenBank e perché non abbia risposto alle sollecitazioni di chiarimenti. È possibile che i dati forniti da Ren siano passati inosservati o che non siano stati collegati alle prime notizie sulla nuova malattia che stava emergendo a Wuhan, in Cina. La commissione che ha diffuso i documenti si sta occupando di indagare le origini del SARS-CoV-2. I membri della commissione e alcuni osservatori ritengono che il mancato riconoscimento dell’importanza della segnalazione di Ren e il ritardo con cui il governo cinese informò la comunità internazionale abbiano fatto perdere tempo prezioso nel contenere la diffusione del virus. Le notizie sul lavoro di Ren potrebbero inoltre dimostrare che alla fine del 2019 diversi gruppi di ricerca in Cina fossero già impegnati a sequenziare il coronavirus e che avessero provato a condividere le loro scoperte. Il fatto che il sequenziamento fosse disponibile su una banca dati internazionale, e accessibile liberamente, pone inoltre alcune domande sull’efficacia dei sistemi per la rapida identificazione di nuovi patogeni.

ILSOLE24ORE – PFIZER ACQUISTA SEAGEN PER 43 MILIARDI

Il colosso farmaceutico Pfizer ha ufficializzato un accordo da 43 miliardi di dollari per l’acquisizione di Seagen Inc., focalizzata nella ricerca di cure contro il cancro. Questa mossa strategica segue la flessione delle vendite legate ai farmaci anti-COVID, incluso il declino nelle entrate che ha portato Pfizer a un’imponente perdita in borsa. Il Ceo, Albert Bourla, ha definito l’investimento come “storico”, sottolineando la volontà di entrare in un mercato oncologico in espansione. Pfizer mira a ridefinire il suo modello di business, creando una nuova “divisione oncologica” che unisca le operazioni di ricerca e sviluppo delle due società, sotto la guida dell’oncologo Chris Boshoff. “Puntiamo sul cancro”, ha affermato Bourla, sottolineando l’intento di trasformare radicalmente il trattamento della malattia. Utilizzando la tecnologia Antibody-Drug Conjugate (ADC) di Seagen, Pfizer si prepara a innovare il panorama delle terapie antitumorali. In uno sforzo filantropico e per soddisfare le preoccupazioni della Federal Trade Commission, Pfizer si è impegnata a donare i proventi delle royalties delle vendite del Bavencio, un farmaco utilizzato per il trattamento del carcinoma uroteliale, all’American Association for Cancer Research. Tuttavia, questa donazione riguarderà solo gli introiti negli Stati Uniti, lasciando intatti i guadagni derivanti dalle vendite internazionali. La scelta di Pfizer non è un caso isolato, poiché numerose società farmaceutiche riorientano i loro investimenti verso la ricerca oncologica, con stime che indicano un aumento della spesa globale fino a 375 miliardi di dollari entro il 2027. In Italia, le diagnosi di tumore sono cresciute di oltre 18mila in tre anni, passando da circa 376mila nel 2020 a 395mila nel 2023, mentre sono diminuiti gli screening. Questo incremento potrebbe essere correlato alla sospensione delle cure e delle diagnosi nel 2020 e negli anni successivi, causata dall’attenzione predominante rivolta al COVID-19. Tuttavia, rimane scarsa l’attenzione sugli effetti a lungo termine dei vaccini sperimentali anti-COVID a tecnologia mRNA, tema ancora avvolto da incertezze e silenzi pesanti.

QUOTIDIANO SANITA’ – PROROGATO L’OBBLIGO DI MASCHERINA IN OSPEDALE FINO A GIUGNO 2024

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha prorogato fino al 30 giugno 2024 l’obbligo di utilizzare le mascherine all’interno dei reparti che ospitano pazienti fragili, anziani o immunodepressi nelle strutture sanitarie. Questa proroga estende l’obbligo anche ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice e altre strutture simili. Le direzioni sanitarie delle strutture identificano specificamente i reparti ad alta intensità di cura dove è obbligatorio l’utilizzo delle mascherine. Nei restanti reparti e nelle sale di attesa, la decisione sull’uso delle mascherine rimane a discrezione delle direzioni sanitarie, che possono richiederne l’utilizzo per chi presenta sintomi respiratori. La proroga dell’ordinanza mira a garantire una protezione extra nelle strutture sensibili, ma non include obblighi per gli spazi ospedalieri al di fuori dei reparti di degenza. L’ordinanza stabilisce alcune eccezioni: i bambini sotto i sei anni, persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso delle mascherine e coloro che devono comunicare con persone disabili in modo che non possano indossare il dispositivo. L’ordinanza, in scadenza il 31 dicembre, verrà ufficializzata con la pubblicazione in Gazzetta.

SKYTG24 – BUTTATI ALMENO 215 MILIONI DI VACCINI ANTI COVID

Un’inchiesta del quotidiano Politico ha rivelato che dall’inizio della pandemia a oggi, nei paesi dell’Unione Europea sono stati distrutti almeno 215 milioni di dosi di vaccini contro il COVID-19. Il valore stimato della perdita è di circa 4 miliardi di euro. Secondo l’analisi di Politico, il maggior numero di dosi buttate è stato in Germania, con 83 milioni, seguita dall’Italia, con 49 milioni. Il paese che ne ha buttati di più in rapporto alla popolazione è stato l’Estonia. I vaccini hanno una data di scadenza, che varia a seconda della tipologia e del produttore. Inoltre, le frequenti mutazioni del virus SARS-CoV-2, che causa il COVID-19, possono rendere obsoleti interi lotti di vaccini. L’Unione Europea ha acquistato un totale di 1,5 miliardi di dosi di vaccino, di cui circa 1,1 miliardi da Pfizer e BioNTech. Il numero di dosi acquistate è stato giudicato eccessivo, in particolare alla luce della fine dell’emergenza pandemica.

ANSA – LA NUOVA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE SUL COVID

Il Ministero della Salute ha pubblicato una nuova circolare che prevede l’obbligo di sottoporre a test diagnostici per Covid-19, influenza e altri virus respiratori le persone che si presentano negli ospedali e nelle Rsa con sintomi compatibili con il Covid. La circolare, firmata dal direttore generale della Prevenzione del Ministero, Francesco Vaia, è stata adottata in considerazione della “intensa circolazione” del virus Sars-CoV-2, che ha portato a un incremento del 10 per cento dei pazienti Covid negli ospedali. La circolare prevede che i test siano effettuati con un unico tampone nasofaringeo, chiamato “pannello dei virus”, che consente di rilevare la presenza di diversi agenti patogeni. “Tornare a fare test per i virus respiratori in ospedale a chi ha i sintomi è una cosa intelligente”, ha commentato il professor Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). “Si può fare un unico tampone nasofaringeo, e ci dice che tipo di infezione respiratoria è in atto. Inoltre, avendo uno screening in entrata dell’ospedale possiamo agire su due fronti, dare subito la terapia e avere poi un quadro dei virus che circolano molto più attendibile”. La circolare del Ministero della Salute arriva in vista delle festività natalizie, quando si prevede un aumento dei contagi. Il Ministero ha invitato gli over 65 a vaccinarsi con il richiamo per rafforzare la protezione contro il Covid.

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