Tutte le medaglie dell’Italia alle Olimpiadi invernali

Dal 1948 a Saint Moritz (Svizzera) al 2022 a Pechino (Cina), l’elenco di tutte le medaglie ai Giochi invernali dell’Italia

Tutte le medaglie dell'Italia alle Olimpiadi invernali
Tutte le medaglie dell’Italia alle Olimpiadi invernali. L’Italia ha chiuso le Olimpiadi di Pechino (Cina) 2022 con 17 medaglie: è il secondo miglior bottino di sempre dopo Lillehammer (Norvegia) 1994, che vale il 13° posto complessivo nel medagliere. Da Saint Moritz (Svizzera) 1948 a Pechino (Cina) 2022, ecco l’elenco di tutte le medaglie ai Giochi invernali dell’Italia.

Le medaglie dell’Italia alle Olimpiadi invernali
St. Moritz (Svizzera) 1948: 1 Medaglia d’Oro

Nino Bibbia vince nello skeleton la prima medaglia d’oro (e la prima in assoluto) per l’Italia ai Giochi Invernali.

I reportage dall'Italia e dal Mondo
Oslo (Norvegia) 1952: 1 Medaglia d’Oro e una Medaglia di Bronzo

E l’unica edizione dei Giochi Invernali tenutasi in una capitale. Per l’Italia l’eroe è Zeno Colò. L’abetonese, vince sulla pista di Norefjell il titolo olimpico della discesa: è il 16 febbraio 1952. La seconda medaglia italiana, di bronzo, la ottiene sempre in discesa Giuliana Minuzzo.

Cortina d’Ampezzo (Italia) 1956: 1 Medaglia d’Oro, 2 Medaglie d’Argento

Gli italiani ottengono 3 medaglie nel bob: in quello a 2 fanno un 1-2 sensazionale conquistando l’oro con Lamberto Dalla Costa e Giacomo Luigi Conti, l’argento con Eugenio Monti e Renzo Alverà. Questi ultimi due, assieme a Ulrico Girardi e Renato Mocellini, si piazzano poi secondi nel bob a 4.

Squaw Valley (California, Stati Uniti) 1960: 1 Medaglie di Bronzo

La spedizione italiana riporta una sola medaglia, di bronzo, ad opera di Giuliana Chenal-Minuzzo nel gigante.

Innsbruck (Austria) 1964: 1 Medaglie d’Argento, 3 Medaglie di Bronzo

Per gli italiani le sole soddisfazioni arrivano dal bob e dallo slittino. Nel bob a 2 Sergio Zardini e Romano Bonagura, secondi, e Eugenio Monti e Sergio Siorpaes, terzi, devono inchinarsi al duo inglese Anthony Nash – Robin Dixon. Nella gara a 4, dove si registra la sorprendente vittoria dei canadesi, terzi si piazzano Eugenio Monti, Sergio Siorpaes, Benito Rigoni, Gildo Siorpaes. L’altro bronzo lo conquistano gli slittinisti del biposto Walter Aussendorfer e Siegfried Mair.

Grenoble (Francia) 1968: 4 Medaglie d’Oro

Franco Nones, vincendo nella valle di Autrans i 30 km, diviene il primo atleta mediterraneo ad imporsi in una prova olimpica di fondo. Eugenio Monti vince in coppia con Luciano De Paolis nel bob a 2 e assieme a De Paolis, Roberto Zandonella e Mario Armano nel bob a 4. Erika Lechner nello slittino monoposto, sola contro 5 atlete delle 2 Germanie, conquista all’Italia la prima medaglia d’oro femminile dei Giochi Invernali.

Sapporo (Giappone) 1972: 1 Medaglia d’Oro, 2 Medaglie d’Argento, 2 Medaglie di Bronzo

Gustav Thoeni riesce a vincere il gigante qualche ora prima che i 2 carabinieri altoatesini Paul Hildgartner e Walter Plaikner si classifichino primi (ex-aequo) nello slittino biposto. Thoeni nello slalom deve contentarsi del secondo posto, 2/100 meglio del cugino Roland, medaglia di bronzo. L’ultima medaglia, d’argento, l’ottengono i “4” del bob, piazzandosi alle spalle degli svizzeri: l’equipaggio era formato da Nevio De Zordo, Gianni Bonichon, Adriano Frassinelli, Corrado Dal Fabbro.

Innsbruck (Austria) 1976: 1 Medaglia d’Oro, 2 Medaglie d’Argento, 1 Medaglia di Bronzo

Gli azzurri fanno le loro cose migliori nello sci alpino. Sono gli anni della “valanga azzurra”: nello slalom Pierino Gros e Gustav Thoeni ottengono la più famosa doppietta azzurra agli Invernali. La medaglia d’argento nello slalom della romana Claudia Giordani, figlia del telecronista di basket Aldo, costituisce il fiore all’occhiello dello sci femminile italiano.

Lake Placid (New York, Stati Uniti) 1980: 2 Medaglie d’Argento

Nello slalom femminile le italiane ottengono il quarto posto con la giovanissima Maria Rosa “Ninna” Quario, che perde la medaglia di bronzo per soli 3/100. Le 2 medaglie d’argento le conquistano gli slittinisti. Nel monoposto Paul Hildgartner viene superato solo dal tedesco-est Bernhard Glass. Nel biposto la coppia Peter Gschitzer e Walter Brunner perde la medaglia d’oro per 275/1000.

Sarajevo (Bosnia-Erzegovina) 1984: 2 Medaglie d’Oro

Gli italiani vincono 2 medaglie d’oro. La meno attesa è quella di Paoletta Magoni nello slalom. Dopo aver chiuso la prima manche col quarto tempo, Paoletta imbrocca nella nebbia la discesa capolavoro della vita. L’altra medaglia d’oro la porta a casa, nello slittino, il trentunenne carabiniere Paul Hildgartner. Unico a scendere sotto i 46 secondi, si classifica terzo nella prima discesa, secondo nella seconda, per chiudere infine al primo posto nelle due manches finali.

Calgary (Alberta, Canada) 1988: 2 Medaglie d’Oro, 1 Medaglie d’Argento, 2 Medaglie di Bronzo

Tomba vince 2 medaglie d’oro: il 25 febbraio riports il primo oro nel gigante (per lo slalom, la RAI interruppe la trasmissione del Festival di Sanremo e oltre 20 milioni di italiani assistettero in diretta alla deflagrazione della “bomba”). Una medaglia d’argento la conquista Maurilio De Zolt, secondo nella 50 km. Le due medaglie di bronzo le conquistano i tiratori del biathlon: Johann Passler, terzo nella 20 km, la seconda con la staffetta 4×7,5 km

Albertville (Francia) 1992: 4 Medaglie d’Oro, 6 Medaglie d’Argento, 4 Medaglie di Bronzo

L’oro premia Tomba e Polig, Belmondo e Compagnoni, ma al succcesso contribuiscono anche Martin, De Zolt, Vanzetta, Albarello, le 2 staffette del fondo, lo slittino biposto con il bronzo di Hansjorg Raffl e Norbert Huber.

Lillehammer (Norvegia) 1994: 7 Medaglie d’Oro, 5 Medaglie d’Argento, 8 Medaglie di Bronzo

La protagonista è Manuela Di Centa che riusce nell’impresa di vincere 5 medaglie. La perla è la vittoria nella staffetta 4×10 km con Silvio Fauner, Maurilio De Zolt, Marco Albarello e Giorgio Vanzetta Gli altri ori per l’Italia li conquistano Deborah Compagnoni (gigante); Gerda Weissensteiner, Kurt Brugger e Wilfried Huber (slittino); Maurizio Carnino, Orazio Fagone, Hugo Herrnhof, Mirko Vuillermin (staffetta dello short track).

Nagano (Giappone) 1998: 2 Medaglie d’Oro, 6 Medaglie d’Argento, 2 Medaglie di Bronzo

Gli atleti italiani, pur non raggiungendo i limiti record delle due edizioni precedenti, ottengono 10 medaglie oltre a 24 piazzamenti nei primi 8. Deborah Compagnoni, medaglia d’oro nel gigante e medaglia d’argento nello slalom, conferma le attese. Nel bob a 2 Guenther Huber e Antonio Tartaglia, ottengono la medaglia d’oro ex equo con l’equipaggio canadese.

Salt Lake City (Utah, Stati Uniti): 4 Medaglie d’Oro, 4 Medaglie d’Argento, 5 Medaglie di Bronzo

L’Italia chiude al 7° posto nel medagliere conquistando 12 medaglie equamente suddivise che poi diventano 13 a causa delle squalifiche legate al doping. Una bella sorpresa l’oro di Daniela Ceccarelli nel Super G mentre il fondo femminile si esalta con i successi di Stefania Belmondo nella 15 km. e Gabriella Paruzzi nella distanza doppia. Il quarto oro arriva per merito del campione del mondo Armin Zoggeler.

Torino (Italia) 2006: 5 Medaglie d’Oro, 6 Medaglie di Bronzo

In primo piano Enrico Fabris nel pattinaggio di velocità con 2 ori e 1 bronzo, le ragazze dello short – track che conquistano la medaglia nº 100 nella storia dell’Italia alle Olimpiadi Invernali, Giorgio Di Centa oro nella 50 Km. di fondo e Armin Zoeggeler che con l’oro di Torino vince la sua quarta medaglia in quattro olimpiadi diverse.

Vancouver (Canada) 2010: 1 Medaglia d’Oro, 3 Medaglie di Bronzo

Armin Zoeggeler conquista la sua quinta medaglia in 5 diverse edizioni olimpiche. Gli azzurri chiudono questa edizione con l’oro di Giuliano Razzoli nello slalom speciale che riscatta una Olimpiade piuttosto avara di soddisfazioni.

Sochi (Russia) 2014: 2 Medaglie d’Argento, 6 Medaglie di Bronzo

Nelle Olimpiadi dei record spazio per l’Italia con la sesta medaglia in sei olimpiadi per Armin Zoeggeler. Primo posto nel medagliere della Russia mentre all’Italia manca l’oro (argento per Fontana e Innerhofer) ma migliora globalmente rispetto a Vancouver con tre medaglie in più e una serie di otto quarti posti che denota una crescita del movimento

Pyeongchang (Corea del Sud) 2018: 3 Medaglie d’Oro, 2 Medaglie d’Argento, 5 Medaglie di Bronzo

L’Italia si classifica al dodicesimo posto del medagliere. Saranno ricordati come i Giochi dei 3 ori ‘rosa’ firmati da Goggia (primo successo tricolore di sempre nella discesa libera), Moioli nello snowboardcrosse Arianna Fontana nello short track.

Pechino (Cina) 2022: 2 Medaglie d’Oro, 7 Medaglie d’Argento, 8 Medaglie di Bronzo

Seconda spedizione più vincente per l’Italia, a medaglie in 8 discipline differenti. Gli ori arrivano da Arianna Fontana (che con argento e bronzo diventa con 11 medaglie l’atleta donna italiana più titolata ai Giochi) e dal curling misto, in trionfo al debutto olimpico, con la coppia Constantini-Mosaner.

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