Cos’è uno Stato cuscinetto?

Uno “Stato cuscinetto” è un Paese che si trova tra 2 grandi potenze rivali (o potenzialmente ostili)

Cos'è uno Stato cuscinetto?
Cos’è uno Stato cuscinetto? Con l’invasione russa dell’Ucraina, si è tornati a parlare di “Stati cuscinetto“, e del loro ruolo del “bilanciamento dei poteri” di 2 grandi superpotenze: Russia e Stati Uniti.

L’Ucraina, storicamente legata alla Russia in quanto stato post-sovietico, continua a condividere con la Russia alcuni valori culturali (tra cui la religione ortodossa). Inoltre, gran parte della forza lavoro proviene da lì, così come le sue risorse economiche. Quindi, la volontà dell’Ucraina di aderire al sistema di alleanze occidentali ha creato destabilizzazioni geopolitiche con le conseguenze violente cui stiamo assistendo.

I reportage dall'Italia e dal Mondo
Cos’è uno Stato cuscinetto?

Uno “Stato cuscinetto” è un Paese che si trova (a livello geografico) tra 2 grandi potenze rivali (o potenzialmente ostili). L’esistenza di questo tipo di Stato è pensata per cercare di evitare un conflitto aperto tra le potenze maggiori.

Gli “Stati cuscinetto“, quando sono indipendenti, perseguono una politica di neutralismo, che li distingue dagli “Stati satelliti“. Lo “Stato satellite“, a differenza dello “Stato cuscinetto” (che può essere neutrale) è una nazione che solo formalmente è sovrana (e riconosciuta come tale dalla comunità internazionale), ma che in realtà è dominata da una più grande potenza egemonica.

La storia degli Stati cuscinetto

La concezione degli “Stati cuscinetto” fa parte della teoria del “bilanciamento dei poteri“, che subentrò nelle diplomazie europee nel XVII secolo.

Dopo il Congresso di Vienna (prima delle Due Guerre Mondiali), furono creati in Europa una serie di “Stati cuscinetto” per evitare conflitti fra le potenze europee. Ad esempio, la Repubblica di Genova (annessa al Regno di Sardegna) venne creata per fungere da zona di cuscinetto nei confronti della Francia, separandola dal Lombardo-veneto (in mano austriaca).

Poi, durante la Prima Guerra Mondiale si crearono alcuni Stati cuscinetto:

  • Il Belgio che fungeva da cuscinetto tra Regno Unito, Francia e Germania;
  • La Lituania Centrale (nel 1920) che divenne uno Stato creato tra Seconda Repubblica di Polonia, Repubblica lituana e URSS;
  • Il Consiglio autonomo dell’Hebei orientale (negli anni ’30) che divenne uno Stato tra l’Impero giapponese e la Repubblica di Cina;
  • La Renania (nel primo dopoguerra) che divenne zona demilitarizzata tra Francia e Germania;
  • Le repubbliche di Polonia e Cecoslovacchia che divennero Stati cuscinetto per la Germania.

Poi, ancora, dopo la Seconda Guerra Mondiale il “Territorio Libero di Trieste” fu creato (tra il 1947 e il 1954) tra l’Italia e l’ex Iugoslavia per evitare rivendicazioni territoriali e nuove guerre.

Poi, inoltre, durante la Guerra Fredda, Stati neutrali come Austria, Svezia, Svizzera e Finlandia si erano trovati a fungere da “zone cuscinetto“. Dopo la Guerra Fredda anche la Corea del Nord, secondo alcuni analisti, sarebbe uno Stato cuscinetto tra la Cina e le forze statunitensi nella Corea del Sud.

Infine, dopo la Guerra Fredda si vennero a creare una serie di Stati cuscinetto per prevenire un nuovo conflitto tra le due superpotenze che si erano venute a creare dopo la Seconda Guerra Mondiale: Russia e Stati Uniti. Alcuni di questi Stati decisero di non aderire a trattati internazionali che li collocassero fra gli Stati Satellite di una o dell’altra potenza (stati come Ucraina, Bielorussia, Repubblica Moldova e Georgia non fanno parte né dell’UE né della NATO).

L'informazione è di parte. Ci sono giornali progressisti e giornali conservatori. La stessa notizia ti viene raccontata in modo diverso. Se cerchi un sito che ti spieghi le cose con semplicità, e soprattutto con imparzialità, allora questo è il posto giusto per te.

Cerchiamo le notizie del momento e te le spieghiamo meglio, senza giri di parole e senza influenzarti con le nostre opinioni.

FonteUfficiale.it è un sito di informazione generalista approvato da Google News. Per ricevere i nostri aggiornamenti e restare informato ti invitiamo a seguirci sul nostro profilo ufficiale di Google News.