Come passare dalla parte della ragione a quella del torto

Chi non conosce la legge rischia spesso di passare dalla parte della ragione a quella del torto

Come passare dalla parte della ragione a quella del torto
Come passare dalla parte della ragione a quella del torto. Chi non conosce la legge rischia di passare dalla parte della ragione a quella del torto. Questo succede quando si eccede nell’esercizio dei propri diritti o quando ci si comporta in modo contrario alla buona fede. Infatti, non sono pochi i casi di chi, pur essendo partito da una condizione di “ragione“, viene condannato per essersi comportato in modo scorretto, passando, così, dalla parte del “torto“.

Casi tipici in cui si passa dalla ragione al torto
Minacce
  • Chi viene insultato pubblicamente (o in privato) può reagire con un insulto, ma non può arrivare a minacciare l’altro di fargli del male. Diversamente, può essere querelato per il reato di “minacce“, non giustificabile per la provocazione subìta.
Furto
  • Chi sottrae con forza un cellulare ritenendolo di sua proprietà commette reato di “esercizio arbitrario delle proprie ragioni“.
Eccesso di Legittima difesa
  • Chi spara al ladro che sta solo rubando senza aggredire i proprietari (o quando sta scappando) rischia l’incriminazione per “eccesso di legittima difesa“. 
Debiti e crediti
  • Se una persona rivendica un pagamento da un’altra e questa ultima chiede uno sconto (o una dilazione), il debitore non può più contestare l’esistenza del credito (la proposta di un accordo costituisce una tacita ammissione di debito). 
  • Chi vanta un credito da un’altra persona e, nell’agire in giudizio contro di questa, frammenta l’azione in più cause, ciascuna per un importo più basso, è responsabile per “abuso di diritto” e non ha più diritto al pagamento.
  • Chi telefona continuamente al debitore (o invia email minatorie) può rispondere del reato di “stalking“. 
Condominio
  • Il condomino che non viene convocato all’assemblea che decide sulle spese e poi si vede recapitare dall’amministratore una richiesta di pagamento per vari oneri, è costretto a versare le somme richieste (se non impugna la delibera assembleare entro 30 giorni dalla comunicazione del relativo verbale).
  • Chi subisce un danno per un comportamento illecito compiuto da altri non può aggravare il danno stesso. Inoltre, se è nella possibilità di ridurne le conseguenze deve comportarsi secondo buona fede. Quindi, se ad esempio dal soffitto piove acqua per delle perdite derivanti dalle tubature del condomino del piano di sopra, il danneggiato deve spostare tutti gli oggetti che potrebbero essere pregiudicati dalla situazione. Perché se questi si guastano non può chiedere il risarcimento.
Lavoro
  • Il programmatore che, non pagato dal proprio cliente, danneggia il sito che aveva realizzato su incarico di questi commette reato.
  • Chi pubblichi una recensione diffamante, per punire il venditore del fatto di non essersi comportato correttamente, commette reato.
  • Il lavoratore dipendente che non ottiene dal proprio datore le ferie nei giorni richiesti e prende dei giorni di permesso per malattia può essere licenziato se la malattia è falsa.
  • Il ristoratore che trattiene il cliente perché non paga il conto e il titolare della discoteca che non fa uscire il giovane che non ha la prova di aver consumato rischiano di essere incriminati per “sequestro di persona“.
  • Il dipendente che viene trasferito in un’altra sede in assenza delle necessità produttive e organizzative richieste dalla legge non può rifiutarsi di andare a lavorare (può opporsi all’ordine di servizio impugnandolo davanti al giudice). 
Affitto
  • Il proprietario di un appartamento che, per mandare via l’inquilino moroso, cambia la serratura dell’appartamento o stacca le utenze è responsabile penalmente e civilmente.
  • Il padrone di casa che, alla scadenza dell’affitto, si vede riconsegnare l’appartamento in pessime condizioni non può trattenere la caparra a titolo di ristoro dei danni se prima non agisce in giudizio contro l’inquilino (spetta al giudice determinare l’importo del risarcimento). 
Relazioni sentimentali
  • Il coniuge che, nel cercare di procurarsi le prove del tradimento dell’altro, gli strappa il telefono di mano commette il reato di “rapina“.
  • Chi entra nell’account del partner convivente pur avendo, in precedenza, ricevuto dal titolare le relative credenziali di accesso, può essere denunciato per il reato di “violazione di sistema informatico“.
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