Cos’è il terrorismo?

Terrorismo è quando un gruppo di persone (o un individuo) usa una violenza estrema per spaventare la gente e raggiungere degli obiettivi politici

Cos'è il terrorismo?
Cos’è il terrorismo. Si parla di “terrorismo” quando un gruppo di persone (o un individuo) usa una violenza estrema per cercare di spaventare la gente e raggiungere degli obiettivi politici. Azioni criminali violente (come attentati, sabotaggi, omicidi, stragi) che si pongono l’obiettivo di creare paura, panico, insicurezza nella popolazione.

Oltre ad intimidire la popolazione, gli atti terroristici puntano a far compiere o far astenere dal compiere una determinata azione ai poteri pubblici, oppure a destabilizzare l’ordine di una nazione, o ancora a distruggerne le strutture politiche ed economiche.

I reportage dall'Italia e dal Mondo
Definizione di terrorismo

Il termine “terrorismo” nel diritto internazionale indica “azioni criminali violente premeditate aventi lo scopo di suscitare terrore nella popolazione“. Tra queste azioni rientrano attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, dirottamenti ed altri eventi che causino danno di collettività a istituzioni statali, enti pubblici, governi, esponenti politici e pubblici, gruppi politici, etnici e religiosi.

Nel 2001 l’Ue ha emanato la posizione comune 2001/931/PESC che ha definito gli atti terroristici come “atti intenzionali, previsti dalle legislazioni nazionali come reato, che data la loro natura o il contesto possono seriamente danneggiare uno Stato o un’organizzazione internazionale“.

Sono commessi con il proposito di:
  • Intimidire seriamente la popolazione;
  • Costringere indebitamente i poteri pubblici o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto;
  • Destabilizzare gravemente o distruggere le strutture politiche, costituzionali, economiche o sociali fondamentali di un Paese o di un’organizzazione internazionale.
Caratteristiche del terrorismo

Le organizzazioni dedite al terrorismo vengono definite “organizzazioni terroristiche“. L’individuo è definito “terrorista” (termine che originariamente indicava un membro del governo in Francia durante il Regime del Terrore nel 1793-1794).

I gruppi terroristici sono organizzazioni segrete costituite da un numero ridotto di individui. Gli atti terroristici hanno come obiettivo principale non tanto gli effetti diretti derivanti dai danni a persone o cose, quanto quello delle loro ricadute indirette (ad esempio la modifica di linea politica dei destinatari finali delle azioni o la risonanza mediatica che le stesse azioni conseguono grazie ai mezzi di comunicazione di massa).

Alcune azioni terroristiche prendono di mira persone, monumenti, edifici o luoghi con un forte valore simbolico, molto presenti nell’immaginario popolare.

Si possono distinguere le azioni terroristiche che mirano a un successivo coinvolgimento popolare da quelle che non hanno questo tipo di visione ideologica:
  • Un movimento terroristico che non mira al coinvolgimento di larghi strati della popolazione attuerà delle azioni che scoraggeranno la massa dall’opporvisi, con il conseguente diffondersi di un’atmosfera di intimidazione. Ad esempio, sequestrare 100 bambini in una scuola può essere più efficace (ai fini della strategia del terrore) che sterminare 100 militari in una caserma.
  • Un movimento terroristico che mira al coinvolgimento di larghi strati della popolazione può portare a una resistenza armata e/o alla costituzione di un esercito guerrigliero. La politica del movimento subisce delle modifiche, diventando meno idealistica e più concreta (ad esempio, risolve con violenza determinate tensioni presenti nella politica di un dato paese).
Cos’è il cyber terrorismo

I gruppi terroristici, per assicurare la divulgazione delle proprie ideologie e il reclutamento dei militanti, dei “foreign fighters” e dei finanziatori, sanno che è necessaria la presenza attiva su Internet.

Il termine “cyber terrorismo” indica l’utilizzo del cyberspazio (Internet) per fini terroristici (ovvero, diffondere la paura e il panico nella popolazione destabilizzando l’ordine e la sicurezza pubblica, per ragioni politiche, ideologiche o religiose).

Il cyber terrorismo si manifesta con 2 attività prevalenti: propaganda e attività diretta:
  • Con l’attività di propaganda viene diffuso un pensiero o un’ideologia al fine di conquistare pubblico, utilizzando un mezzo di comunicazione che raggiunga il maggior numero di persone possibili. Uno dei mezzi di propaganda più utilizzati sono i video che vengono veicolati attraverso vari canali (come i social network).
  • L’attività diretta è quella che permette di utilizzare direttamente il cyber spazio come mezzo per colpire e dare dimostrazione della propria “potenza di fuoco“. Principali obiettivi di questa attività possono essere le infrastrutture di un Paese (non solo per creare malfunzionamenti e diffondere il panico tra la popolazione, ma anche per sottrarre informazioni segrete).
Breve storia sul terrorismo

Fenomeni simili al terrorismo avvennero già nell’antichità (come nel caso delle congiure nella Grecia antica e dell’Impero romano). Solo nel XIX secolo divenne marcato il fine sociale e ideologico di incidere su un’intera società.

La svolta avvenne con l’attentato a Napoleone III del gennaio 1855, attuato del repubblicano italiano Giovanni Pianori. In seguito alla fuga degli attentatori in Belgio venne approvata una convenzione secondo la quale gli attentati contro capi di Stato stranieri (o loro familiari) non erano da considerarsi “reati politici” e pertanto i responsabili potevano essere estradati.

Sono tante, poi, le organizzazioni terroristiche nazionaliste sorte intorno all’800:
  • “Narodnaja Volja” in Russia;
  • L’”Irish Republican Brotherhood” in Irlanda;
  • La “Federazione rivoluzionaria armena”;
  • L’”Organizzazione rivoluzionaria interna macedone”;
  • “I democratici italiani e ungheresi” (attivi dopo il fallimento delle insurrezioni del 1848);
  • “I democratici tedeschi” (tra cui Karl Heinzen, il teorico degli attentati suicidi);
  • “La Mano nera serba” e “la Giovane Bosnia” (entrambe alleate nell’organizzazione dell’attentato di Sarajevo nel giugno del 1914);
  • Il Ku Klux Klan (nato dopo la sconfitta dei confederati negli Stati Uniti);.

Gli unici estranei al nazionalismo furono gli anarchici. Fra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, gli anarchici italiani si resero protagonisti di attentati dinamitardi o di altra forma.

Terrorismo in Italia

In Italia, tra il 1969 al 1982, ci furono i cosiddetti “Anni di Piombo“, ovvero “la prova più lunga, difficile e cruenta che la società civile e le istituzioni abbiano affrontato in epoca repubblicana“, disse il giornalista Sergio Zavoli. In quel periodo il terrorismo causò 1.100 feriti e 350 morti.

Il “piombo” era quello delle armi utilizzate da organizzazioni come le “Brigate Rosse” che colpirono carabinieri, poliziotti, dirigenti d’azienda, magistrati, giornalisti, politici e sindacalisti.

Gli attentati terroristici in Occidente
Alcuni attacchi terroristici ai danni dell’Occidente hanno fatto la storia:
  • L’attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono;
  • Gli attentati di Madrid e Londra;
  • Gli attentati di Parigi;
  • La strage di Nizza;
  • Il concerto di Adriana Grande.
Attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono

L’attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono, anche noto come “l’attacco dell’11 settembre“. L’11 settembre del 2001, 4 aerei passeggeri vennero dirottati da un gruppo terroristico chiamato Al-Qaeda. 2 degli aerei vennero dirottati volontariamente contro le torri gemelle del World Trade Center di New York. Il terzo aereo si schiantò contro il Pentagono (il quartier generale delle forze armate degli Stati Uniti). Il quarto aereo si schiantò in un campo dopo una lotta tra i passeggeri e i terroristi. Morirono quasi 3000 persone. L’attacco, secondo i terroristi provenienti dal Medio Oriente, fu un atto dovuto per rispondere al trattamento riservato dall’America ai paesi islamici. Gli eventi dell’11 settembre sono ricordati ogni anno: nel luogo dove sorgevano le Torri gemelle ora c’è un memoriale in ricordo delle vittime.

Attentati di Madrid e Londra

Questi 2 attacchi terroristici vennero sferrati dall’organizzazione terroristica di Al-Qaeda in Europa. Il primo avvenne nel marzo del 2004. 10 zaini riempiti con esplosivo furono fatti esplodere in 4 treni regionali di Madrid, causando 192 morti e 2057 feriti. Il secondo avvenne nel luglio del 2005. Una serie di attacchi suicidi lungo le vie del trasporto pubblico londinese causarono 56 morti e circa 700 feriti.

Attentati di Parigi

Nel 2015 la capitale francese subì il terrorismo islamico. Un gruppo organizzato di cellule terroristiche vicine all’ISIS (l’organizzazione estremista dello Stato Islamico), sferrò attacchi in diversi punti della città (il più noto è quello al teatro Bataclan), provocando 130 morti.

Strage di Nizza

Nel 2016 un fanatico alla guida di un autocarro si lanciò contro la folla sul lungomare di Nizza (Francia) investendo i passanti e sparando all’impazzata. L’attentato causò 87 morti (incluso l’autore del gesto, ucciso dalla polizia) e centinaia di feriti. L’ISIS rivendicò la strage.

Concerto di Adriana Grande

Nel 2007 un attacco terroristico ad un concerto della popstar Ariana Grande a Manchester causò 22 morti e molti feriti. 2 settimane dopo l’attacco, Ariana tenne il concerto di beneficenza “One Love Manchester“, per raccogliere fondi per le vittime e le loro famiglie.

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