Bollette luce e gas: quanto si paga davvero a gennaio?

Nonostante il governo stia cercando di correre ai ripari per ridurre i costi delle bollette di luce e gas, dal 1° gennaio subiranno un inevitabile aumento

Bollette luce e gas: quanto si paga davvero a gennaio?
Bollette luce e gas: quanto si paga davvero a gennaio? Nonostante il governo stia cercando di correre ai ripari per ridurre i costi delle bollette di luce e gas, dal gennaio 2022 subiranno un inevitabile aumento.

Arera (l’autorità amministrativa che favorisce lo sviluppo di mercati concorrenziali nelle filiere dell’energia) entro la fine dell’anno aggiornerà i prezzi per il trimestre successivo (quindi dal primo gennaio al 31 marzo 2022). Oggi all’ingrosso l’energia elettrica per il 2022 è quotata circa 100 euro per megawattora e il gas 64 centesimi di euro al metrocubo. Nel 2020, invece, l’energia elettrica per l’anno successivo (l’attuale 2021) era quotata 51 euro/MWh e il gas 16 centesimi/mc. Questo significa che le società che dovranno acquistare le materie prime spenderanno più o meno 3 volte in più.

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Inoltre, i diritti di emissione di Co2 al Sistema per lo scambio delle quote di emissione dell’Ue (Ets) vanno dagli 80 ai 100 euro per tonnellata emessa. Per le centrali elettriche a metano questo si traduce in sovraccosto tra i 20 e i 25 centesimi in più al chilowattora. Sul mercato Ttf per lo scambio del gas naturale (tra i più grandi e liquidi dell’Europa continentale) il metano si colloca tra i 135 e i 140 megawattora. Per far fronte a questi aumenti in Italia stanno riaprendo centrali a carbone, come quella di Enel a La Spezia e a Monfalcone di A2A.

Secondo i dati di Nomisma Energia, a subire i maggiori incrementi saranno il gas (che potrebbe arrivare a costare 1,55 euro al metro cubo, facendo registrare un +61%) e l’energia elettrica (che, con i 43,8 centesimi al chilowattora, aumenterà del 48%).

Secondo i dati Ipsos, il 19% dei nuclei familiari non saranno in grado di assolvere al pagamento di gas e luce. Sull’argomento è stata effettuata una ricerca ad hoc denominata: “Gli italiani e la povertà energetica“, promossa dal Banco dell’Energia (una Onlus creata da A2A che raccoglie le donazioni per sostenere progetti che, con l’ausilio di molte organizzazioni non profit, si impegnano ad aiutare persone e famiglie che rischiano di scivolare in condizioni di povertà a ritrovare tranquillità economica).

Anche le imprese avranno ricadute. Le aziende del settore della ceramica sono molto esposti al rincaro del metano (è il combustibile con cui vengono alimentati i forni per la cottura dei materiali). Lo stesso vale per le vetrerie (In Italia ogni anno si brucia circa un miliardo di metri cubi di metano per fondere il vetro, il che richiede un fabbisogno di energia elettrica di 3 miliardi di chilowattora l’anno). Nella filiera agroalimentare si percepiscono già le conseguenze degli aumenti di prezzo (Coldiretti ha diffuso una nota in cui annuncia il forte rincaro dei concimi, a causa dell’impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti).

Il governo ha previsto nella manovra economica un emendamento che dà la possibilità ai contribuenti di dividere in 10 rate il pagamento delle bollette di luce e gas emesse tra gennaio e aprile 2022, un modo per garantire una boccata d’ossigeno ai consumatori, ma che non risolve in maniera strutturale il problema.

La simulazione di Facile.it

Secondo le simulazioni di Facile.it, se nel primo trimestre del 2022 il costo della materia energia aumenterà nella stessa misura in cui è aumentato nell’ultimo trimestre 2021, tra luce e gas l’aggravio sulle bollette dei consumatori italiani sarà di oltre 216 euro rispetto al quarto trimestre 2021 e addirittura di oltre 370 euro rispetto al primo trimestre 2021.

La simulazione, che ha preso come campione una famiglia tipo residente a Milano, con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc e, per l’energia elettrica, con consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW, è stata elaborata tenendo conto dell’intervento del governo, dell’annunciato abbassamento al 5% dell’iva sul gas, e dell’azzeramento degli oneri di sistema di luce e gas che già erano stati introdotti qualche mese fa.

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