Bonus affitto: cos’è e come funziona

Bonus affitto: cos’è, come funziona, a chi spetta, requisiti, come richiederlo, agevolazione per famiglie a basso reddito, commercianti e negozi

Bonus affitto: cos'è e come funziona
Bonus affitto. E’ una misura economica che consente di agevolare l’accesso all’affitto alle famiglie in difficoltà. E’, inoltre, un incentivo a sostegno di commercianti, negozianti e titolati di realtà produttive che hanno dovuto sostenere le spese per la locazione di immobili commerciali anche durante il lockdown (a causa della pandemia da Coronavirus).

L’incentivo, che riguarda anche le spese condominiali (se sono conglobate nel canone di locazione), prevede un apposito bando, limiti reddituali da rispettare e determinate tempistiche.

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In ottemperanza a quanto stabilito nell’articolo 65 del decreto Cura Italia (decreto legge numero 18 del 17 marzo 2020), la Legge di Bilancio prevede ogni anno il rinnovo del bonus, delle risorse stanziate e la proroga degli altri bonus del cosiddetto Piano Casa (Detrazione per le Ristrutturazioni, Ecobonus, Cedolare secca, ecc).

Bonus affitto: cos’è

Cos’è il Bonus affitto: è un’agevolazione messa a disposizione dal “Fondo di Sostegno alla Locazione” che agevola l’accesso all’affitto alle famiglie in difficoltà. Le risorse arrivano direttamente alle famiglie attraverso la definizione di graduatorie comunali aggiornate ogni 3 mesi.

E’ anche un incentivo a sostegno di commercianti, negozianti e titolati di realtà produttive che hanno sostenuto spese di locazione di immobili commerciali anche durante il lockdown.

Bonus affitto: come funziona

Come funziona il Bonus affitto: ogni anno la Legge di bilancio fornisce regole e limiti di dotazione del bonus al fine di garantire il funzionamento del “Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione“.

Le risorse sono prima ripartite tra le Regioni e successivamente tra i Comuni. I Comuni, poi, emanano un apposito bando attraverso il quale viene messo a disposizione per un anno il Bonus affitto. Ciascun Comune definisce le graduatorie e verifica le condizioni reddituali e patrimoniali dei richiedenti per stilare, poi, la lista dei beneficiari che potranno ottenere lo sconto sul canone di locazione del loro immobile. Regole e requisiti cambiano da Comune a Comune, quindi per sapere cosa fare per presentare la domanda occorre fare riferimento al bando comunale.

Commercianti e negozianti potranno recuperare, sottoforma di credito di imposta, una parte del canone di locazione versato. Il credito di imposta, pari al 60% sul contratto di affitto (canone di locazione), è relativo soli agli immobili iscritti nella categoria catastale C/1, (negozi e botteghe).

Per negozi e botteghe l’arco temporale per richiedere l’incentivo è limitato alle mensilità di marzo, aprile e maggio 2020. Invece, per le strutture ricettive il bonus è richiedibile per le mensilità di aprile, maggio e giugno 2020.

Bonus affitto: a chi spetta

A chi spetta il Bonus affitto: l’incentivo spetta alle famiglie a basso reddito e ai commercianti che hanno subito perdite durante il lockdown. Alle famiglie a basso reddito, le risorse messe a disposizione per il 2020 sono pari a 50 milioni di euro. Per negozi e immobili commerciali (articolo 28 del Decreto Rilancio) è stato fissato un credito di imposta al 60% (il credito scende al 30% per i contratti di azienda).

Il bonus spetta a:
  • Negozi (o botteghe) che, a causa del lockdown, hanno subito perdite e diminuzioni del fatturato pari ad almeno il 50% rispetto al medesimo periodo di riferimento del 2019 (senza superare la soglia di 5 milioni di euro di fatturato nel 2019);
  • Titolari di partita Iva che hanno dato il via a un’attività nel 2019 anche se non è possibile accertare le effettive perdite subite;
  • Lavoratori del commercio al dettaglio, qualora i ricavi siano superiori ai 5 milioni di euro (il credito di imposta scende al 10% – 20%);
  • Imprenditori individuali, imprenditori delle società in nome collettivo e imprenditori delle società in accomandita semplice (indipendentemente dal regime contabile adottato);
  • Società e enti elencati nell’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del TUIR;
  • Le organizzazioni di soggetti riportate nel comma 1, dell’articolo 73 del TUIR;
  • Persone fisiche di cui all’articolo 5, comma 3, lettera c), del TUIR.
Bonus affitto: requisiti

Requisiti per il Bonus affitto: i requisiti sono stati elencati dall’Agenzia delle Entrate e chiariti nell’apposita sezione dedicata sul sito ufficiale.

Requisiti del nucleo familiare:
  • Cittadinanza italiana;
  • Cittadinanza Ue o permesso di soggiorno;
  • Residenza nel comune di richiesta del bonus;
  • Residente da almeno un anno nella casa in cui si è ricevuto lo sfratto;
  • Possesso di un contratto di locazione ad uso abitativo (ad eccezione per gli immobili di lusso);
  • Pagamento regolare dell’affitto;
  • Rispetto dei limiti ISEE 2020 fissati dal bando (Reddito Isee al di sotto di 26.000 euro all’anno);
  • Nessun altro beneficio di sostegno in riferimento alla locazione;
  • Nessun diritto di proprietà, usufrutto, uso e abitazione sull’alloggio adeguato alle esigenze del nucleo stesso;
  • Non essere assegnatari di alloggi e di edilizia agevolata convenzionata;
  • Nessun membro del nucleo familiare risulti in possesso, o possa usufruire, di un altro immobile nella stessa area di residenza;
  • Possesso dell’atto di convalida di sfratto per morosità;
  • Situazione economica disagiata (misurabile mediante ISEE);
  • Gravi cause che impediscano di pagare il canone di locazione (licenziamento, riduzione dell’orario di lavoro, accesso alla cassa integrazione guadagni, contratto a tempo determinato non rinnovato, cessazione dell’attività lavorativa per cause indipendenti dalla propria volontà, infortunio o decesso di un qualsiasi componente familiare concorrente al reddito del nucleo);
  • Corsia preferenziale per i nuclei familiari in cui è presente un minore, un ultra settantenne, un invalido almeno al 74%, o un familiare a carico ai servizi sociali (o alle ASL).
Requisiti del attività produttive:
  • Limite dei ricavi complessivi pari a 5 milioni di euro (realizzati nel 2019) ad eccezione delle strutture ricettive a cui è stato rimosso il limite con la circolare numero 14 del 6 giugno 2020 l’Agenzia delle Entrate;
  • Perdita o diminuzione del fatturato di almeno il 50% rispetto al precedente anno di imposta considerando l’analogo periodo.
Bonus affitto: immobili
Per quali immobili è possibile richiedere il Bonus affitto:
  • Attività industriali;
  • Attività artigianali;
  • Attività commerciali;
  • Attività agricole;
  • Attività turistiche;
  • Immobili adibiti all’esercizio di un’attività professionale autonoma;
  • Enti non commerciali;
  • Enti religiosi riconosciuti;
  • Enti operanti nel terzo settore.
Bonus affitto: documentazione
Quali documenti presentare per richieste il Bonus affitto:
  • Documento di riconoscimento in corso di validità;
  • Copia del contratto di locazione regolarmente registrato;
  • Copia dell’ultima registrazione annuale del contratto di locazione (o della cedolare secca);
  • Dichiarazione dei redditi;
  • Confronto tra i bilanci trimestrali del 2019 rispetto a quelli trimestrali del 2020 (non necessario per le partite Iva);
  • Altra documentazione specifica richiesta dal bando.
Bonus affitto: come richiederlo

Come presentare la domanda per richiedere il Bonus affitto? Nel sito dell’Agenzia dell’Entrate si legge: “Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta di cui trattasi, tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, è istituito il seguente codice tributo: “6920” denominato Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d’azienda – articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34“.

Quindi, l’agevolazione può essere richiesta tramite la compilazione del modello F24 (da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate) inserendo il codice tributo 6920.

Il credito d’imposta può essere anche ceduto a favore del locatore, del concedente o di altri soggetti (istituti di credito ed intermediati finanziati). 

Bonus affitto: importi

Qual è l’importo del Bonus affitto: l’importo massimo è pari a 8.000 euro annui (per le famiglie). Esistono, però, 3 diversi contesti che determinano il sistema di calcolo del contributo. Ciascun contesto genera un diverso valore dell’aiuto economico.

I 3 contesti:
  • Se il proprietario dell’immobile ritira la procedura di sfratto, il Fondo eroga un Bonus affitto equivalente alla morosità pregressa (fino all’ammontare massimo di 8.000 euro);
  • Se il proprietario dell’’immobile segue la procedura di sfratto, il Bonus affitto paga l’equivalente dei mesi interessati dal differimento (quindi dal momento della proroga, e per un minimo di 6 + 3 mesi di morosità pregressa);
  • Se l’inquilino moroso stipula un nuovo contratto di locazione per un’immobile diverso da quello per cui ha ricevuto lo sfratto, il Bonus affitto corrisponderà ad un trimestre di affitto del nuovo immobile.

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