Chi è Caterina Varzi, la moglie di Tinto Brass?

Chi è Caterina Varzi, la moglie di Tinto Brass? Da avvocato a musa ispiratrice del regista

Chi è Caterina Varzi, la moglie di Tinto Brass?
Chi è Caterina Varzi, la moglie di Tinto Brass. E’ la seconda moglie del celebre regista italiano. Si sono conosciuti quando lei lavorava in uno studio legale del capoluogo emiliano specializzato in cause inerenti il mondo della cinematografia. A unirli è stata la passione per il cinema e un sentimento cresciuto a poco a poco durante una collaborazione. “Seguivo una trattativa per una società di produzione“, ha detto. Caterina Varzi ha, così, rivoluzionato la sua vita diventando co-sceneggiatrice, musa ispiratrice e consigliera di Tinto Brass.

Durante un’intervista a Il Corriere della Sera, Caterina Varzi ha ricordato il suo primo incontro con Tinto Brass: “‘Attrice?’ mi chiese. ‘No, avvocato’, dissi io. Ma lui rimase della sua idea, era convinto che io simulassi per avere la parte. È una forma di amore che non ho mai provato. Adoro la sua dolcezza, la sua ricchezza intellettuale, la sua nuova compostezza e anche le sue paure“.

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Nel 2008, 2 anni dopo la morte della prima moglie del regista (Carla Cipriani soprannominata Tinta), hanno iniziato a frequentarsi. L’anno seguente, Caterina Varzi è comparsa in Hotel Courbet (un cortometraggio presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e dedicato da Brass al pittore Gustave Courbet).

Un anno dopo, il regista viene colpito da un ictus, ma Caterina rimane al suo fianco, aiutandolo e sostenendolo in un momento così difficile. Tinto Brass raccontò: “Senza di lei non sarei qui. […] Quando ho ripreso coscienza ed ero immobile e non riuscivo a parlare, Caterina era lì e io riuscivo a pensare solo: quanto sei bella. È stato un momento difficile, la verità è che ho pensato anche al suicidio. Invece eccomi qui. Caterina mi ha riportato alla vita e alla memoria“.

Si sposano nel 2017, ma nello stesso anno delle nozze i figli presentano un’istanza contro il padre, temendo che non fosse in grado di amministrare il suo patrimonio. Il giudice da ragione ai figli, ma nomina come amministratrice proprio Caterina Varzi.

Nel gennaio 2021 Tinto Brass viene colpito da ischemia e resta a lungo ricoverato in ospedale, durante la pandemia. “Ho passato 5 giorni in pronto soccorso, non mi rendevo conto di dove fossi, mi chiedevo dove fosse Caterina, perché non venisse e mi sentivo disperato. Poi ho capito che nessuno poteva entrare a causa del Covid […] ma sapevo che lei c’era sempre ad aspettarmi“, ha raccontato ad Adnkronos.

Chi è Caterina Varzi

Caterina Varzi è nata a Soverato, in provincia di Catanzaro (Calabria) nel 1961 (quindi ha 28 anni meno di Tinto Brass). Da giovane ha lasciato la Calabria, sua terra natale, per trasferirsi a Bologna. E’ laureata in Giurisprudenza ed ha conseguito un master in psicologia giuridica. Nel capoluogo emiliano ha lavorato per molti anni come ricercatrice universitaria per poi entrare a far parte di uno studio legale della città.

Qual è il segreto del loro amore?

Caterina Varzi ha detto: “A legarci è l’insofferenza che abbiamo entrambi rispetto all’ipocrisia e a tutto ciò che è la rappresentazione del potere. E poi c’è una libertà di fondo che ci unisce profondamente“.

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