Quali sono le cose che la polizia non può fare?

Devo rispondere alle domande della polizia? Possono chiedere notizie su di me? Possono pedinarmi?

Quali sono le cose che la polizia non può fare?
Quali sono le cose che la polizia non può fare? Le forze dell’ordine si occupano di tutelare l’ordine pubblico, cercando di prevenire la commissione di illeciti e assicurando alla giustizia coloro che hanno violato la legge. Questa funzione viene esercitata anche grazie ai poteri che l’ordinamento conferisce alle autorità (come la possibilità di compiere perquisizioni, ispezioni, controlli sugli automobilisti, ecc.). La polizia, però, non può agire a proprio piacimento (cioè, senza rispettare i limiti imposti dalla legge).

11 cose che la polizia non può fare
La polizia può costringermi a mostrare i documenti?

La polizia può fermarti per chiederti le generalità (nome, cognome, residenza, ecc.) ma non può chiederti i documenti (come la carta d’identità o la tessera sanitaria).

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Eccezioni:

  • Se ci si trova alla guida del proprio veicolo, il Codice della strada obbliga il conducente a mostrare patente, carta di circolazione e certificato assicurativo;
  • Se l’obbligo di portare con sé i documenti e di esibirli su richiesta è stato oggetto di specifico ordine rivolto a persone con precedenti o ritenute socialmente pericolose.

La polizia può pedinarmi?

La polizia può effettuare pedinamenti, purché non violi la libertà o la privacy commettendo il reato di molestie o stalking. Quindi, può seguirti per vedere dove vai o cosa fai, ma non può entrare in casa tua (ci sono delle eccezioni) oppure fotografarti mentre ti trovi in un luogo privato (la tua abitazione o quella di un tuo amico).

La polizia può fermarmi in strada senza motivo?

Nell’esecuzione dei propri compiti di prevenzione degli illeciti, la polizia può fermare e identificare le persone senza dover fornire spiegazioni. Il controllo consiste nella richiesta delle proprie generalità. Una volta che la polizia ha preso i tuoi dati, ti lascerà andare senza problema.

La polizia non può fermarti e chiederti di seguirla per ulteriori accertamenti (se non ci sono concreti sospetti su di te, la polizia non può privarti della libertà personale). La polizia può portarti in questura solo se rifiuti di collaborare (cioè di identificarti fornendo le tue generalità).

La polizia può arrestarmi se fumo uno spinello?

Se la polizia ti sorprende a fumare uno spinello non può contestarti alcun reato né può arrestarti. Le forze dell’ordine possono, però, sequestrare la sostanza stupefacente che hai con te e redigere un verbale che verrà trasmesso alla prefettura territorialmente competente per l’avvio della procedura che condurrà all’applicazione della sanzione.

Secondo la legge, chi fa uso personale di droga o la detiene per sé è sottoposto, per un periodo che va da un minimo di 1 mese a un massimo di 1 anno, a una sanzione amministrativa tipo la sospensione della patente di guida, la sospensione della licenza di porto d’armi o del passaporto.

Sono costretto a rispondere alle domande della polizia?

Per legge, nel caso in cui la polizia ti fermi sei obbligato solamente a identificarti (cioè a fornire le tue generalità). A ogni altra domanda puoi rifiutarti di rispondere. Ciò vale soprattutto se sei formalmente indagato, Infatti, in questa ipotesi, non solo non sei tenuto a rispondere, ma la polizia deve perfino elencare i tuoi diritti, tra i quali quello a rimanere in silenzio e a non rispondere ad alcuna domanda.

La polizia può perquisirmi senza motivo?

La polizia può perquisirti solamente se è autorizzata dal giudice oppure nelle ipotesi in cui vi sia il fondato sospetto che tu abbia commesso determinati reati (spaccio, ecc.) oppure che tu abbia delle armi con te.

Quindi, se la polizia intende perquisirti (o perquisire la tua auto) per cercare la droga, è inutile opporsi perché per legge le forze dell’ordine possono procedere a questo tipo di controllo quando hanno il fondato sospetto che qualcuno nasconda della sostanza stupefacente. Tuttavia, la perquisizione deve avvenire nel rispetto della dignità del perquisito. Se ci si trova in un luogo pubblico (una piazza, ad esempio), la polizia dovrà condurti in un luogo un po’ più appartato.

La polizia può controllarmi il cellulare?

La polizia non può controllarti il cellulare, a meno che questo non venga sequestrato perché costituisce il corpo del reato o cosa pertinente al reato. Quindi, la polizia può perquisirti e sequestrarti il cellulare se hai usato il dispositivo per commettere un delitto (ad esempio per scaricare immagini pedopornografiche oppure per fare riprese senza consenso in luoghi privati).

La polizia può entrare in casa?

La polizia non può entrare in casa se non ha un decreto del giudice che autorizza la perquisizione oppure un’ordinanza che autorizza l’esecuzione di una misura cautelare a carico di chi si trova all’interno.

Quindi, se la polizia bussa alla tua porta, è tuo diritto non farla entrare oppure chiedere di mostrarti il provvedimento del giudice. Se questo ti viene mostrato, controlla bene cosa c’è scritto (verifica che il tuo nominativo sia ben indicato, che siano specificati i motivi della perquisizione ed gli oggetti che la polizia cerca). I poliziotti che hanno proceduto al controllo, alle ispezioni e alle perquisizioni sono tenuti a rilasciare immediatamente all’interessato copia del verbale di esito dell’atto compiuto.

Le perquisizioni possono essere effettuate solamente dagli ufficiali di polizia giudiziaria, e non dai semplici agenti.

La polizia può entrare in casa senza mandato?

La polizia può entrare in casa senza mandato solo se si tratta di perquisizioni fatte d’urgenza quando si ha il fondato sospetto che, in quel determinato luogo, si stia commettendo un crimine (ad esempio legato alle armi, agli esplosivi, alla droga oppure a delitti con finalità terroristica).

Inoltre, quando si deve eseguire un’ordinanza che dispone la custodia cautelare o un ordine di carcerazione nei confronti di persona imputata o condannata per gravi delitti, la polizia procede alla perquisizione personale o a quella locale se sussistono particolari motivi di urgenza che non consentono l’emissione di un tempestivo decreto di perquisizione.

La polizia può chiedere informazioni su di me?

La polizia può chiedere informazioni su di te (ad esempio, ai vicini di casa o al tuo datore). Le persone a cui vengono richieste informazioni non sono, però, obbligate a rispondere, a meno che non vengano sentite come persone informate sui fatti nell’ambito di una formale indagine.

La polizia non può mai ottenere informazioni riguardanti i tuoi dati sensibili (come ad esempio notizie concernenti lo stato di salute o l’orientamento sessuale) o altre informazioni riservate di cui sono a conoscenza determinati soggetti qualificati (il medico personale, ecc.) se non c’è una formale indagine in corso.

La polizia può intercettare le mie conversazioni?

La polizia non può intercettare le tue telefonate, i tuoi messaggi, le tue chat o, più in generale, le conversazioni che intrattieni con altre persone. Può intercettarti solo se sei indagato e soltanto se il giudice ha dato la propria autorizzazione (per un ristretto periodo di tempo).

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