Il piano della Nasa per evitare che un asteroide colpisca la Terra

Si tratta di una missione suicida astronomica telecomandata e priva di equipaggio progettata per spingere un asteroide fuori dalla sua orbita

Il piano della Nasa per evitare che un asteroide colpisca la Terra
Il piano della Nasa per evitare che un asteroide colpisca la Terra. Gli scienziati dell’Applied Physics Laboratory della Johns Hopkins University e del Planetary Defense Coordination Office della NASA hanno messo a punto un sistema provvisorio chiamato DART (Double Asteroid redirection Test). Si tratta di una missione suicida astronomica telecomandata e priva di equipaggio progettata per spingere un asteroide fuori dalla sua orbita di mezzo miglio di diametro.

Il test

L’asteroide Didymos (in greco “gemello”, perché accoppiato con la sua piccola Luna) non è in rotta di collisione con la Terra. Però, tra novembre 2021 e febbraio 2022 il team lancerà il DART su un razzo SpaceX Falcon 9 dalla Vanderberg Space Force Base in California. Se tutto va secondo i piani, la navicella spaziale percorrerà 11 milioni di km per raggiungere e scontrarsi con Dymorphos (la luna di Dydimos) che ha un diametro di 160 metri.

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DART trasporterà una navicella spaziale delle dimensioni di una scatola da scarpe progettata dall’Agenzia Spaziale Italia. Alcuni giorni prima dell’impatto di DART con Dimorphos, il piccolo veicolo, che si chiama LICIACube (Light Italian CubeSat for Imaging of Asteroids), si separerà dal corpo principale per catturare le immagini dello scontro.

La collisione distruggerà DART, ma fornirà dati preziosi su come l’urto altererà la velocità la piccola Luna attorno a Didymos. L’obiettivo è di imparare ad accelerare o rallentare il transito di un asteroide in modo da ripetere l’operazione nel caso ci fosse un pericolo per la Terra.

DART viaggerà a circa 6,5 km al secondo e durante le 4 ore precedenti alla collisione gli scienziati passeranno i comandi a computer di bordo autonomi (più precisi degli uomini nell’individuare il punto esatto su cui schiantare la navicella).

Le alternative a DART

Quali sono le alternative se DART non dovesse funzionare? Thomas D. Jones, veterano dello Space Shuttle e presidente del Comitato sugli oggetti vicini alla Terra dell’Associazione degli esploratori spaziali, ha detto: “Possiamo ‘parcheggiarci’ nelle vicinanze dell’asteroide e spingerlo con l’attrazione gravitazionale. Oppure usare un ordigno nucleare. O ancora provare a usare un impulso laser a energia solare per colpire ripetutamente l’asteroide, creando uno sbuffo di gas che vaporizzerà un pezzo della superficie e spingerà il masso come un razzo. Ma la fisica di DART è semplice: testiamo l’oggetto come facciamo con le auto sulla Terra“.

Quanti asteroidi hanno colpito la Terra?

Nei primi 14 anni del XXI secolo gli asteroidi hanno colpito la Terra 26 volte. Lo sappiamo grazie ai sensori installati intorno al pianeta per la Nuclear Test Ban Treaty Organization, che hanno identificato le esplosioni a forza nucleare, la maggior parte delle quali si sono verificate negli oceani.

Il 15 febbraio 2013, però, un asteroide lungo 20 metri e che viaggiava alla velocità di 64.000 chilometri orarie, è esploso a circa 32 km sopra Chelyabinski, in Russia. La sua forza (48 volte superiore a quella della bomba di Hiroshima) ha danneggiato migliaia di edifici in 6 città e ferito 1.500 persone.

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