Un bambino va a scuola e risulta positivo. Vediamo il finimondo che succede dopo

Basta un positivo per provocare una serie di eventi a catena: isolamenti, ripercussioni sulla vita quotidiana, tamponi, chiusure, psicosi collettive

Un bambino va a scuola e risulta positivo. Vediamo il finimondo che succede dopo
Un bambino va a scuola e risulta positivo. Cosa succede dopo? Ecco un esempio de La Stampa che spiega come basti un positivo per provocare una serie di eventi a catena: isolamenti, ripercussioni sulla vita quotidiana, tamponi, chiusure e psicosi collettive.

Esempio

Filippo, quarta elementare, è positivo al Covid-19.

I reportage dall'Italia e dal Mondo

La classe viene messa in quarantena.

Anche i genitori di Filippo sono in quarantena (in quanto genitori di un bambino positivo).

La madre fa la cassiera in un supermercato, quindi avverte che non andrà al lavoro (impossibile avvertire i clienti che sono passati dalla sua cassa).

Avverte anche le 4 amiche con cui era andata a farsi un caffè al bar. Anche loro si mettono in quarantena, fanno un primo tampone e non vanno al lavoro (impossibile avvertire gli avventori che si trovavano accanto a loro nel bar).

Le 4 amiche lavorano: una fa la maestra, una è segretaria in uno studio notarile, una è commessa in una boutique e l’altra fa la badante a un 80enne semiparalizzato.

Tutte e 4 si sono prenotate per un tampone rapido, ma siccome rapido non è, nel dubbio prima di avere l’esito non sono andate a lavorare.

Una de 4, Mariella, la più paurosa, ha comunicato che farà 2 di tamponi (visto che i tamponi rapidi per il 40% sono inaffidabili) e non tornerà al lavoro prima di aver ricevuto l’esito di tutti e 2 i tamponi, per non infettare nessuno (Mariella è proprio la badante del signore ottantenne).

Il padre di Filippo fa il panettiere. Essendo in quarantena, non consegna più il pane.

Ha anche 3 fratelli che, purtroppo, ha visto il giorno prima al ristorante e che quindi avverte di stare prudenti.

I 3 fratelli si prenotano un tampone, per loro e famiglia.

Aspettando, non vanno più al lavoro, né loro né le loro mogli. E i figli non andranno a scuola. Questo fino all’esito del secondo tampone.

Uno lavora in banca, uno ha un risuolificio, e il terzo, che fa l’idraulico disdice tutti gli appuntamenti (nel dubbio di essere infetto e infettare gli altri).

Dei 25 compagni di Filippo, 2 sono risultati positivi. Gli altri no. In ogni caso nessuno è uscito di casa per 10 giorni, e nemmeno i loro genitori. Siccome eravamo in prossimità del Natale, nessuno è potuto andare alla cena di famiglia. I nonni sono rimasti soli e i nipoti non hanno avuto i doni.

Molte panetterie non hanno ricevuto il pane, molti sportelli in banca sono rimasti chiusi, così come alcune casse dei supermercati.

Chi aveva portato le scarpe a risuolare ha trovato il risuolificio chiuso.

Molte classi sono rimaste senza maestra. Molti camion non sono partiti, molti pacchi non sono stati recapitati, molti rubinetti sono rimasti rotti.

Intanto, Carlotta, la compagna di banco di Filippo, è rimasta anche lei in casa in attesa di sapere se è positiva o no, così come i suoi genitori e gli amici e parenti.

Invece, gli altri, quelli sani (o presunti tali) e quelli liberi da quarantene, intasano farmacie e hub vaccinali, cercando vanamente di prenotarsi online su piattaforme che non rispondono, si appendono a numeri verdi perennemente occupati sorbendosi le relative musichette di attesa, oppure decidono di infischiarsene brindando in 20 chiusi in una stanza, salvo poi passare notti tormentate o insonni.

Infine, lo Stato proclama con fierezza che sta gestendo la pandemia benissimo, che mai farà lockdown e Dad, mai chiuderà niente, mai obbligherà nessuno, mai fermerà l’economia e meno che mai ci ruberà le Feste.

L'informazione è di parte. Ci sono giornali progressisti e giornali conservatori. La stessa notizia ti viene raccontata in modo diverso. Se cerchi un sito che ti spieghi le cose con semplicità, e soprattutto con imparzialità, allora questo è il posto giusto per te.

Cerchiamo le notizie del momento e te le spieghiamo meglio, senza giri di parole e senza influenzarti con le nostre opinioni.

FonteUfficiale.it è un sito di informazione generalista approvato da Google News. Per ricevere i nostri aggiornamenti e restare informato ti invitiamo a seguirci sul nostro profilo ufficiale di Google News.