La pandemia ha scatenato anche l’erosione della coesione sociale

Secondo un nuovo rapporto del World Economic Forum (WEF), ciò che dovremmo temere di più è “l’erosione della coesione sociale”

La pandemia ha scatenato anche l'erosione della coesione sociale
La pandemia ha scatenato anche l’erosione della coesione sociale. La pandemia da coronavirus ha innescato una serie di sconvolgimenti, tra cui i tassi di inflazione in aumento, la devastazione delle piccole imprese e soprattutto un bilancio di vittime superiore a quello provocato dall’influenza negli ultimi 10 anni. Ma secondo un nuovo rapporto del World Economic Forum (WEF), ciò che dovremmo temere di più è “l’erosione della coesione sociale“. I risultati provengono dal Global Risks Perception Survey 2021-2022 del WEF, realizzato con il contributo di circa 1.000esperti e leader globali“.

Secondo il WEF, l’erosione della coesione sociale è “percepita come una minaccia critica per il mondo in tutti i periodi di tempo (a breve, medio e lungo termine) ed è considerata tra le più potenzialmente dannose per i prossimi 10 anni“.

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La “coesione sociale” peggiora a causa delle crescenti divisioni e della polarizzazione nella società: si prevede che circa 51 milioni di persone vivranno in condizioni di povertà estrema entro il 2030 mentre i miliardari diventeranno ancora più ricchi. L'”erosione” si annida nei punti di vista opposti sui vaccini, negli obblighi di mascherine facciali, nelle proteste di giustizia razziale nelle comunità oppresse. Quindi, l’erosione della coesione sociale è il crollo della società civile frantumata da forze divergenti dall’interno.

Secondo il rapporto, l’attacco al Campidoglio degli Stati Uniti di un anno fa è “una manifestazione dell’instabilità che la polarizzazione politica rischia di creare“. Ed è solo un presagio di ciò che verrà. In varie parti del mondo, infatti, cresce un senso di privazione dei diritti civili, soprattutto a causa della mancanza di collaborazione tra i governi potenti che non sono riusciti ad aiutare le nazioni in via di sviluppo a uscire dalla pandemia, a risolvere le crisi umanitarie o a combattere i disastri naturali provocati dai cambiamenti climatici. Anche l’abbandono ambientale, il clima estremo e la perdita di biodiversità sono stati citati tra i principali rischi che dobbiamo affrontare oggi. Altri rischi citati dal rapporto includono rivalità geopolitiche (come la crescente concorrenza tra Stati Uniti e Cina), l’affollamento nello spazio, e le forze armate dei Paesi leader che corrono per controllare i cieli con armi anti-satellite e ipersoniche.

Il rapporto del WEF elenca i possibili segnali premonitori dell’erosione della coesione sociale:
  • Disillusione giovanile;
  • Crollo della sicurezza sociale;
  • Crisi di sussistenza.

Se, poi, si aggiunge il “deterioramento della salute mentale” (altro effetto collaterale della pandemia), diventa ancora più spaventoso.

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