I vaccini proteggono dalla variante Omicron?

La variante Omicron buca i vaccini? E’ più contagiosa ma con sintomi lievi? Sarà una seconda pandemia?

I vaccini proteggono dalla variante Omicron?
I vaccini proteggono dalla variante Omicron? La variante Omicron corre in Europa. L’Olanda è in lockdown. In Irlanda è stato istituito il coprifuoco alle 20.00. L’Austria ha introdotto la quarantena per i non vaccinati. In Gran Bretagna i contagi hanno superato quota 90 mila al giorno, spingendo il governo ad aumentare le restrizioni per chi arriva dall’estero. A far paura la presunta capacità di Omicron di eludere i vaccini.

La variante Omicron

La nuova variante del covid-19, denominata Omicron, è estremamente contagiosa (fino a 3,2 volte in più della Delta, che già era 6 volte più infettiva del virus originale). Omicron è in grado di raddoppiare i contagi in meno di 3 giorni.

I reportage dall'Italia e dal Mondo
Cosa dicono gli esperti?

Guido Rasi, direttore dell’agenzia europea dei medicinali (Ema) e consulente del commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, in un’intervista a “Mezz’ora in più” ha detto: “Se la variante Omicron bucasse completamente il vaccino sarebbe praticamente un altro virus e sarebbe una pandemia b. […] In base a uno studio inglese sappiamo che due dosi di vaccino rendono la protezione tra il 20 e il 50% per la malattia sintomatica, mentre le 3 dosi proteggono dal 50% fino al 70%. Ancora non è chiaro quale sarà la protezione dall’infezione cioè dalla trasmissione. Speriamo che aumentino i sequenziamenti in Italia per gestire meglio la situazione“.

Sull’ipotesi lockdown in Italia, Rasi ha detto: “Prima di arrivare al lockdown in senso stretto, le regole da seguire sono sicuramente mascherine all’aperto, evitare assembramenti e distanziamento. Finalmente c’è un inizio di cultura di gestione dei flussi delle persone nelle strade“. Poi, sulla terza dose ha detto: “Bisogna tenere le misure attuali sulla variante Delta. C’è stata una un’accelerazione con le terze dosi, la Delta è sotto controllo accettabile, ma la Omicron potrebbe sparigliare completamente le carte“.

Secondo Anthony Fauci, il virologo americano consigliere della Casa Bianca: “la variante sudafricana ha una capacità di diffusione straordinaria“.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha confermato la significativa contagiosità di Omicron: “Raddoppia i contagi in meno di 3 giorni, su una maggior gravità della malattia mancano ancora i dati“. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Ghebreyesus, ha detto: “Omicron è nata dall’iniquità vaccinale tra i paesi del mondo, il virus è mutato dove ha potuto circolare liberamente e dove i vaccini non erano disponibili su larga scala“.

Variante Omicron in Italia

A livello europeo, i nostri contagi quotidiani sono 1/3 rispetto a quelli della Gran Bretagna e circa la metà rispetto a quelli di Francia e Germania.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, in un intervista a “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio ha detto: “La variante non è ancora diffusa in modo significativo. Abbiamo un vantaggio e dobbiamo mantenerlo, sappiamo che non durerà a lungo. […] Ma 10 giorni al ritmo di 450-470mila dosi quotidiane significano circa 5 milioni di richiami e questo può fare la differenza. […] C’è un elemento di preoccupazione da parte del governo, sarebbe poco serio non essere preoccupati in una situazione del genere. Ci stiamo confrontando, numeri alla mano. Valuteremo le soluzioni possibili. […] Ora non ci sono limitazioni, le attività economiche sono aperte: abbiamo fatto una grande campagna di vaccinazione: l’88,5% delle persone sopra i 12 anni ha fatto la prima dose e l’85,3% ha fatto anche la seconda“.

In Italia oltre 14 milioni di persone hanno fatto la terza dose, “è lo scudo migliore che ci può preparare a quando, da qui a qualche settimana, la variante Omicron sarà molto più presente nel nostro Paese“. Speranza invita tutti a fare il prima possibile la terza dose del vaccino e ad indossare la mascherina in tutte le occasioni in cui possono esserci rischi: “Con queste 2 armi possiamo avere uno scudo significativo“.

Sulla vaccinazione dei bambini (partita in Italia il 16 dicembre per la fascia d’età 5-11 anni), Speranza ha detto: “Io come padre ho parlato con il nostro pediatra. Suggerirei con grandissima umiltà a tutte le famiglie di parlare con i pediatri, che hanno speso tutta la vita per farsi carico dei problemi dei nostri figli“.

I vaccini funzionano?

Il ministro della Salute italiano ha detto che tutti i vaccini contro il Covid sembrano ad oggi in grado di offrire “un certo grado di protezione” contro i sintomi gravi della malattia provocata dalla variante Omicron. Invece, solo i vaccini Pfizer e Moderna, rinforzati con la terza dose, “sembrano avere un iniziale successo nel fermare le infezioni“.

Secondo i primi studi, i vaccini AstraZeneca, Johnson & Johnson e quelli utilizzati in Cina e Russia “fanno poco o nulla per fermare la diffusione di Omicron“. Quindi, siccome i vaccini mRna prodotti da Pfizer e Moderna vengono utilizzati in porzioni limitate del pianeta, è chiaro che la nuova mutazione spaventa.

Secondo un editoriale del New York Times, i vaccini cinesi Sinopharm e Sinovac (utilizzati in Cina, Messico e Brasile) offrono una protezione “quasi nulla” dall’infezione di Omicron. Il NYT, poi, cita uno studio preliminare britannico in cui viene evidenziato come il vaccino AstraZeneca (molto utilizzato anche in Italia) “non ha mostrato capacità di fermare Omicron 6 mesi dopo la vaccinazione“. Il vaccino (con il nome “Covishield”) è stato utilizzato anche in India e in molti Paesi dell’Africa Subsahariana.

Simile, secondo i ricercatori, anche il rendimento del vaccino russo Sputnik. Nemmeno il monodose Johnson & Johnson appare in grado di garantire una protezione rilevante.

Cosa ha detto il cofondatore e amministratore delegato della BioNTech

Il vaccino (soprattutto dopo la terza dose) sembra riesca a dare una protezione efficace contro le forme più gravi di Covid-19 anche con la variante Omicron, ma il richiamo non è sufficiente ad impedire il contagio, e servono comunque delle misure di distanziamento fisico per rallentare la pandemia. Lo sostiene il cofondatore e amministratore delegato della BioNTech, Ugur Sahin.

In un’intervista a Le Monde, il “padre” del vaccino Pfizer, ha detto: “Dobbiamo essere consapevoli che anche chi ha avuto la terza dose può trasmettere la malattia, e che quindi sarà necessario fare i test, specialmente per coloro che sono a contatto con persone vulnerabili. […] Con la Omicron che diventa dominante, le misure di protezione rimarranno essenziali, soprattutto questo inverno“, altrimenti “non saremo in grado di controllare la rapida espansione di questa nuova variante”. In generale, però, “i dati sulla realtà che arrivano dal Regno Unito e dal Sudafrica ci forniscono informazioni rassicuranti“.

Discovery Health (la principale compagnia di assicurazioni mediche private del Sudafrica) e Public Health England hanno fornito le loro analisi sulla diffusione dell’Omicron. “I dati preliminari in Gran Bretagna hanno mostrato circa il 70% di efficacia dopo la terza dose e circa il 20%-40% dopo la seconda dose“, afferma lo scienziato (anche se uno studio dell’Imperial College di Londra, pubblicato dopo l’intervista, ha abbassato quest’ultima cifra al di sotto del 20%).

I sudafricani fanno osservazioni simili. I loro dati mostrano anche che la protezione contro le forme gravi dopo due dosi sarebbe del 70%, il che penso possa essere un po’ sottovalutato“.

Sulla durata di questa protezione un team tedesco ha riportato un calo molto rapido dell’efficacia, anche dopo 3 dosi (dopo 3 mesi è sceso al 25%). “Ci sarà una perdita di efficacia contro Omicron nel tempo, è molto probabile, ma è ancora da misurare quanto velocemente“.

E’ ovvio che siamo lontani dall’efficacia del 95% che avevamo raggiunto contro il virus iniziale“, ma “dopo la terza iniezione il nostro vaccino sembra fornire una protezione del 70% o 75% contro la malattia, che è comunque un buon risultato per un vaccino in generale, e penso che andremo ben oltre per la protezione contro le forme gravi“.

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