Papa Francesco è favorevole alle unioni civili tra persone omosessuali?

In un documentario Papa Francesco ha detto che “le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia”

Papa Francesco è favorevole alle unioni civili tra persone omosessuali?
Papa favorevole e unioni civili tra persone omosessuali. Le dichiarazioni sono emerse mercoledì 21 ottobre, dopo la presentazione (al Festival del cinema di Roma) del documentario “Francesco” (realizzato dal regista russo Evgeny Afineevsky). Nel documentario c’è un’intervista in cui papa Francesco dice: “Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo“.

È la prima volta che un Papa dice di essere favorevole alle unioni civili tra persone omosessuali, ma non è la prima volta che parla di questi temi. Infatti, nel 2013, rispondendo alle domande dei giornalisti sull’aereo di ritorno dal Brasile, interpellato sulla questione delle “lobby gay” in Vaticano, aveva detto: “Le lobby tutte non sono buone. Mentre se uno è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo? Non si devono discriminare o emarginare queste persone, lo dice anche il Catechismo“. Poi, nel 2018, il Papa aveva avuto una conversazione con Juan Carlos Cruz, un sacerdote cileno che fu abusato da bambino. Cruz raccontò di aver detto al Papa di essere gay, e che questo gli rispose così: “Juan Carlos, non importa che tu sia gay. Dio ti ha fatto così e ti ama per quello che sei, e per me le cose non cambiano. Il Papa ti ama per quello che sei“.

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Infine, nel film di Afineevsky, oltre alla testimonianza di Cruz, è presente anche quella di Andrea Rubera e Dario Di Gregorio, una coppia omosessuale italiana con 3 figli avuti tramite maternità surrogata, che avevano consegnato al Papa una lettera chiedendogli come far convivere la loro omosessualità con la fede. Nel film si racconta che il Papa ha telefonato a Rubera e Di Gregorio per dire loro di superare gli imbarazzi e accompagnare i figli in parrocchia come fa qualsiasi genitore.

Attualmente, però, c’è da sottolineare che è in vigore tutt’altro tipo di provvedimento dottrinale (firmato dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, quando era prefetto della dottrina della fede, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II). Nel documento dottrinale, infatti, si invitano i fedeli, i parroci, i vescovi a non collaborare in alcun modo all’avanzata delle legislazioni civili che tendono a parificare la famiglia formata da un uomo e una donna a famiglie formate da persone dello stesso sesso.

Intanto, il video dove il Papa dice la sua sul tema delle unioni civili, è estrapolato da una vecchia intervista rilasciata a Televisa (una televisione messicana). Si vede il Papa seduto su uno scranno, su uno sfondo marrone, mentre pronuncia in spagnolo le frasi. E’ la stessa inquadratura, la stessa luce, lo stesso sfondo che appare anche nella intervista alla tv messicana.

Il regista russo ha detto che la pellicola è stata visionata dal pontefice (che ha visto il film sul suo tablet) e che l’intervista con la frase sulle famiglie gay è stata fatta in esclusiva per il suo progetto cinematografico. Il regista, quindi, non menziona l’intervista del Papa a Televisa.

Intervista al cardinale Gerhard Ludwig Müller

Gian Guido Vecchi, per il “Corriere della Sera”, ha intervistato il 73enne cardinale Gerhard Ludwig Müller, teologo e curatore dell’opera omnia di Ratzinger (fu nominato nel 2012 da Benedetto XVI prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ed è rimasto in carica fino al 2017).

Ha detto: “In Germania, con Benedetto, mi dicevano che ero troppo papista, adesso sono diventato un nemico del Papa! Una cosa assurda, per me: sono un cattolico, un sacerdote, ho scritto tanti libri sul primato del Papa, l’ho sempre difeso contro protestanti e liberali. Però…“.

Però, eminenza?

Però il Papa non è al di sopra della Parola di Dio, che ha creato l’essere umano maschio e femmina, il matrimonio e la famiglia. Sono cardinale e sempre dalla parte del Papa, ma non a tutte le condizioni. Non è una lealtà assoluta. La prima lealtà è alla Parola di Dio. Il Papa è il Vicario di Cristo, non è Cristo. E io sono credente in Dio“.

Ma Francesco non ha parlato di matrimonio, ha detto che ci vorrebbe un riconoscimento giuridico per le coppie omosessuali, le unioni civili…

E qual è la differenza, in fondo? In molti Stati le cosiddette unioni sono state soltanto la premessa del riconoscimento dei matrimoni gay. Per questo tanti fedeli sono disturbati, pensano che queste parole sarebbero solo il primo passo verso una giustificazione delle unioni omosessuali, per la Chiesa, e questo non è possibile“.

E perché?

Dall’inizio della Scrittura, nella Genesi, si dice che Dio ha creato l’uomo e la donna. Gesù lo ricorda ai farisei: l’uomo si unirà con sua moglie e i 2 saranno una sola carne. Per questo il solo matrimonio possibile è tra uomo e donna e i rapporti sessuali sono riservati esclusivamente al matrimonio. Non vogliamo condannare le persone con tendenza omosessuale, anzi vanno accompagnate e aiutate: ma secondo le condizioni della dottrina cristiana“.

La Scrittura non parla di unioni civili…

Questo è un sofisma! La Parola di Dio vale per tutti i tempi. E parla del diritto naturale, morale. La costituzione antropologica non è rispettata in questa nuova antropologia Lgbt: dicono non esista una natura umana definita, uomo e donna, e il sesso sarebbe solo un costrutto ideale, con tutte le conseguenze del caso, compreso il diritto di cambiarlo. Ma non esiste un futuro dell’umanità senza riconoscere la complementarietà fra uomo e donna, il dato biologico e psichico, un rapporto che fonda la cultura umana. Il Papa è anche il primo interprete della legge naturale: perché interviene in queste cose degli Stati senza sottolineare la dimensione della legge naturale?“.

La Chiesa non può riconoscere le unioni civili?

Non è possibile per un pensiero cristiano. Per questo la Chiesa si è sempre opposta: anche lo Stato laico deve rispettare la legge naturale, riconoscere i diritti fondamentali degli umani“.

E dove si violerebbero i diritti umani?

Con l’adozione dei bambini, ad esempio. Un bambino ha diritto di crescere con un padre e una madre. E non parliamo della maternità surrogata, delle donne povere che hanno bisogno di denaro e vendono il proprio corpo. Un grande mercato contro la dignità umana“.

Che cosa ha detto ai fedeli che l’hanno chiamata?

Noi rispettiamo il Papa, chiaro, è principio dell’unità della Chiesa. Ma anche Pietro e Paolo hanno discusso e un Papa, Onorio I, fu perfino giudicato da un Concilio. La persona non è totalmente identica con il papato. Ci sono stati dei pontefici non sempre chiari nella dottrina“.

E questa volta?

La dichiarazione di Papa Francesco non è ufficiale, è arrivata da un’intervista, e questo la relativizza e genera malintesi. Tutto ciò non è buono perché un Papa, così come ogni vescovo, deve essere sempre molto cauto e chiaro, specie in questi tempi così delicati. Alcuni dicono, non so se sia vero, che nel documentario hanno combinato citazioni diverse. Perché la Santa Sede non ha dato una spiegazione? E la Congregazione per la Dottrina della Fede? Eppure ha pubblicato testi su omosessualità e matrimonio, elaborati scientificamente. È un problema di confusione, nel mondo ora si dice “il Papa benedice le unioni omosessuali”: non lo ha detto, ma le conseguenze sono queste. Dovrebbe essere più attento“.

I giornali, spesso, “giocano” con la contrapposizione di vedute e parlano di clero conservatore e clero progressista. Poi, a seconda delle tendenze del giornale, conservatori e progressisti diventano i cattivi o i buoni di turno, a supporto delle tesi e per far contenti i lettori. In realtà non esiste questo genere di contrapposizione. L’unica contrapposizione è tra chi segue alla lettera gli insegnamenti di Dio e chi, invece, interpreta a convenienza o sulla base di idee personali, che non hanno nulla a che vedere con il catechismo della Chiesa.

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