Cosa sono i “Crimini di guerra”?

I crimini di guerra sono gravi violazioni del Diritto internazionale umanitario, commessi contro una persona o aree poste sotto protezione

Cosa sono i Crimini di guerra
Cosa sono i “Crimini di guerra”? I crimini di guerra sono gravi violazioni del Diritto internazionale umanitario, commessi contro una persona o aree poste sotto protezione. Comprendono le violazioni delle protezioni stabilite dalle leggi di guerra ed il mancato rispetto delle norme e delle procedure di combattimento (ad esempio, attaccare chi espone una bandiera bianca indicante un cessate il fuoco o, viceversa, l’uso della stessa bandiera bianca per dissimulare la condizione bellica, preparare e dare inizio ad un attacco).

I crimini di guerra, inoltre, comprendono, anche altri atti contrari al diritto internazionale umanitario (come il maltrattamento dei prigionieri di guerra o dei civili) sanciti dalle cosiddette “Convenzioni di Ginevra“. Le “Convenzioni di Ginevra” (che consistono in una serie di trattati internazionali sottoscritti a partire dal 1949) stabilirono per la prima volta una base giuridica del diritto internazionale per quanto riguarda la condotta durante la guerra.

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I crimini di guerra, infatti, rappresentano un tema centrale nell’ambito del diritto internazionale umanitario. Si cominciò con il “Codice di Norimberga“, e si proseguì con l’istituzione di tribunali internazionali ad hoc, per finire con la nascita della “Corte penale internazionale” (grazie allo “Statuto di Roma”).

Attualmente, però, non esiste una norma universale sui crimini di guerra riconosciuta da tutti gli Stati del mondo. Infatti, ogni singola legislazione nazionale può avere le proprie norme sui reati che configurano come crimini di guerra. Ogni Stato può, però, a seguito di trattati internazionali, recepire e applicare le norme relative ai crimini di guerra riconosciute da tutti gli Stati che hanno aderito a quel trattato (ad esempio, appunto, le “Convenzioni di Ginevra”). Questi trattati internazionali, però, oltre a non sono universali (perché non sono sottoscritti e ratificati da tutti gli stati) si possono trovare spesso in conflitto con le norme costituzionali dei singoli paesi.

Cosa sono i crimini di guerra?

I crimini di guerra sono gravi violazioni del Diritto internazionale umanitario, commessi contro una persona (civili, combattenti posti fuori combattimento come in detenzione o feriti, o coloro che hanno deposto le armi) o aree poste sotto protezione (ospedali, dighe, luoghi di approvvigionamento di beni alimentari per i civili, ecc.). Nel compiere un’azione militare in uno di questi luoghi o contro civili si potrebbe incorrere in un crimine di guerra. La natura del conflitto armato (se internazionale o non internazionale) è, però, decisiva per definire gli elementi del particolare crimine di guerra.

Ci sono luoghi o persone da tutelare?

Le “Convenzioni di Ginevra” tutelano la violenza alla vita e alla persona (in particolare omicidi di ogni tipo, mutilazioni, trattamenti crudeli e torture di persone che non prendono parte direttamente alla guerra).

È, inoltre, un reato contro il diritto umanitario dirigere intenzionalmente attacchi contro edifici di civili, di culto, di istruzione, arte, scienza o dedicate a scopi caritatevoli, monumenti storici, ospedali e luoghi di raccolta di malati e feriti, unità mediche, purché non siano obiettivi militari.

Quali sono i reati di un crimine di guerra?

La Corte penale internazionale (International Criminal Court – ICC) è una corte situata a L’Aia (Olanda). E’ basata sul trattato di Roma del 17 luglio 1998. E’ entrata in funzione il luglio 2002 per i processi relativi ai crimini di guerra commessi a partire da tale data.

I reati sono:
  • Omicidio volontario;
  • Tortura o trattamento inumano;
  • Distruzione e appropriazione estensiva di proprietà;
  • Deportazione o trasferimento illegale;
  • Presa di ostaggi;
  • Attacchi contro civili in quanto tali, che non prendono parte direttamente al conflitto;
  • Bombardamenti di città, villaggi, abitazioni o edifici che non sono difesi e che non sono obiettivi militari.

La Corte penale internazionale è competente per i crimini di guerra se commessi come parte di un piano o di una politica o come parte di una commissione di tali crimini su larga scala. Secondo lo Statuto di Roma che l’ha costituita, rientrano in questa categoria le gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 (vale a dire atti contro persone o beni). Tuttavia, alcune nazioni, tra cui Stati Uniti, Russia, Cina e Israele hanno criticato l’istituzione della corte, rifiutando di partecipare ad essa e di permettere alla corte di avere giurisdizione sui propri cittadini.

Russia e Ucraina possono essere giudicati dalla Corte penale internazionale e dalla Corte internazionale di Giustizia?

La Corte internazionale di giustizia è un organo dell’Onu ed è chiamata a risolvere controversie tra Stati o a formulare pareri. Invece, la Corte penale internazionale (Cpi), istituita nel 2002, ha il compito di giudicare individui ritenuti colpevoli di crimini internazionali.

La Corte penale internazionale può condurre l’investigazione sui presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi sul territorio ucraino a prescindere dalla nazionalità di chi li perpetra. Tuttavia, per avere giurisdizione sull’aggressione il Consiglio di sicurezza dell’Onu dovrebbe deferire la Russia alla Corte come “non-parte“, un’azione a cui la Russia stessa può, però, imporre il veto in quanto membro permanente del Consiglio. Inoltre, le decisioni del Consiglio di Sicurezza richiedono il voto positivo di 9 membri, ma basta il voto negativo di uno dei membri permanenti, per annullare la decisione.

Cosa rischia chi viene condannato dalla Corte internazionale di giustizia o dalla Corte penale internazionale?

In caso di condanna, la Corte penale internazionale può condannare alla reclusione e all’ergastolo.

La Corte internazionale di giustizia, invece, coinvolge le Nazioni Unite e può provvedere a sanzionare i Paesi. Ha competenza sui crimini più seri che riguardano la comunità internazionale: genocidi, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e d’aggressione. I Paesi aderenti sono 123. Altri 32 (tra cui Russia e Ucraina) hanno firmato il trattato di costituzione ma non l’hanno ratificato. Però, anche se né la Russia né l’Ucraina hanno ratificato lo Statuto di Roma che l’ha istituita, non c’è un problema di giurisdizione della Corte. Questo perché anche se l’Ucraina non ha ratificato, a seguito dei fatti in Crimea, nel 2013 ha dichiarato di accettare la giurisdizione e quell’atto che fa sì che la Corte possa essere competente.

Incriminare il presidente russo sarà, però, improbabile perché i processi dinanzi alla Corte non si possono svolgere in contumacia (cioè, gli imputati devono essere obbligatoriamente presenti nel processo). Per avere un processo, eventualmente, potrebbe essere emesso un mandato di arresto nei confronti di Putin, dei suoi generali, o dei suoi ministri per aver dato gli ordini di commettere determinati crimini. Con un mandato di arresto della Corte penale internazionale il capo dello Stato non gode più dell’immunità, ma qualcuno deve arrestarlo. Chi?

Esempi di procedure giudiziarie per crimini di guerra

Esempi recenti di procedure giudiziarie per crimini di guerra sono lo “International Criminal Tribunal for the Former Yugoslavia” e lo “International Criminal Tribunal for Rwanda“, istituiti dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla base del “Capitolo VII dello Statuto delle Nazioni Unite“.

Al momento sono stati accusati di aver commesso crimini di guerra e sotto processo alcuni ex-presidenti, o capi di governo tra cui Karl Dönitz, Hideki Tōjō, Charles Taylor, Saddam Hussein e Slobodan Milošević.

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