Il governo ha approvato il nuovo decreto contro il caro energia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva le misure contro il caro energia in bolletta, estensione fino a fine settembre per tagli e bonus

Il governo ha approvato il nuovo decreto contro il caro energia
Il governo ha approvato il nuovo decreto contro il caro energia. Giovedì 30 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legge con i tagli in bolletta per il terzo trimestre 2022, riproponendo misure di contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale. Inoltre, sono state confermate anche le tutele per le imprese che effettuano lo stoccaggio di gas naturale.

Secondo il premier italiano, Mario Draghi, l’approvazione del decreto ha scongiurato “un disastro“, con “rincari fino al 45% senza questo intervento“.

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Tra i principali obiettivi del provvedimento, c’è anche l’aumento degli stoccaggi. Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, il governo intende arrivare a una percentuale di riempimento degli stoccaggi del 90%. “Oggi siamo al 57%”, ma “l’andamento di riempimento negli ultimi giorni è in crescita. […] In questa prospettiva, il decreto legge stanzia un finanziamento, un prestito significativo di 4 miliardi perché Gse possa concorrere con altri operatori a finalizzare questo obiettivo di sicurezza energetica nazionale“.

Il comunicato di Palazzo Chigi sulle misure approvate:

Il Consiglio dei ministri ha approvato in maniera definitiva un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.
In particolare, per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, per il terzo trimestre 2022:
– sono annullate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, oltre che per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW (si tratta, in particolare, delle piccole utenze come per esempio negozi, piccole e medie imprese, attività artigianali, commerciali o professionali, capannoni e magazzini), o per usi di illuminazione pubblica o di ricariche pubbliche di veicoli elettrici.
– sono inoltre assoggettate all’Iva al 5% le somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali e sono mantenute al livello del secondo trimestre le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il gas naturale. È prevista una ulteriore riduzione degli oneri di sistema per il settore del gas con particolare riferimento agli scaglioni di consumo fino a 5.000 metri cubi all’anno.
– è previsto un contributo al contenimento dei prezzi del gas da parte dei soggetti titolari di contratti pluriennali di importazione di gas naturale.
– è concesso a Gse un prestito di 4 miliardi per l’acquisto di gas naturale finalizzato agli stoccaggi. Inoltre il decreto prevede che il bonus sociale per l’energia elettrica, in pratica le agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica in favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute siano riconosciuti anche per il primo trimestre 2022, quindi i bonus annuali riconosciuti agli aventi diritto decorrono dalla data del 1° gennaio 2022. Le soglie di reddito per accedere ai bonus sono 8 mila euro per il primo trimestre 2022, 12 mila per il secondo e terzo trimestre 2022
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Le misure del decreto:
  • Azzeramento oneri di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione;
  • Azzeramento oneri di sistema per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW (piccole utenze come negozi, PMI, attività artigianali, studi professionali, capannoni e magazzini) o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica pubblica di veicoli elettrici;
  • Riduzione IVA al 5% sul gas metano per usi civili e industriali;
  • Proroga della riduzione già prevista per il secondo trimestre dell’anno sulle aliquote relative agli oneri generali di sistema per il gas naturale;
  • Prestito da 4 miliardi al GSE (Gestore dei servizi energetici) per accelerare le operazioni di stoccaggio di gas naturale;
  • Potenziamento del Bonus Sociale Elettrico e Gas (le bollette pubblicizzeranno il diritto a fruirne per chi vanta un ISEE valido da 8mila a 12mila euro).
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