L’Italia è al quinto posto nel mondo per aspettativa di vita

L’Italia è al quinto posto nel mondo per aspettativa di vita secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS)

L'Italia è al quinto posto nel mondo per aspettativa di vita

L’Italia è al quinto posto nel mondo per aspettativa di vita secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS). L’indagine ISTAT-Bes del 2023 segnala un aumento della speranza di vita alla nascita da 82,6 a 83,1 anni. Uno degli indicatori chiave è la mortalità evitabile, che si riferisce a cause di morte prevedibili e trattabili con buone abitudini di vita.

La mortalità evitabile in Italia è pari a 19,2 ogni 10mila residenti. Tra i fattori che influenzano positivamente la longevità ci sono l’ambiente naturale e la riduzione del fumo. La percentuale di fumatori sopra i 15 anni è scesa dal 20,5% al 19%, contribuendo a ridurre i decessi per tumore al polmone. Sebbene la percentuale di persone obese sia costante, la quota di popolazione sedentaria dai 14 anni in su è diminuita al 34,2%. Camminare è diventato una pratica comune, con il 24,1% della popolazione anziana che ne beneficia. Secondo l’OMS, bastano 2.337 passi al giorno per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, mentre per chi non ha problemi cardiaci si raccomandano 3.867 passi al giorno per migliorare la salute generale.

Un altro elemento importante è la corretta alimentazione. Il Ministero della Salute promuove la dieta mediterranea, riconosciuta come uno dei migliori modelli di dieta sana e sostenibile, che include un ampio consumo di frutta e verdura. La maggiore socialità, promossa dal Decreto Legislativo n. 29/2024, favorisce il benessere psicologico e mentale degli anziani, incoraggiando l’inclusione sociale e l’aggregazione nelle città metropolitane.

I progressi della medicina hanno contribuito a ridurre la mortalità per tumori. Secondo l’Osservatorio sulla Condizione Assistenziale dei Malati Oncologici, la mortalità nella popolazione adulta italiana è scesa al 7,8% ogni 10mila abitanti.

Il Rapporto ISTAT-Bes 2023 evidenzia differenze regionali nell’aspettativa di vita. La città con la maggiore aspettativa di vita è Trento, con una media di 84,2 anni, mentre la Basilicata presenta le maggiori criticità. Il divario tra Nord e Sud si è ridotto, così come quello tra uomini e donne, con gli uomini che guadagnano sei mesi di vita in più.

L’Italia mantiene una posizione di rilievo anche nella graduatoria europea per durata media della vita, seconda solo alla Spagna. Questi fattori rendono il Paese uno dei migliori in cui vivere.