Colpo di stato in Myanmar: arrestata Aung San Suu Kyi

Colpo di stato in Myanmar, l’esercito ha arrestato il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi

Colpo di stato in Myanmar: arrestata Aung San Suu Kyi
Colpo di stato in Myanmar: arrestata Aung San Suu Kyi. L’esercito del Myanmar ha arrestato il leader del partito che ha la maggioranza nel parlamento e ha dichiarato un anno di stato d’emergenza nel Paese. Sono state interrotte le linee telefoniche nella capitale Naypyitaw e nella città di Yangon, e sono state sospese le trasmissioni della televisione di Stato.

Il generale Min Aung Hlaing, capo delle forze armate birmane, ha detto che nelle elezioni tenute lo scorso 8 novembre ci sono stati brogli e irregolarità e per questo l’esercito ha deciso di prendere il potere. Le elezioni erano state vinte dalla Lega nazionale per la democrazia (NLD), il partito di Aung San Suu Kyi, conquistando 368 seggi su 434. Invece, i principale partito di opposizione, il Partito per la solidarietà e lo sviluppo dell’Unione (USDP), sostenuto dai militari, si era aggiudicato solo 24 seggi. I militari avevano contestato fin da subito la regolarità delle elezioni.

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