Calcolo dei giorni fertili

Il calcolo dei giorni fertili permette di conoscere il periodo in cui un rapporto sessuale può fecondare l’ovocita della donna

Calcolo dei giorni fertili
Calcolo dei giorni fertili. Ogni donna nasce con una riserva limitata di “cellule uovo“, che con il passare degli anni diminuisce progressivamente. A partire dalla pubertà, l’ovulazione si ripete ogni mese, fino al raggiungimento della menopausa, intorno all’età media di 50 anni.

Il calcolo dei giorni fertili permette di conoscere il periodo in cui un rapporto sessuale può fecondare l’ovocita della donna. Quindi, calcolarlo è utile nel caso si desideri una gravidanza o per determinare la data del concepimento.

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Il ciclo mestruale

I testicoli dell’uomo producono spermatozoi in qualunque momento della vita fertile. Invece, le ovaie di una donna non producono continuamente ovociti, ma solo 1 al mese e solo nel periodo compreso fra il menarca (la prima mestruazione) e la menopausa (l’ultima mestruazione). Si tratta del “ciclo mestruale“.

Il ciclo mestruale in genere dura 28 giorni ed è diviso in 3 fasi: pre-ovulatoria, ovulatoria, post-ovulatoria.

  • Fase pre-ovulatoria (14 giorni circa): l’ipofisi (ghiandola situata alla base del cranio) produce gonadotropine, ormoni che stimolano l’ovaio a sviluppare i follicoli (minuscoli involucri che contengono gli ovociti). I follicoli producono altri ormoni (estrogeni) che agiscono sull’utero incominciando a prepararlo a una possibile gravidanza.
  • Fase ovulatoria (24 ore circa): l’ipofisi produce l’ormone luteinizzante che provoca la fuoriuscita dell’ovocita dal follicolo e la trasformazione del follicolo in corpo luteo, che produce progesterone. In questa fase l’ovulo è pronto per essere fecondato.
  • Fase post-ovulatoria o luteinica (14 giorni circa): l’ovocita espulso dal follicolo si sposta dall’ovaio verso l’utero, il corpo luteo continua a produrre progesterone e a preparare l’utero all’eventuale impianto di un ovocita fecondato. Se in questo periodo la donna ha un rapporto sessuale completo, l’ovocita può essere fecondato da uno spermatozoo (si anniderà nella parete interna dell’utero e darà inizio alla gravidanza).
Cos’è il periodo fertile?

È la finestra temporale in cui uno spermatozoo, durante un rapporto sessuale, può fecondare un ovocita e dare inizio a una gravidanza.

Il periodo fertile può durare fino a 5 giorni ogni mese. Nello specifico, la “finestra fertile” in cui è possibile che l’uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell’ovulazione e termina 1-2 giorni dopo. Il resto del mese, invece, può essere definito come periodo non fertile.

Come si calcola il periodo fertile?

Durante il ciclo mestruale, il periodo fertile si calcola sottraendo 18 giorni dalla durata del più breve dei 12 cicli precedenti e 11 giorni dal più lungo. Quindi, se il ciclo varia tra 26 e 29 giorni, il concepimento può verificarsi dall’ al 18° giorno di ogni ciclo.

I metodi per effettuare il calcolo del periodo fertile sono 3: Metodo del calendario, Temperatura basale, Osservazione del muco cervicale.

  • Metodo del calendario: consiste nella predizione del periodo fertile sulla base della data in cui sono comparse le mestruazioni;
  • Temperatura basale: prevede la misurazione quotidiana della temperatura basale, parametro che aumenta dopo l’ovulazione di circa 0,2-0,5°C (solitamente oltre i 37°C) per effetto del progesterone (un ormone prodotto dal corpo luteo nell’ovaio) e rimane costante per alcuni giorni, prima della mestruazione successiva;
  • Osservazione del muco cervicale: la variazione della consistenza del muco prodotto a livello del collo dell’utero, che nei giorni che precedono l’ovulazione diventa più fluido, viscoso ed elastico.
Quali sono i sintomi del periodo fertile?

Per alcune donne i calcoli non si possono applicare perché hanno un ciclo irregolare, con mestruazioni che si verificano una volta ogni 26 giorni, un’altra ogni 32, un’altra ancora ogni 30. Allora, ci si può basare su alcune manifestazioni come le modificazioni del muco cervicale o la temperatura basale.

  • Muco cervicale: quando si avvicina l’ovulazione, il collo dell’utero produce del muco fluido e filante. Si tratta di perdite trasparenti visibili sulla biancheria o quando si va in bagno. Dopo l’ovulazione il muco torna denso e appiccicoso fino quasi a scomparire.
  • Temperatura basale: è la temperatura corporea misurata la mattina al risveglio. Durante l’ovulazione questa temperatura aumenta di circa mezzo grado centigrado.
Altri metodi per il calcolo del periodo fertile

Conoscendo la durata media dei cicli mestruali ogni donna può creare un suo calendario dell’ovulazione, ma dovrà tenere presente che un rapporto sessuale completo può fecondarla anche se avviene qualche giorno prima dell’ovulazione.

Questo calcolo è abbastanza attendibile se il ciclo mestruale è regolare, molto meno nel caso in cui si debba fare il calcolo del periodo fertile in una donna che abbia un ciclo irregolare.

A cosa può servire il calcolo del periodo fertile

Il calcolo del periodo fertile è il metodo più efficace per concepire un figlio. La donna dovrà cercare di avere un rapporto sessuale completo nel momento in cui i segni soggettivi (muco cervicale e aumento della temperatura basale), il calcolo dei giorni del ciclo mestruale indicheranno che è nel pieno del suo periodo fertile.

Viceversa, il calcolo del periodo fertile può essere usato anche come metodo contraccettivo. L’efficacia del calcolo come metodo contraccettivo è, però, inferiore a quella di altri metodi (pillola anticoncezionale, profilattico, diaframma vaginale, spirale intrauterina).

Infine, il calcolo del periodo fertile è utile nel calcolo delle settimane di gravidanza, perché consente di individuare la data del concepimento (e il calcolo della data del parto).

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