Il prezzo del gas in Europa è salito del 34%

Dopo la decisione di Putin di far pagare in rubli il gas russo, il prezzo del gas in Europa è salito del 34%

Il prezzo del gas in Europa è salito del 34%
Il prezzo del gas in Europa è salito del 34%. Il prezzo del gas in Europa ha registrato un aumento del 34% per poi ritornare a 125 euro (+27%) al Mwh, dopo la decisione del presidente russo, Vladimir Putin, di far pagare le forniture solo in rubli (e non più in euro e dollaro) ai cosiddetti Paesi “ostili“.

Le reazioni politiche

La presidente della Commissione Europa, Ursula von der Leyen, al Parlamento europeo, ha detto che contro “prezzi elevati e volatili del gas“, noi “proponiamo degli appalti comuni e delle regole più rigide per lo stoccaggio, perché invece di fare concorrenza l’uno con l’altro portando i prezzi verso l’alto, dobbiamo usare il nostro peso e cominciare ad acquistare gas insieme. Come europei, non come 27 paesi membri diversi. Inoltre dovremmo utilizzare le nostre possibilità di stoccaggio in alcuni paesi membri per garantire le forniture ovunque nell’Unione“.

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Il premier Mario Draghi, nelle comunicazioni al Senato prima del consiglio europeo, ha detto: “Dopo i picchi raggiunti 2 settimane fa, i prezzi del gas e dell’energia elettrica sono scesi nuovamente. Il prezzo spot del gas sul mercato europeo è dimezzato rispetto alle punte di circa 200€/MWh raggiunte l’8 marzo“. Ma “la richiesta di effettuare i pagamenti in rubli invece che in dollari o in euro, ha portato di nuovo il prezzo del gas a salire di circa 15 euro/MWh“.

L’economista Francesco Giavazzi, consigliere economico del premier Draghi, parlando ad un forum della Bloomberg, ha detto che sulla richiesta di pagare le importazioni di gas russo in rubli, il Governo non ha preso alcuna decisione “ma mia opinione è pagare in euro, farsi pagare in rubli sarebbe un modo per aggirare le sanzioni, quindi penso che continueremo a pagare in euro“. Poi, sullo stop all’import gas russo ha detto: “Andiamo verso i 2 mesi ‘migliori’ dell’anno, aprile e maggio, quando l’Italia ha abbastanza energica idroelettrica e rinnovabile per ridurre a zero l’import di gas dalla Russia. Naturalmente se lo facessimo smetteremmo di riempire gli stoccaggi necessari per l’inverno. E’ un problema politico delicato, ma è il miglior momento dell’anno e dunque penso che è ciò che dovremmo valutare“.

Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, parlando del prossimo Consiglio europeo all’evento di PwC “La crisi ucraina – I riflessi sull’economia italiana“, ha detto: “Il prezzo dell’energia non è uguale in tutto il mondo, oggi costa 10 volte più in Italia che negli Stati Uniti e anche all’interno dell’Europa non è uguale in ogni paese. Ed è questa la discussione che ci sarà soprattutto domani, la battaglia che ci sarà soprattutto domani per stabilire il prezzo massimo dell’energia. Perché se il costo dell’energia è diverso in ogni paese, la competitività è diversa in ogni Paese“.

Infine, il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, al forum di Bloomberg sull’economia italiana ha detto: “Con i prezzi del gas saliti 10 volte in due anni c’è un grande stress sui consumatori e sulle industrie che non possono sopravvivere con questi prezzi“.

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