In Italia è iniziata la protesta degli autotrasportatori

In tutta Italia gli autotrasportatori protestano per il caro-carburante. La protesta, partita dal Sud, si sta estendendo al Nord

In Italia è iniziata la protesta degli autotrasportatori
In Italia è iniziata la protesta degli autotrasportatori. In tutta Italia gli autotrasportatori protestano per il caro-carburante. Tir, furgoni e persino trattori sono fermi agli ingressi e sulle autostrade. E’ una contestazione partita dalla “base” del mondo degli autotrasporti del Sud Italia che ha portato i manifestanti a bloccare diverse arterie del Paese.

Secondo il presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa (Cna), Dario Costantini, che ha incontrato il viceministro delle Infrastrutture, Alessandro Morelli, il grave aumento del prezzo del gasolio è “diventato insostenibile: per ogni veicolo circa 13mila l’anno di maggiori costi e per i mezzi a metano il rincaro è ancora più marcato“.

I reportage dall'Italia e dal Mondo

La mobilitazione degli autotrasportatori è partita domenica 20 febbraio dalla Sicilia con i primi camion fermi tra Catania e Messina. Poi ha raggiunto la Puglia, la Calabria (con i sit-in agli svincoli dell’A2 di Gioia Tauro e Rosarno), la Campania e il Lazio. Poi è arrivata anche a Ravenna (Emilia Romagna) con 200 motrici che hanno rallentato l’accesso a porto San Vitale con ripercussioni su tutta la città.

Nell’elenco dei problemi quotidiani non c’è solo il gasolio, ma anche la crescita del prezzo degli additivi (come urea e AdBlue), diretta conseguenza del caro-energia, gli pneumatici praticamente introvabili (il cui costo in è aumentato del 40%), i rincari delle materie prime (che fanno salire i conti finali delle riparazioni). L’idea di riversare gli aumenti sulla committenza (e a cascata sui consumatori) avrebbe come prima conseguenza quella di rendere ancora più spietata la concorrenza al ribasso del settore.

Tra i manifestanti gira il volantino di Unatras (l’Unione nazionale dell’Associazione Autotrasporto Merci), che mette nero su bianco il fallimento delle trattative con il viceministro Teresa Bellanova: “L’incontro al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile si è concluso senza aver ancora prodotto i risultati tangibili che Unatras e gli autotrasportatori che autonomamente hanno deciso di attuare azioni di protesta si attendevano“.

Preoccupazione sui blocchi da Confesercenti, per l’impatto sul settore alimentare, la produzione ed i prezzi della filiera: “Rischiano di impattare, in meno di quanto si possa pensare, sulla produzione e sui prezzi della filiera dell’alimentazione – così Daniele Erasmi, Presidente di Fiesa Confesercenti – “le difficoltà produttive delle imprese della filiera alimentare potrebbero emergere, a partire dalle Regioni del sud, dove maggiormente si è localizzata la protesta e per il territorio a forte vocazione per la produzione agricola“.

La Molisana, l’azienda italiana produttrice di pasta, ha sospeso la produzione: “La produzione sarà sospesa perché La Molisana affianca lo sciopero degli autotrasportatori” contro il caro-carburante. Ha mche precisato che non è ancora stabilita una data per la ripresa della produzione.

Le testimonianze

A Roma forse non lo hanno ancora capito ma se ci fermiamo noi si ferma il mondo. Non solo non troveranno più la frutta ma nemmeno la carta igienica” dice Carmelo Spoto, in piedi davanti al suo camion.

Durante la pandemia ci chiamavano eroi, certo non come medici e infermieri che hanno rischiato la vita in trincea, ma comunque tutti sottolineavano il nostro impegno per tenere unito il Paese. Adesso siamo tornati a essere il bancomat dello Stato. Agricoltori e pescatori hanno il gasolio a prezzo agevolato. Perché a noi, che con il gasolio ci lavoriamo, riservano un trattamento diverso? Ci chiedono di portare pazienza, ma chi ci vende il gasolio quando arriva il momento di essere pagato vuole i soldi, non la pazienza. Io ho due camion e da novembre, a parità di chilometri percorsi, ho speso per il carburante 1500 euro in più ogni mese“. Si sfoga così Emilio Cellini, uno degli organizzatori della protesta in Romagna.

Floriano Morgante, un autotrasportatore di 25 anni che porta avanti l’attività di famiglia, dice: “Da settimane chiediamo che il governo sostenga il settore. Martedì, dopo l’ennesima riunione finita in un nulla di fatto, abbiamo deciso che il tempo dell’attesa per quanto ci riguarda è finito. Così non si può andare avanti“.

Carmelo Privitera, 55 anni, autotrasportatore: “Ho 3 figli e faccio questo mestiere da sempre, sono nato sulle ruote. Sono qui per solidarietà ma anche perché se ha difficoltà il mio capo il primo a subirne le conseguenze sono io. Quello che chiediamo è solo di lasciarci il nostro pezzettino di pane“.

Chi non condivide la protesta

A non condividere la protesta sono le sigle ufficiali del settore, che nei loro comunicati si dissociano da quello che sta succedendo. Sottolineano che le divergenze non riguardano le rivendicazioni, ma il metodo. Ad esempio, il Cuar di Ravenna (il comitato che riunisce sotto la stessa sigla Cna, Legacoop, Confcooperative e Confartigianato) teme che “la protesta sia fomentata da soggetti estranei alla realtà del nostro territorio e arrivati a Ravenna nelle ore precedenti esclusivamente per creare confusione e illegalità agendo sul disagio dell’aumento dei costi“.

Accuse rispedite subito al mittente dai manifestanti: “C’è chi dice anche che protestiamo contro il Green Pass sapendo benissimo che qui abbiamo fatto tutti la terza dose. Mentono sapendo di mentire“.

L'informazione è di parte. Ci sono giornali progressisti e giornali conservatori. La stessa notizia ti viene raccontata in modo diverso. Se cerchi un sito che ti spieghi le cose con semplicità, e soprattutto con imparzialità, allora questo è il posto giusto per te.

Cerchiamo le notizie del momento e te le spieghiamo meglio, senza giri di parole e senza influenzarti con le nostre opinioni.

FonteUfficiale.it è un sito di informazione generalista approvato da Google News. Per ricevere i nostri aggiornamenti e restare informato ti invitiamo a seguirci sul nostro profilo ufficiale di Google News.