Quali oggetti vengono rimossi dall’intestino dei bambini ogni anno?

Al Gaslini di Genova vengono rimossi dall’intestino dei bambini tappi di bottiglie, viti, aghi da cucito, spille da balia, graffette, e tanto altro ancora

Quali oggetti vengono rimossi dall'intestino dei bambini ogni anno?
Quali oggetti vengono rimossi dall’intestino dei bambini ogni anno? Ogni anno, al Gaslini di Genova vengono rimossi dall’intestino dei bambini tappi di bottiglie, viti, aghi da cucito, spille da balia, graffette, parti di cavi USB, ciondoli, portachiavi, ecc.. Uno degli oggetti più pericolosi inghiottiti dai bambini sono le pile al Litio: possono portare gravi complicazioni (ad esempio, perforazioni tra esofago e aorta).

I bambini piccoli, giocando ed esplorando il mondo intorno a loro, riescono a ingoiare gli oggetti più impensabili. I picchi si registrano in estate (con pietre e rifiuti raccolti sulla spiaggia), a Pasqua (con le sorprese ritrovate dentro le uova di cioccolato) e a Natale (con le pile al litio dei regali).

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L’oggetto più prezioso, recuperato con un’operazione d’urgenza in piena notte, è stato un anello d’oro con diamante incastonato del valore di 15 mila euro. Invece, l’intervento più curioso ha portato ad estrarre 34 oggetti magnetici (parte di un gioco di costruzioni). Infine, l’intervento più comune quello per estrarre monete e pile a bottone.

Nell’unità di Gastroenterologia pediatrica guidata dal dottor Paolo Gandullia vengono conservati alcuni degli oggetti recuperati: tappi di bottiglie, viti, aghi da cucito, spille da balia, graffette, parti di cavi usb, ciondoli, portachiavi, chiavi, fil di ferro e mollette per i capelli.

Diciamo che in questi anni stiamo allargando sempre di più la raccolta. È anche un monito per i genitori: la fantasia dei bambini è infinita, praticamente qualunque cosa abbia dimensioni ridotte può trasformarsi in un pericolo“.

Gli oggetti di maggior pericolosità sono le pile: “Soprattutto quelle al litio. Noi le chiamiamo killer silenzioso perché sono piccole e spesso i bambini non hanno reazioni dopo averle ingoiate, quindi i genitori possono non accorgersi della loro ingestione sino a quando non arrivano i primi effetti sul corpo che possono essere gravi complicazioni, addirittura perforazioni tra esofago e aorta. Per questo consigliamo di correre al pronto soccorso se anche solo si ha il sospetto che possa esserne stata ingoiata una“.

La stessa urgenza viene, ovviamente, applicata anche in caso di oggetti appuntiti (come aghi, spille da balia, pezzi di fil di ferro o fermagli e lische di pesce).

Come se non bastasse, nell’ultimo periodo è aumentato anche il numero di adolescenti in pericolo dopo folli sfide di coraggio. “Il problema attuale è che sempre più siamo impegnati in sala operatoria anche per rimuovere corpi estranei ingeriti da ragazzini per folli sfide tra amici. L’ultimo caso ha riguardato un 14enne: il gioco era lanciare in aria il tappo di plastica di una bottiglia d’acqua e prenderlo al volo in bocca. Peccato che lui lo abbia anche deglutito per errore e gli si sia fermato nell’esofago: è arrivato al Gaslini da un altro centro dove non erano riusciti a estrarlo, è stata un’operazione molto laboriosa“.

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