Il 69% degli adolescenti ha un profilo falso sui social

La ricerca è alla base del saggio “Figli delle App”, libro di Francesco Pira, sociologo dei processi culturali e comunicativi all’Università di Messina

Il 69% degli adolescenti ha un profilo falso sui social
Il 69% degli adolescenti ha un profilo falso sui social. La ricerca è alla base del saggio “Figli delle App“, libro di Francesco Pira, sociologo dei processi culturali e comunicativi all’Università di Messina.

Il suo primo libro, 25 anni fa, era “Bambini mai soli davanti alla tv“: “Citavo Karl Popper quando dice che i bambini sono portati ad adattarsi al loro ambiente e avvisavo che, a guardare troppa tv, ne sarebbero stati condizionati. Mi dissero che avevo le visioni, ma col senno di poi, avevo ragione: abbiamo prodotto generazioni di aspiranti calciatori e veline e ora i giovani sono tutti aspiranti influencer e youtuber“.

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Dei 1.858 ragazzi di scuole medie e superiori interpellati fra aprile e maggio 2020, il 99,6% possiede uno smartphone, il 98,7% ha un profilo social, il 61,6% invia e riceve su WhatsApp oltre 100 messaggi al giorno, e il 45,5% ha lo smartphone acceso giorno e notte.

Quanto ai profili falsi, hanno risposto solo 544 ragazzi, “ed è facile supporre che gli altri 1.314 si siano sottratti per non ammettere che il profilo falso ce l’hanno. Cosa che alzerebbe la media del 69,9%, di per sé già alta“.

Cosa fanno i giovani con un profilo fake? “Per esempio, eludono i controlli dei genitori. Hanno un profilo ‘pulito’ che i genitori possono controllare e ne hanno uno falso che, per i loro amici, è quello ‘vero’“.

Oppure, “Cercano un’identità altra per dire ciò che pensano in anonimato. È come se, nel proliferare della disinformazione, avessero interiorizzato una forma deviata di esercizio della libertà e una visione distorta della privacy: si preoccupano della loro, non di quella altrui. L’inganno è diventato centrale e la distinzione tra vero e falso non è più percepita: gli adolescenti sono un prodotto dell’era della disinformazione, vittime del sistema delle fake news, ritengono normale usare il falso per i propri scopi“.

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