Tutte le misure del Decreto Fisco

Decreto Fisco: proroga delle cartelle fiscali, rifinanziamento dell’ecobonus auto, cassa Covid, fondo per l’indennità ai lavoratori in quarantena

Tutte le misure del Decreto Fisco
Tutte le misure del Decreto Fisco. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con “misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili“.

Il cosiddetto Decreto Fisco è un provvedimento allargato che consiste in una serie di misure che vanno dalla proroga delle cartelle fiscali (Rottamazione ter e Saldo e stralcio anche se non si è versata qualche rata) al rifinanziamento dell’ecobonus auto (100 milioni di incentivi per l’acquisto delle auto ecologiche), dalla cassa Covid e al fondo per l’indennità ai lavoratori in quarantena. Inoltre, sono state anche inserite norme per il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza fino a fine anno, quello del fondo per la cassa integrazione di Alitalia nel 2022, 13 settimane in più di cassa integrazione dove scade il blocco dei licenziamenti, 6 miliardi al fondo per l’assegno unico per i figli.

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Infine, il testo comprende anche un lungo articolo con tutte le nuove disposizioni per rafforzare la prevenzione, i controlli (ci saranno 1.024 assunzioni in più di ispettori del lavoro) e le sanzioni alle aziende (fino alla sospensione dell’attività) per combattere la piaga degli infortuni sul lavoro.

Le misure del Dl Fisco
Cig Covid

Per gestire meglio la fine del blocco dei licenziamenti (che si estenderà al terziario e alle piccole imprese dal 31 ottobre) sono state concesse altre 13 settimane di cassa integrazione Covid, da utilizzare per sostenere fino a fine anno il reddito dei lavoratori sospesi. Invece sono 9 le settimane per i settori del tessile, abbigliamento e pelli (dove il blocco dei licenziamenti doveva terminare il 30 giugno scorso). Infine, 12 mesi di integrazione salariale per i lavoratori di Alitalia Sai e Alitalia Cityliner in amministrazione straordinaria.

Congedi parentali e assegno unico

All’articolo 10 della bozza entrata in Consiglio dei ministri c’è il rifinanziamento dei congedi parentali al 50% per i lavoratori con figli minori di 14 anni in quarantena o in Dad (congedo introdotto durante la pandemia e mantenuto fino allo scorso 30 giugno). Per chi ha figli tra 14 e 16 anni il congedo è previsto in forma non retribuita. Invece, con l’articolo 12 si assegnano 200 milioni in più per il Reddito di cittadinanza per il 2021. Infine, l’articolo 22 dispone che il Fondo per l’assegno universale sui figli “è incrementato di 6 miliardi di euro annui a decorrere dal 2022“.

Rate scadute e cartelle esattoriali

L’articolo 1 del decreto fiscale prevede la riapertura dei termini per i contribuenti con in corso piani di rateizzazione agevolata dei debiti con il Fisco. Quindi, il versamento delle rate (che andavano pagate nel 2020 e il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021) è considerato valido “se effettuato integralmente” entro il 30 novembre 2021. Invece, per i piani di rateizzazione in essere prima della pandemia viene esteso da 10 a 18 il numero delle rate che, se non pagate, determina la decadenza dal piano stesso. Infine, si stabilisce che le cartelle notificate dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 possono essere pagate in 150 giorni invece di 60.

Ecobonus per le auto green

Al fondo ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni vengono assegnati altri 100 milioni di euro. 65 milioni per incentivare l’acquisto di veicoli M1 (compresi nella fascia di emissione 0-60 g/km CO2), 20 milioni per sussidiare l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 o M1 speciali (15 milioni sono riservati ai veicoli esclusivamente elettrici), 10 milioni per i veicoli M1 nella fascia 61-135 g/km CO2, 5 milioni destinati all’acquisto di veicoli M1 usati con emissioni tra 0-160g/km CO2.

Sicurezza sul lavoro

Per le aziende responsabili di gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro scatta la sospensione dell’attività. L’adozione del provvedimento cautelare della sospensione dell’attività scatta nel caso l’Ispettorato nazionale del lavoro accerti violazioni gravi in tema di sicurezza oppure la presenza di lavoratori in nero superiore al 10% del totale dei presenti sul luogo di lavoro. Viene, inoltre, stabilito che non è più richiesta alcuna “recidiva” ai fini della adozione del provvedimento (quindi, scatterà subito a fronte di gravi violazioni delle regole di prevenzione degli infortuni).

Ispettori del Lavoro

Tra le misure previste dal Dl fisco in materia di sicurezza del lavoro figurano nuove assunzioni all’Istituto nazionale del lavoro e un investimento in tecnologie di oltre 3,7 milioni di euro nel biennio 2022-2023. L’obiettivo è rafforzare i controlli attraverso “l’assunzione di 1.024 unità e un investimento in tecnologie per dotare il nuovo personale ispettivo della strumentazione informatica necessaria a svolgere l’attività di vigilanza. Previsto anche l’aumento (di 80 unità, ndr) del personale dell’Arma dei Carabinieri dedicato alle attività di vigilanza sull’applicazione delle norme in materia di diritto del lavoro, legislazione sociale e sicurezza sui luoghi di lavoro, che passerà dalle attuali 570 a 660 unità dal primo gennaio 2022“.

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