Cosa funziona e cosa non funziona contro il Covid-19

Antivirali, Antimalarici, Eparina, Desametasone, Vitamina D, le cure anti-Covid promosse e bocciate

Cosa funziona e cosa non funziona contro il Covid-19
Cosa funziona e cosa non funziona contro il Covid-19. Non c’è ancora nulla di ufficiale che possa prevenire o combattere l’infezione da Coronavirus, ma si iniziano ad avere le idee più chiare su cosa è efficace e cosa non lo è.

Integratori

Vitamina B (ma anche A, B, C ed E), minerali (come zinco e selenio) e lattoferrina (promossa da uno studio dell’Università Tor Vergata di Roma) sono gli integratori principali che stanno avendo successo per il loro presunto ruolo di “rinforzo” del sistema immunitario e per le potenziali attività antivirali. Nelle farmacie e sul web stanno andando a ruba.

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Silvia Migliaccio, specialista in Scienze della Nutrizione Umane presso l’Università degli Studi di Roma Foro Italico, ha però detto che “sarebbe meglio assumere le vitamine tramite l’alimentazione e passare agli integratori solo su consiglio del medico“.

Antivirali

Nelle fasi iniziali della pandemia è stato preso in considerazione il Remdesivir (farmaco sviluppato contro l’Ebola, è una combinazione dei farmaci anti-Hiv liponavir/ritonavor). “Poi quando sono iniziati a venire fuori i dati completi abbiamo capito che non sono efficaci“, ha detto Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri di Milano. E’ arrivata, poi, la bocciatura finale da uno studio dell’OMS, che ha parlato di “effetti minimi o nulli“.

Antimalarico

Nelle fasi iniziali della pandemia, sulla base dei dati preliminari disponibili, è stato preso in considerazione anche l’idrossiclorochina, ma l’OMS ha bocciato anche questo farmaco.

Eparina

Questo farmaco è uno degli anticoagulanti più utilizzati per la prevenzione e la terapia delle Tromboembolie Venose e Arteriose, nei soggetti sottoposti a intervento chirurgico o allettati. Il suo utilizzo è in corso di valutazione per contrastare le alterazioni della coagulazione e le complicazioni trombotiche nei pazienti Covid-19. “Ma si è mostrata risolutiva” – ha detto Garattini – “in certi casi di infiammazione per liberare i capillari ostruiti e permettere al corpo di ossigenarsi

Desametasone

E’ un farmaco steroideo che viene somministrato ai pazienti nella fase più acuta di Covid-19 e sembra efficace nei pazienti affetti da Iperattivazione del Sistema Immunitario (l’ultima fase della malattia). È stato utilizzato (insieme all’idrossiclorochina) per curare Trump. Garattini ha detto che “questo derivato del cortisone riduce del 30% la mortalità dei pazienti“.

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