Pensioni: Quota 100 e Quota 102: come funziona?

Pensioni: Quota 100 è la misura della Legge di Bilancio 2019 per contrastare gli effetti della Riforma delle Pensioni 2011

Pensioni: Quota 100 e Quota 102: come funziona?
Pensioni Quota 100. La misura della Legge di Bilancio 2019 volta a contrastare gli effetti della Riforma delle Pensioni 2011 del Governo Monti (Riforma Fornero).

La Quota 100 (operativa dal 2019 e esperimentale fino al 2021), consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro con almeno 38 anni di contributi e con un’età anagrafica minima di 62 anni.

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Come si calcola la pensione?

Non ci sono differenze rispetto alle normali regole della pensione anticipata.

I casi in cui si possono trovare i lavoratori che chiedono la quota 100 sono tre:

  • Anzianità contributiva pari ad almeno 18 anni al 31 dicembre 1995: si mantiene il diritto al calcolo retributivo per le annualità fino al 2011 (compreso), mentre dal primo gennaio 2012 scatta il calcolo contributivo.
  • Anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995: si calcola la pensione con il sistema misto. Le annualità fino al 1995 (compreso) sono valorizzate con il sistema retributivo, quelle successive a questa data (dal primo gennaio 1996 in poi) si calcolano con il contributivo.
  • Nessun contributo versato prima del 31 dicembre 1995: la pensione è interamente contributiva.

Quindi, nella maggioranza dei casi, i lavoratori che si ritireranno con la quota 100 ricadranno nel calcolo misto della pensione.

I Contributi

Per raggiungere la quota 100 si possono conteggiare tutti i contributi (anche quelli da riscatto, figurativi, ecc.), ma trattandosi di una forma di pensione anticipata, è possibile che si applichino le stesse regole previste per la pensione anticipata ordinaria (cioè, valgono tutti i contributi, ma ci devono essere almeno 35 anni di contribuzione versata).

Indennità ammesse al cumulo

L’INPS, con la circolare n. 117/2019, ha chiarito che i redditi percepiti dopo la decorrenza della pensione relativi all’attività lavorativa svolta dai lavoratori autonomi prima della decorrenza stessa sono cumulabili.

Ai fini del conseguimento della pensione anticipata (con Quota 100) è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente ma non la cessazione dell’attività di lavoro autonomo.

Quindi, in caso di svolgimento di attività di lavoro autonomo, maturato il diritto alla decorrenza della pensione Quota 100, i redditi percepiti successivi alla decorrenza della pensione, ma relativi ad attività lavorativa svolta prima della decorrenza, sono da ritenersi cumulabili con la pensione stessa. La pensione, però, è cumulabile con i redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro lordi annui.

Quali sono i modi per andare in pensione?
  • Pensione di vecchiaia: 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi.
  • Pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi di contributi gli uomini e 41 anni e 10 mesi le donne.
  • Pensione per usuranti: bisogna aver svolto una o più attività usuranti per almeno la metà della vita lavorativa, o per almeno 7 anni negli ultimi 10.
  • Pensione per i precoci: possono lasciare il lavoro maturando 41 anni di contributi.
  • Pensione lavori gravosi: 66 anni e 7 mesi di età, oppure 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.
  • Quota 100 privati: 62 anni di età e 38 anni di contributi.
  • Quota 100 statali: i requisiti richiesti sono gli stessi dei dipendenti privati.
  • Opzione Donna: 58 anni di età (59 se autonome) e 35 di contributi.
  • APe aziendale: 63 anni, avere almeno 20 anni di contributi versati e non avere più di 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.
  • APe Sociale: 63 anni di età ed almeno 30 anni o 36 anni a seconda dei casi.
  • APe Volontario: 63 anni, 20 anni di contributi e si trovano a non più di 3 anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia.

I moduli per dichiarare il reddito

Modelli AP140 e AP139 per segnalare redditi da lavoro cumulabili o meno con la pensione quota 100.

Il Modello AP140 è destinato a coloro che chiedono l’accesso alla Quota 100 e devono dichiarare nella domanda eventuali redditi incumulabili o cumulabili.

Il Modello AP139 è destinato a coloro che già sono in Quota 100 e devono dichiarare eventuali redditi.

I moduli INPS sono accessibili dal portale dell’istituto di previdenza, seguendo il percorso “Prestazione e Servizi” > “Tutti i moduli” > “Assicurato Pensionato“.

Ipotesi Quota 102

In pensione con 64 anni di età e 38 anni di contributi: sarebbe questa l’ipotesi che agita in il dibattito sulla riforma delle pensioni. Il Ministero del Lavoro, però, chiarisce che solo dopo il confronto con le parti sociali si potranno elaborare ipotesi per il superamento della Legge Fornero.

Il superamento di Quota 100 è, tuttavia, necessario per due motivi: i costi di un rinnovo di quota 100 sono insostenibili per le casse dello Stato; con la fine della sperimentazione i requisiti di età aumenteranno in maniera repentina.

Per questo i tecnici del governo starebbero lavorando ad una nuova proposta, meno onerosa per le casse dello Stato (2,5 miliardi di euro l’anno di previste spese previdenziali). Dalle parti sociali, però, c’è una netta chiusura rispetto all’ipotesi di aumento dell’età pensionabile, così come di accompagnare la riforma con il ricalcolo contributivo di tutta la carriera lavorativa.

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